attrezzi

Attrezzi per lavori sotto tensione. Quali requisiti?

Quali sono i requisiti degli attrezzi a mano per i lavori sotto tensione? Che marcatura devono avere? Insomma, quali sono le cose che proprio non devono mancare nella cassetta degli attrezzi di ogni manutentore elettrico? Scopriamolo insieme!

Visto che nei lavori elettrici sotto tensione a contatto in bassa tensione è richiesta una doppia protezione. La prima è costituita da guanti
isolanti. Invece di solito la seconda protezione più utilizzata è realizzata tramite attrezzi isolati. Andiamo a vedere in dettaglio i requisiti previsti per gli attrezzi a mano per questo tipo di lavori.

Quali sono le indicazioni vigenti per gli attrezzi a mano per lavori sotto tensione?

La norma che tratta i requisiti e le prove degli attrezzi a mano pensati per operare in sicurezza nei lavori elettrici è la CEI EN IEC 60900:2019. Si applica agli attrezzi isolati. Ovvero isolanti e ibridi. Utilizzati per i lavori sotto tensione e in prossimità di parti in tensione con tensione fino a 1.000 V in c.a. e 1.500 V in c.c. 

I prodotti progettati e fabbricati in base a questo documento contribuiscono alla sicurezza degli utenti. Chiaramente condizione che siano utilizzati da personale qualificato e in conformità con metodi di lavoro sicuri.

I prodotti trattati in questo articolo possono avere un impatto sull’ambiente che può variare da lieve a importante a seconda della loro fase di vita. Inoltre l’impatto può essere di breve o lunga durata e verificarsi a livello globale, regionale o locale.

L’isolamento che riveste cacciaviti, pinze e quant’altro serve a due scopi:

  • Proteggere l’operatore contro i contatti elettrici accidentali;
  • Rendere minimo il rischio di cortocircuito tra parti con differente valore di potenziale.

Il materiale isolante viene scelto in funzione degli stress elettrici. Nonché meccanici e termici a cui potrà essere sottoposto durante l’impiego.

Gli attrezzi possono essere usati senza alcuna restrizione entro una gamma di temperature comprese tra – 20 °C e + 70 °C. Per l’eventuale impiego a temperature (- 40 °C) devono essere scelti attrezzi denominati di “Categoria C“.

Le novità dell’ultima versione della norma

Da notare che quest’ultima ultima edizione annulla e sostituisce la precedente CEI EN 60900:2015-12. La quale rimane applicabile fino al 25/07/2021 e ne costituisce una revisione tecnica.

Rispetto alla precedente versione sono state introdotte le seguenti modifiche tecniche:

  • E’ stata aggiunta una terza categoria di attrezzi, ovvero gli attrezzi di lavoro a mano ibridi;
  • E’ stato introdotto un nuovo Allegato informativo A. Qui sono riportati degli esempi di attrezzi di lavoro a mano isolati, isolanti e ibridi.

La presente Norma riporta la traduzione completa della EN IEC 60900; la versione inglese è riportata nel fascicolo 16578E di novembre 2018.

Definizioni per gli attrezzi a mano per lavori elettrici

Di seguito l’elencazione prevista dalla norma:

  • Attrezzo a mano: attrezzo tenuto in mano;
  • Attrezzo a mano ibrido: attrezzo a mano realizzato in uno o più materiali isolanti, con parti conduttrici esposte nella zona della testa di lavoro;
  • Arnese a mano isolato: attrezzo a mano fabbricato in un materiale conduttore. Completamente o parzialmente ricoperto da materiali isolanti; 
  • Attrezzo a mano isolante: attrezzo a mano fabbricato completamente o sostanzialmente in materiali isolanti. Ad eccezione degli inserti realizzati in materiali conduttori, utilizzati come rinforzi, ma senza che vi siano parti conduttrici esposte;
  • Testa di lavoro: parte della testa dell’attrezzo che è limitata alla superficie di lavoro e alla zona di contatto.

Marcatura

La marcatura deve essere chiaramente visibile dalle persone che abbiano una vista normale o corretta, senza dover far ricorso ad ulteriori ingrandimenti.
Le seguenti marcature devono essere riportato su ogni attrezzo:

1. sul materiale isolante o sulla parte metallica:

  • l’origine (nome del costruttore o marchio di fabbrica);

2. sul materiale isolante:

  • il riferimento di modello/tipo;- l’anno di costruzione (almeno le due ultime due cifre dell’anno);
  • il simbolo IEC 60417-5216:2002-10 – Indica un attrezzo idoneo al lavoro sotto tensionesimbolo del doppio triangolo (IEC 60417-5216:2002-10);
  • l’indicazione 1 000 V (vale a dire il limite della tensione di lavoro in corrente alternata) posto subito vicino al simbolo del doppio triangolo;
  • il numero della corrispondente Norma IEC, posto subito vicino al segno del doppio triangolo (IEC 60900);
  • per gli attrezzi a mano progettati per essere utilizzati a temperature molto basse: la lettera “C”;
  • marcature addizionali per gli attrezzi a mano che possono essere assemblati e progettati per essere accoppiati con elementi che possano essere scambiabili con quelli di altri costruttori
  • marcature aggiuntive, quando specificato dal cliente (per esempio il marchio del proprietario). 

Gli attrezzi a mano non devono avere nessuna altra indicazione di tensione ad eccezione di quella descritta in precedenza. 

