attività agonistica

Attività agonistica in squadra e chiarimenti Covid-19

Riguardo la attività agonistica come funziona la “quarantena soft”? Il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare numero 21463. Questa regolamenta le modalità attuative della quarantena per i contatti stretti dei casi COVID-19, in particolari contesti di riferimento. Ad esempio per l’attività agonistica di squadra professionista.

Una premessa

Gli enti di promozione sportiva devono essere organizzati per fronteggiare l’attuale quadro di emergenza. Le attività sportive e di promozione sportiva riconosciuta agonistica e non agonistica devono adeguarsi anche loro al nuovo quadro normativo dovuto al Covid-19.

Si ricorda che, per i maggiorenni è obbligatoria la certificazione medica rilasciata a valle della visita medico sportiva per “attività sportiva non agonistica”. Le Legge n. 125 del 30 ottobre 2013 e successivi decreti ministeriali. Dichiarano l’obbligatorietà della Certificazione per attività sportiva non agonistica le cui Linee Guida sono attualmente ancora da emanare.

La visita può essere richiesta al Servizio delle ASL garantisce gli accertamenti sanitari ai fini del rilascio dei certificati di idoneità alla pratica sportiva per il territorio di competenza.

Svolge, inoltre, attività di promozione della salute attraverso l’attività fisica, educazione a sani stili di vita per lo sportivo, contrasto del doping e prescrizione dell’esercizio fisico. Possono accedere al Servizio coloro ai quali necessita la Certificazione alla Pratica Agonistica degli Sport.

Tale attestazione è rilasciata da uno specialista in medicina dello sport. Gli accertamenti dipenderanno da tipo di attività e dallo sport praticato. Può essere necessario un elettrocardiogramma a riposo

La circolare e le indicazioni per la attività agonistica

Il testo integrale della circolare in questione dice proprio che sulla base del nuovo quadro epidemiologico e delle conseguenti disposte riaperture. Si è ritenuto necessario emanare la Circolare n. 18584 del 29 maggio 2020, aggiornando gli strumenti messi in atto per contrastare l’epidemia COVID-19 in corso.

Ciò con particolare riferimento alla individuazione delle modalità e delle regole di comportamento da seguire durante la quarantena. Nonché per rafforzare il sistema di ricerca e di gestione dei contatti (contact tracing), anche alla luce delle nuove tecnologie.

Come risulta dal verbale del 12 giugno 2020, n. 88. Il Comitato tecnico scientifico, nominato con ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 630 del 3 febbraio 2020. Si è espresso relativamente alle proposte della di integrazione dei protocolli sanitari avanzati dalla FIGC.

Circa l’individuazione di misure precauzionali alternative e\o aggiuntive applicabili a casi specifici come quello dell’attività agonistica di squadra.

A tal proposito, si rammenta che lo scopo delle attività richiamate in premessa, restano. Anche nello specifico contesto del gioco agonistico di squadra. Quello di identificare e gestire i contatti dei casi probabili o confermati COVID-19. Nonché di individuare e isolare rapidamente i casi secondari, per poter intervenire e interrompere la catena di trasmissione.

Questo obiettivo viene raggiunto attraverso le seguenti azioni:

  • identificare rapidamente i contatti di un caso probabile o confermato COVID-19;
  • fornire ai contatti, come sopra identificati, le informazioni sulla patologia, sulla
    quarantena, sulle corrette misure di igiene respiratoria e delle mani, e indicazioni su cosa fare in caso di manifestazione dei sintomi;
  • provvedere tempestivamente all’esecuzione di test diagnostici nei contatti che sviluppano sintomi.

Attività agonistica e quarantena

La ricerca dei contatti contribuisce inoltre ad una migliore comprensione dell’epidemiologia dell’infezione da SARS-CoV-2. Il Dipartimento di prevenzione. In presenza di un caso positivo. Fornisce informazioni e indicazioni chiare, anche per iscritto, sulle misure precauzionali da attuare ed eventuale documentazione informativa generale sull’infezione da SARS-CoV-2.

Comprese le modalità di trasmissione. Nonché gli interventi di profilassi necessari (sorveglianza attiva, quarantena, ecc.). Ancora, le istruzioni sulle misure da attuare in caso di comparsa di sintomatologia e la descrizione dei possibili sintomi clinici.

Le indicazioni della circolare

In particolare, l’operatore di sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente:

  • provvede, nei confronti dei contatti stretti, alla prescrizione della quarantena per 14 giorni successivi all’ultima esposizione. Informa inoltre il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Libera Scelta da cui il contatto è assistito anche ai fini dell’eventuale certificazione INPS.
    In caso di necessità di certificazione ai fini INPS per l’assenza dal lavoro, procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all’INPS ed al datore di lavoro. Nonché al medico di medicina generale. Ovvero al pediatra di libera scelta.
    In cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica il contatto è stato posto in quarantena precauzionale. Specificandone la data di inizio e fine;
  • per quanto riguarda l’attività agonistica di squadra professionista. Nel caso in cui risulti positivo un giocatore ne dispone l’isolamento. Inoltre applica la quarantena dei componenti del gruppo squadra che hanno avuto contatti stretti con un caso confermato.
    Il Dipartimento di prevenzione può prevedere che, alla luce del citato parere del 12 giugno 2020 n. 88 del Comitato tecnico scientifico. Alla quarantena dei contatti stretti possa far seguito, per tutto il “gruppo squadra”, l’esecuzione del test. Ciò con oneri a carico delle società sportive agonistiche, per la ricerca dell’RNA virale.
    Il giorno della gara programmata, successiva all’accertamento del caso confermato di soggetto Covid-19 positivo. In modo da ottenere i risultati dell’ultimo tampone entro 4 ore. Consentendo l’accesso allo stadio e la disputa della gara solo ai soggetti risultati negativi al test molecolare.
    Al termine della gara, i componenti del “gruppo squadra” devono riprendere il periodo di quarantena fino al termine previsto. Sotto sorveglianza attiva quotidiana da parte dell’operatore di sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente. Ciò fermi gli obblighi sanciti dalla circolare del 29 maggio 2020.

Conclusioni

Vi invitiamo alla lettura della circolare che potete scaricare cliccando sul pulsante di seguito. Concludiamo come sempre invitandovi a registrarvi alla nostra newsletter sicurezza per rimanere sempre aggiornati sulle varie attività e novità.