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Biblioteche, musei e archivi novità Covid-19

Andiamo a vedere le novità introdotte per le biblioteche dall’ultima evoluzione delle linee guida regionali. Indicazioni circa la modalità di accesso e quant’altro. Approfondiamo insieme.

Le misure di contenimento della diffusione in territorio nazionale del nuovo coronavirus sono. Anche in relazione all’incessante produzione normativa in materia Covid-19, in continua evoluzione. Altrettanto in continua evoluzione sono anche le linee guida prodotte dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Queste contengono gli indirizzi operativi validi per la sicurezza in molti comparti e ambiti lavorativi. Indirizzi che si pongono in continuità sia con le indicazioni di livello nazionale. In particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali. Sia con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e ISS.

L’obiettivo principale è quello di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici. Senza dimenticare che, in ambito lavorativo il sistema aziendale della prevenzione. Consolidato nel tempo secondo l’architettura prevista dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Costituisce la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia.

Le novità e le indicazioni per musei, archivi e biblioteche

Le novità nelle linee guida del 6 agosto, rispetto a precedenti versioni, sono poche e riguardano alcuni ambiti particolari. Ad esempio il settore della ristorazione. In particolare con riferimento alla possibilità di attività ludiche come l’uso di carte da gioco.

Nonché altri ambiti come le biblioteche. Inoltre, cambiano alcune indicazioni specifiche per l’uso delle saune con riferimento sia alle schede relative alle attività ricettive. Sia a quelle per i centri benessere e i servizi alla persona. Ora le regole per l’utilizzo possono essere gestite in modo diverso.

Le indicazioni fornite

Vediamo in questo articolo le indicazioni fornite riguardo gli enti locali e i soggetti pubblici e privati titolari di musei. Archivi e biblioteche. Nonché altri luoghi di cultura:

  • Predisporre una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare;
  • Definire uno specifico piano di accesso per i visitatori. Riportante i giorni di apertura. Gli orari. Il numero massimo visitatori, il sistema di prenotazione, etc.
    Questo dovrà essere esposto e comunque comunicato ampiamente. Ad esempio attraverso canali sociali, sito web e comunicati stampa;
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C;
  • I visitatori devono sempre indossare la mascherina;
  • Il personale lavoratore deve indossare la mascherina di protezione sempre quando in presenza di visitatori. Comunque anche quando non è possibile garantire un distanziamento di almeno 1 metro;
  • L’area di contatto tra personale e utenza all’ingresso. Laddove possibile. Può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet;
  • In tutti i locali della biblioteca mettere a disposizione prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani;
  • Redigere un programma degli accessi pianificato. Ad esempio con prenotazione online o telefonica. Il quale preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamenti gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione;
  • Quando opportuno, predisporre percorsi. Evidenziare le aree, anche con segnaletica sul pavimento. Ciò per favorire il distanziamento. Prevedere una separazione tra ingresso e uscita;
  • Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza. Ad esempio maniglie, interruttori, corrimano, etc. Assicurare la regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici. La pulizia di ambienti ove siano esposti, conservati o stoccati beni culturali, devono essere garantiti con idonee procedure e prodotti

Ulteriori misure per biblioteche e musei

Quali ulteriori misure di sicurezza occorre favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione del grado di affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti inoltre, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti. Ciò al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti.

In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di trattamento aria, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto. Va inoltre garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo. Questo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.

Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore. Queste senza compromettere chiaramente il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

L’utilizzo di ascensori, dove possibile, va limitato e riservato a persone con disabilità motoria. Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti e simili.

Avvertenze sugli strumenti messi a disposizione

Eventuali audio guide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se disinfettati al termine di ogni utilizzo. Favorire l’utilizzo di dispositivi personali per la fruizione delle informazioni.

Eventuali attività divulgative dovranno tenere conto delle regole di distanziamento sociale e si suggerisce di organizzare le stesse attraverso turni, preventivamente programmati e privilegiando gli spazi aperti.

Per quanto concerne il trattamento di fondi documentari e collezioni librarie. Non potendo essere sottoposti a procedure di disinfezione poiché dannosi per gli stessi, si rimanda alle procedure di stoccaggio in isolamento degli stessi dopo il loro utilizzo.

Si precisa che l’isolamento preventivo delle collezioni delle biblioteche e degli archivi si intende limitato ai materiali che provengono dal prestito agli utenti. Quindi da un flusso esterno non controllato. Esso pertanto non si applica alla consultazione interna. Questa deve avvenire sempre previa igienizzazione delle mani.

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