conferenza delle regioni

Conferenza delle Regioni e nuove Linee guida

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive.

Ciò con il supporto degli uffici di prevenzione dei Dipartimenti di Sanità pubblica. Le linee sono state approvate all’unanimità. Vediamo le novità.

I settori relativi alle nuove schede

In particolare sono state aggiunte le schede relative ai settori:

  • congressi e grandi eventi fieristici
  • sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse
  • discoteche

testi che si aggiungono a quelli resi noti in precedenza.

Ulteriore contributo della Conferenza delle Regioni

Oggi possiamo davvero dire che parte la fase 3. Il Governo ha sostanzialmente recepito le linee guida della Conferenza delle Regioni ed altri settori possono rimettersi in moto. Sia pure rispettando principi generali di sicurezza e prevenzione. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini.

Condivisi con il Governo la stesura di alcune norme contenute nel Dpcm licenziato lo scorso 11 giugno dal Consiglio dei Ministri e abbiamo fornito un contributo propositivo su molti temi.

Penso soprattutto allo sport e allo spettacolo. Da ultimo, ai servizi per l’infanzia dove abbiamo fatto coincidere i principi contenuti nelle linee guida della Conferenza delle Regioni con quelli del protocollo del Governo  che sarà allegato al Dpcm.

Ora occorre un impegno corale per far ripartire l’economia nei territori.  Intanto nei prossimi giorni settori come quelli delle fiere e dei congressi, delle sale giochi ,  e delle discoteche potranno riaprire  e riprendere le attività. Tutto però solo sulla base di ordinanze e protocolli regionali fondati sulle linee guida della Conferenza delle Regioni allegate al Dpcm.

Infine è stato ribadito al Governo che occorre un’attenzione forte al tema scuola. Servono risorse adeguate e linee guida condivise perché dobbiamo, in tempo utile, metterci nelle condizioni migliori per consentire un’ordinata apertura dell’anno scolastico.

Le valutazioni sull’aggiornamento

Il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, aveva detto che le linee guida offrivano un quadro di certezze a molti settori che erano in attesa. Consensotno un’applicazione omogenea delle disposizioni su tutto il territorio nazionale.

La versione aggiornata delle Linee guida della Conferenza delle Regioni sono poi poi state utilizzate per procedere all’aggiornamento del DPCM del 17 maggio 2020. Ciò ai fini della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche per un coerente coordinamento dei testi.

Tutte le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.

La pulizia secondo le Linee Guida della conferenza delle regioni

Per tutte le procedure di pulizia. Nonché disinfezione e sanificazione. Ma anche di aerazione degli ambienti e di gestione dei rifiuti.

La conferenza delle regioni rimanda alle indicazioni contenute rispettivamente nel Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020. Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico chirurgici e biocidi.

Nonché nel Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020. Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2. Oltreché nel Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020. Indicazione ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2.

Inoltre c’è anche il Rapporto ISS COVID-19 n. 21/2020. Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico-ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzato durante la pandemia COVID-19.

Le schede tecniche delle Linee guida prodotte dalla conferenza delle regioni contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività. Mirano a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale.

Ciò per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

In particolare, in ogni scheda sono integrate le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio. Tra queste: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.

Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.