decreto dicembre

Decreto dicembre, come passeremo le feste in tempo di Covid?

In vigore dallo scorso 4 dicembre 2020 il nuovo decreto dicembre che regolamenta le nuove misure di sicurezza per il periodo natalizio. Resterà in vigore fino al 15 gennaio 2021. Confermate tutte le anticipazioni delle ore precedenti.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Il presidente del Consiglio Giuseppe conte ha spiegato gli obiettivi del nuovo decreto. Sarà possibile il rientro alla propria residenza o domicilio. Le nuove norme vanno lette insieme al decreto-legge n 158 varato mercoledì sera 2 dicembre inerente gli spostamenti dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o province autonome. Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra Comuni. Questo salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e salute.

Coprifuoco rafforzato col decreto dicembre

Nel nuovo Dpcm di Natale resta il coprifuoco, per l’intero periodo natalizio, dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo. Il coprifuoco viene rafforzato dalle 22 del 31 dicembre 2020 alle 7 del 1° gennaio 2021.
Saranno i sindaci a disporre la chiusura di piazze e strade in cui le persone potrebbero assembrarsi il 24 e il 31.

Palestre e piscine ancora chiuse

Nessuna deroga nel periodo natalizio per palestre, piscine e sport di contatto: tutto sospeso sino a gennaio.

Messe, valgono i protocolli

Con il decreto dello scorso 3 dicembre eccetto il condizionamento generale che proviene dal coprifuoco nazionale (ore 22). Per le Messe e gli accessi ai luoghi di culto valgono le regole di sicurezza definite nei Protocolli.

Superiori, il decreto dicembre la prevede in presenza dal 7 gennaio al 75%

Nessuna apertura dicembrina delle scuole superiori di secondo grado. Anzi. Si rinvia al 7 gennaio con la disposizione di prevedere studenti in presenza sino al 75%.

Sino alle ferie natalizie, le superiori restano quindi in Dad. Le elementari e la prima media restano in presenza anche in zona rossa, anche se alcune Regioni hanno prorogato la didattica a distanza e vanno verso un rinvio della “presenza” al 7 gennaio.

Il Dpcm istituisce un tavolo di coordinamento in capo al prefetto per regolare gli orari scolastici a partire dal 7 gennaio, di modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi pubblici.

Col decreto dicembre negozi aperti sino alle 21

Fino al 6 gennaio 2021, l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21 per diluire gli acquisti. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, dove invece restano aperti alimentari, tabaccherie, profumerie…

Bar e ristoranti aperti fino alle 18. Il 31 in hotel si cena in camera

Le attività dei servizi di ristorazione. Tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono consentite dalle ore 5 fino alle ore 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

La novità è che bar e ristoranti potranno stare aperti sempre a pranzo anche il 24 e il 25 e il primo e il 6 gennaio. La ristorazione negli alberghi è sospesa dalle 18 del 31 dicembre alle 7 del primo gennaio, per evitare il cenone. In quella notte, chi è in albergo può cenare solo in camera. Asporto sempre consentito sino alle 22, consegne a domicilio senza limiti di orario.

Barbieri e parrucchieri ok, salvo disposizioni diverse

Il decreto di dicembre prevede che i servizi alla persona restano consentiti salvo diverse disposizioni dei governatori alla luce della situazione epidemiologica.

Sci, si riparte il 7 gennaio

Gli impianti nei comprensori sciistici sono chiusi. A partire dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico. Restano aperte, però, le attività delle strutture ricettive a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale.

Quarantena, il decreto 3 dicembre 2020 la prevede per chi rientra dall’estero

Per chi va all’estero tra il 21 dicembre e il 6 gennaio c’è l’obbligo di sottoporsi alla quarantena al rientro.

La nuova zona arancione

Resta ferma la possibilità per il ministro della Salute di emanare ordinanze per portare in “zona arancione” una Regione in cui l’epidemia corre più veloce. Nella nuova zona arancione si aggiungono queste restrizioni: divieto di spostamenti tra regioni, divieto di uscire dal proprio comune di residenza domicilio o abitazione. Nonché sospensione delle attività di ristorazione e bar (salvo la possibilità di proseguire con asporto e consegne a domicilio)

La nuova zona rossa

Resta ferma la possibilità per il ministro della Salute di emanare ordinanze per portare in “zona rossa” una Regione in cui l’epidemia risulti incontrollabile. Nella nuova zona rossa si aggiungono queste restrizioni: divieto di uscire ed entrare dalla Regione, divieto di spostamento senza motivi di necessità e urgenza, sospensione delle attività di ristorazione e bar (salvo la possibilità di proseguire con asporto e consegne a domicilio), sospensione delle attività commerciali salvo alimentari e farmacie, chiusura anche dei circoli sportivi all’aperto, Dad obbligatoria dalla seconda media in poi.

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