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Conte, in arrivo il nuovo DPCM. Regole diverse per aree

Giuseppe Conte, nella giornata di ieri, in una informativa al Parlamento ha annunciato le principali misure anti Covid che saranno oggetto del prossimo Dpcm.

Regole diverse per le varie aree regionali, limiti alla circolazione in tarda serata. Chiusura dei centri commerciali nei fine settimana, scuole di secondo grado in Dad. Capienza dei trasporti pubblici locali ridotta al 50%.  Per il premier, un “repentino” aumento del contagio impone di varare nuove misure restrittive “con la massima speditezza”.

Potrebbero essere la Calabria, il Piemonte e la Lombardia le Regioni che, sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, potrebbero rischiare di rientrare nelle prime ordinanze del ministero della Salute.

Cioè di vedere applicate misure più restrittive, collocandosi in uno scenario 4 di rischio alto. Piemonte e Lombardia, in particolare, hanno superato la soglia dell’indice di trasmissibilità Rt pari a 2. La Calabria è a 1,66.

I dati del nuovo monitoraggio atteso per oggi potrebbero però segnare un cambiamento del trend. Ciò poiché potrebbero iniziare a riportare gli eventuali effetti legati alle misure dell’ultimo dpcm. Visto l’alto numero dei contagi da coronavirus, l’alto Adige ha deciso un nuovo lockdown. Dalle ore 20 alle ore 5 del mattino vi sarà un divieto di circolazione.

Conte: “Didattica a distanza al 100% alle scuole superiori”

Didattica a distanza al 100% alle scuole superiori. Limiti alla mobilità fra Regioni a rischio. Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Ancora: chiuderanno anche i musei, le sale bingo e quelle scommesse. I mezzi pubblici potranno essere pieni al 50% e ci saranno limiti alla circolazione delle persone di sera.

Ecco le misure di carattere nazionale contenute nel nuovo Dpcm che il governo si appresta a varare in giornata e che il premier Giuseppe Conte ha illustrato ieri alla Camera.

Sul coprifuoco nazionale, il presidente del Consiglio non ha specificato l’orario. Parlando genericamente di “tarda serata”, anche se l’ipotesi delle 21 resta quella più accreditata.

Conte: “Si lavora a piano vaccini”

Nello spiegare il piano di distribuzione dei vaccini che sta predisponendo il governo, Giuseppe Conte si è soffermato parlando al Senato sugli anziani.

Sui vaccini, ha affermato il premier, favoriremo le fasce più fragili. Tra le fasce più vulnerabili, il governo considera anche le persone più anziane. Sono i nostri cari che hanno realizzato la ricostruzione del Paese dopo le rovine del Secondo conflitto mondiale.

Sono i nostri genitori, i nostri nonni che con laboriosità e spirito di iniziativa hanno consentito il ‘miracolo economico’ che ci ha proiettato tra le potenze più avanzate del pianeta, membri del G7.

Conte: “Regioni divise in tre fasce, misure conseguenti”

Il decreto conterrà dunque sia le sopracitate misure valide su tutto il territorio italiano che norme più stringenti differenziate per Regioni, suddivise per fasce di rischio. Nel prossimo Dpcm, ha spiegato Conte, indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio e misure via via più restrittive.

L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute. In pratica il provvedimento avoca al ministro Speranza la responsabilità di intervenire d’imperio, scavalcando i governatori.

La situazione della pandemia nelle varie Regioni

Durante il suo intervento alla Camera il premier ha lanciato l’allarme. Il quadro epidemiologico è in via di transizione verso lo scenario 4 con particolare riferimento ad alcuni territori.

L’indice Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni ovviamente il dato è superiore. Esiste un’altra probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese.

I contagiati a Roma sono sotto quota mille per il secondo giorno consecutivo. In Lombardia si registrano 46 morti e 5.278 positivi nelle ultime 24 ore: l’ordine dei medici di Milano chede un lockdown immediato per la città.

Il bollettino in Liguria é di 589 positivi. Superata in Piemonte quota tremila ricoverati: quasi 200 in terapia intensiva. In Puglia in una settimana i contagi sono cresciuti del 50%.

La Toscana registra 2009 nuovi casi e 24 decessi nelle ultime 24 ore. In Sicilia ci sono 1024 casi in più, diciotto morti.

Conte riapre alle opposizioni: “Ripensateci”

Conte ha poi nuovamente aperto al dialogo con le opposizioni. Ho prospettato ai leader delle opposizioni un tavolo di confronto con il governo. Tuttavia al momento questa proposta è stata rifiutata.

Ha però specificato che se ci fossero ripensamenti la proposta del governo permane immutata e non sottende una confusione di ruoli. Ovvero sovrapposizione di responsabilità. Il governo è consapevole della piena responsabilità di ogni sua decisione.

Al Senato, durante le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni dopo le comunicazioni del premier, è arrivata, però, la risposta negativa di Matteo Salvini.

La task force dove collaborare, ha dichiarato il leader della Lega, si chiama Parlamento della Repubblica. Basta con le cabine di regia che non partoriscono niente.

Positivo il commento del segretario del Pd dopo l’intervento di Conte a Montecitorio. Importanti segnali di collaborazione alla Camera, twitta Nicola Zingaretti, bene questa prima convergenza politica che da tempo auspichiamo.

Perché la lotta al Covid si vincerà insieme, dalla stessa parte. Possiamo salvare l’Italia e il suo futuro se saremo capaci di resistere, combattere e agire uniti.

I presidenti delle camere Elisabetta Casellati e Roberto Fico si recheranno, nel pomeriggio, al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato. Negli stessi ambienti, si individua tra i temi dell’incontro anche la questione della collaborazione tra maggioranza e opposizione per l’emergenza.

La risoluzione della maggioranza

I partiti di maggioranza alla Camera hanno presentato una risoluzione. Nel documento si richiede al governo di adottare misure nazionali che consentano di mitigare il più possibile la curva di crescita del contagio.

Ciò anche al fine di alleviare il carico, già molto pesante, sul sistema sanitario nazionale. La risoluzione è stata approvata con 284 voti, 178 astenuti (il centrodestra) e 1 contrario.

Nel documento la maggioranza chiede inoltre a Conte e ai suoi ministri di  intervenire in costante confronto con le Regioni. Adottando misure restrittive crescenti, adeguate all’evoluzione della pandemia. Tali che le stesse siano ispirate ai principi di massima precauzione, di proporzionalità e di adeguatezza.

Lavorando sulla base di parametri oggettivi che consentano di non sottovalutare la severità e l’imprevedibilità della pandemia stessa. La quale continua a crescere con preoccupante rapidità.