Prescrizioni per i materiali isolanti degli attrezzi a mano per lavori elettrici

Il materiale isolante deve essere scelto in funzione degli stress elettrici, meccanici e termici ai quali esso può essere sottoposto durante l’utilizzo. Inoltre il materiale isolante non deve propagare la fiamma e deve essere resistente al passare del tempo.
Il rivestimento può essere costituito da uno o più strati. Nel caso esso sia costituito da più strati essi possono essere di diversi colori.
L’impugnatura deve permettere una presa salda ed evitare lo scivolamento involontario della mano.

Gli attrezzi a mano devono poter essere utilizzati senza restrizioni in una gamma di temperatura compresa tra i –20 °C ed i +70 °C. Il rivestimento isolante applicato sugli attrezzi a mano deve avere una buona aderenza alla parte conduttrice a temperature comprese tra i –20° C ed i +70° C.

Gli attrezzi a mano previsti per l’uso a temperature estremamente basse. Intendendo con ciò temperature fino a – 40° C. Devono essere progettati a questo scopo e ed essere denominati di “Categoria C”.

L’anno di pubblicazione della norma e il tipo di attrezzo a mano devono essere associate all’attrezzo con codici a barre, microchip ecc. o devono essere riportate nell’imballaggio.

Cacciavite e Superfici non isolate

attrezzi
dimensioni in millimetri

Per i cacciavite o i cacciavite ibridi sulla testa di lavoro è ammessa una superficie non isolata conduttrice, di lunghezza massima di 18 mm.

L’isolante del gambo dei cacciavite isolati deve aderire saldamente al manico. Sulla lunghezza di 30 mm, nella zona “W” della figura riportata sopra. Il diametro esterno dell’isolamento e dei cacciavite isolati e ibridi non deve essere superiore alla larghezza del gambo alla sua estremità. Ovvero a quella dell’estremità stessa, di oltre 2 mm, scegliendo la dimensione maggiore tra le due.

Questa prescrizione non si applica alle bussole con inserti isolati (o alle chiavi a bussola isolate). I cacciavite isolati o ibridi con teste di lavoro scambiabili sono invece considerati attrezzi a mano ad elementi componibili.

Essi devono soddisfare le relative prescrizioni. Il diametro esterno dell’isolamento può superare le dimensioni indicate sopra.

Pinze, spelafili, forbici per elettricisti e attrezzi a mano tagliacavi

L’isolamento del manico di questi attrezzi a mano isolati o ibridi. Deve presentare una battuta per prevenire lo scivolamento della mano verso le parti conduttrici scoperte della testa.

L’altezza della battuta deve essere sufficiente ad evitare lo scivolamento delle dita verso le parti conduttrici non rivestite durante il lavoro. In caso di attrezzi a cerniera scorrevole (regolabili). Deve essere prevista anche una battuta di 5 mm sulla parte interna dei manici.

La lunghezza massima delle parti non isolate delle forbici non deve superare i 100 mm.

L’isolante di fronte alla battuta deve estendersi il più possibile verso la testa di lavoro. Se la parte isolata di fronte all’anello è inferiore a 50 mm, è richiesta almeno una battuta.

Prove

La norma CEI EN 60900 entra nel dettaglio di tutte le prove che il fabbricante deve fare sui suoi prodotti. Prima dell’uso, l’operatore è tenuto a verificare a vista lo stato di conservazione dell’attrezzo.

Dovrà scartarlo in caso di dubbi. In particolare per quanto riguarda l’integrità della copertura isolante. Tutti gli attrezzi devono comunque essere esaminati a vista almeno una volta l’anno.

Le indicazioni in tema di sicurezza

Il D.Lgs. 81/08 all’art. 71, fissa i requisiti da valutare per la scelta delle attrezzature adeguate alla tipologia di lavoro da svolgere. In base a ciò le
attrezzature devono:

  • Essere idonee ai fini della sicurezza e della salute;
  • Essere adeguate al lavoro da svolgere.

Il datore di lavoro provvede affinché per ogni attrezzatura di lavoro a disposizione. I lavoratori incaricati dispongano di ogni informazione. Nonché di ogni istruzione d’uso necessaria in rapporto alla sicurezza. Relativa:

  • Alle condizioni di impiego delle attrezzature anche sulla base delle conclusioni tratte dalle esperienze acquisite nella fase di utilizzo delle attrezzature di lavoro;
  • Alle situazioni anormali prevedibili.

Utilizzo e conservazione

I lavoratori utilizzano le attrezzature di lavoro messe a loro disposizione conformemente alla informazione. Nonché alla formazione ed addestramento ricevuti. Gli stessi lavoratori:

  • Hanno cura delle attrezzature di lavoro messe a loro disposizione;
  • Non vi apportano modifiche di propria iniziativa;
  • Segnalano subito al datore di lavoro. Ovvero al dirigente o al preposto. Qualsiasi difetto od inconveniente da essi rilevato nelle attrezzature di lavoro messe a loro disposizione.

Gli attrezzi per lavoro sotto tensione dovrebbero essere conservati in modo adeguato per rendere minimo il rischio di danni all’isolamento. Bisogna inoltre fare attenzione che essi non siano conservati in prossimità di sorgenti di calore (es.: tubi di riscaldamento).

Ove non diversamente previsto da procedure aziendali. La responsabilità della verifica prima dell’uso. Nonché dell’efficienza e del buono stato di conservazione delle dotazioni ricade sul lavoratore che li ha in consegna.
Egli deve segnalare ogni difformità e sospenderne l’utilizzo fino al ripristino. Con le stesse condizioni e modalità, la verifica delle dotazioni di uso collettivo ricade sotto la responsabilità del preposto ai lavori.

Cliccando sul pulsante di seguito puoi scaricare un fac-simile di modulo di controllo visivo periodico per gli attrezzi a mano per lavori elettrici sotto tensione.