concetto di piramide degli infortuni

Concetto di piramide degli infortuni. Di cosa si tratta

Vediamo insieme il concetto di piramide degli infortuni che è alla base delle motivazioni che portano ad analizzare i “near miss” in azienda. Facciamo insieme il punto della situazione.

Come abbiamo detto nel campo della sicurezza sul lavoro assumono un ruolo fondamentale i cosiddetti “near miss” e questi sono direttamente correlati al concetto di piramide degli infortuni.

Il concetto di piramide degli infortuni

La cosiddetta piramide degli infortuni, meglio nota come piramide di Heinrich è una teoria che ha messo in relazione tre cose. Gli incidenti fatali o infortuni gravi, i cosiddetti “infortuni minori” ed i quasi infortuni e quasi incidenti.

Alla base della piramide ci sono proprio i quasi infortuni. Si tratta cioè di situazioni in cui si verificano sul lavoro degli imprevisti che non portano ad alcuna conseguenza. Tuttavia però, potenzialmente, avrebbero potuto avere un importante impatto sulla sicurezza sul lavoro.

Questo nel senso che si sarebbero potuti verificare infortuni anche gravi. Questo tipo di eventi sono statisticamente correlati con eventi più gravi. Infatti, in media, ogni 300 quasi infortuni si registrano circa 29 infortuni minori.

Per “infortuni minori” possiamo, in buona sostanza, intendere tutti quegli infortuni che portano ad una assenza dal lavoro inferiore ai quaranta giorni. Ovvero comunque che non compromettono in modo permanente le condizioni di salute del lavoratore.

Il concetto che è alla base della piramide degli infortuni dunque va a correlare questi due tipi di eventi. Non solo, questa teoria arriva a legare questi “infortuni minori” con gli “infortuni maggiori”. Cioè quegli infortuni che arrecano danni alle persone guaribili in oltre quaranta giorni.

A riguardo si arriva a dimostrare che in media per ogni ventinove “infortuni minori” si verifica un “infortunio grave”. A questo punto dunque, tirando le somme di questa teoria. E’ possibile utilizzare questo ragionamento per andare a migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Andiamo a vedere come procedere.

Incident analysis and safety improvement

Abbiamo preferito utilizzare il titolo del paragrafo in inglese perché è proprio quello che di solito viene utilizzato in letteratura. Sostanzialmente il cuore che è alla base del concetto di piramide degli infortuni è legata proprio all’analisi dei “near miss”. Il loro studio infatti può essere utile per prevenire il verificarsi di eventi infortunistici di qualunque entità.

Chiaramente non basta analizzare i “near miss”, deve essere messa in piedi una vera e propria procedura che porti ad individuare le azioni preventive per evitare il verificarsi di questi eventi.

Sarà poi importante condividere e diffondere sia gli eventi occorsi che le soluzioni adottate. In pratica stiamo parlando di un vero e proprio aumento della cultura della sicurezza. In questo modo da una parte si andranno a ridurre i comportamenti insicuri, da un’ altra parte si otterrà una globale riduzione degli infortuni.

Un altro importante concetto che è alla base della piramide degli infortuni è quello del miglioramento continuo. Questo prende a prestito il modello di base di tutti i sistemi di gestione.

Infatti bisognerà costantemente prendere in capo tutti i “near miss”. Questo presuppone una sensibilità verso queste tematiche sicuramente alto. A partire dalla sensibilizzazione per individuare i “near miss” fino alla individuazione delle misure preventive.

Come “sposare” in modo serio il concetto di piramide degli infortuni

Abbiamo detto perché è importante “sposare” questo concetto. Vediamo ora come procedere. Certamente non è semplice ma, se ci si mette d’impegno, i risultati arriveranno.

Il primo suggerimento è il seguente: “condividi attraverso mail col gruppo di lavoro tutti i near miss che si verificano”. Fatto ciò studia e formalizza le soluzioni migliorative per i vari near miss. Condividi con tutti i lavoratori delle aziende le decisioni assunte e sensibilizzali in modo costante.

Ci rendiamo conto che, a parole, sia facile. Mentre invece, nei fatti, la realtà è molto più complessa. D’altro canto però nulla è facile e scontato in materia di sicurezza sul lavoro e non solo.

Quello che possiamo garantirvi però è che nelle aziende che gestiscono in modo serio questi aspetti i risultati si vedono. Poniamo l’accento sulla parola “serio” perché molto spesso ci capita di vedere adottato il concetto di piramide degli infortuni solo in modo formale.

La riprova di questo è data dal fatto che se in queste aziende andiamo a valutare il numero di “near miss” segnalati in un anno solare ci rendiamo conto che i numeri tendono a zero.

Le criticità

In queste situazioni allora le possibilità sono due. O l’azienda è perfetta e quindi non si verifica mai alcun mancato infortunio. In tal caso ci chiediamo quando arriverà la beatificazione? Oppure, forse più realisticamente, l’azienda afferma di analizzare i “near miss” seguendo il concetto di piramide degli infortuni solo a parole.

In realtà però i fatti stanno a zero e la realtà è ben diversa. In questo tipo di aziende si verifica una situazione potenzialmente ancora più pericolosa che in quelle che non sposano questo criterio.

Infatti l’azienda può tendere a sentirsi “tranquilla” dal momento che, addirittura, sono analizzati anche i “near miss”. Dunque i lavoratori si sentiranno autorizzati a lavorare come hanno sempre fatto. Questo a volte può andar bene, altre volte invece no!

Conclusioni

Abbiamo dunque visto come, soprattutto nelle aziende che si danno l’obiettivo “zero infortuni“, per prevenire un incidente, in particolare, fatale sia fondamentale adottare comportamenti sicuri seguendo l’ottimo spunto fornito dalla piramide di Heinrich. Solo così infatti si potrà creare la cosiddetta cultura della sicurezza sul lavoro. Questo darà il via ad un processo virtuoso che garantirà alti standard di salute e sicurezza.