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Decreto Semplificazioni: pronti, partenza, via!

Dal 17 luglio 2020 è entrato in vigore il tanto atteso Decreto Semplificazioni, ovvero il DL 16 luglio 2020 n 76. Questo contiene parecchie e importanti novità per svariati settori. Nel presente articolo, ci soffermiamo ad analizzare quelle relative alla disciplina ambientale.

Il Decreto Semplificazioni

Il D Legge 16 luglio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.178 del 16/07/2020 – Suppl. Ordinario n.24 ed è entrato in vigore esattamente il giorno dopo a quello della pubblicazione. Come intestazione riporta “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”.

Il testo del decreto semplificazioni era stato precedentemente approvato, lo scorso 6 luglio, dal Consiglio dei Ministri con la formula “salvo intese”. L’attuale versione ha subito una accurata opera di restyling prima di ottenere il via libera alla pubblicazione.

E a questo punto potremmo chiederci: ma per una innovazione digitale dell’Italia era proprio necessario attendere l’arrivo di una pandemia? Evidentemente ed amaramente la risposta è si.

La struttura

Il nuovo decreto semplificazioni consta di 65 articoli suddivisi in quattro Titoli. Di questi, il Titolo I riguarda le agevolazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia. Il II fa riferimento a semplificazioni procedimentali e stabilisce le responsabilità.

Il Titolo III riguarda le misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione della amministrazione digitale. Ed in ultimo il Titolo IV considera le facilitazioni apportate in materia di attività d’impresa, ambiente e green economy.

Ognuno di questi poi, a sua volta, è composto da una serie di Capi.

Non andremo ad analizzarli tutti, ma faremo un focus sul titolo IV, e più nello specifico sul suo Capo II che riporta “Semplificazioni in materia ambientale”.

Le “novità ambientali” nel decreto semplificazioni

Il Capo II del Titolo IV del decreto semplificazioni contiene gli articoli che vanno dal 50 al 55.

Questi si parla in particolare di facilitazioni in materia di valutazione dell’impatto ambientale di progetti e opere. E ancora di bonifica dei siti contaminati, interventi contro il dissesto idrogeologico e zone economiche ambientali.

Largo spazio dunque viene lasciato alla tutela dell’ambiente e alla realizzazione della green economy. Il tutto da rafforzare tramite nuove procedure senza l’appesantimento burocratico del passato.

A sostegno della green economy e della tutela dell’ambiente, il nuovo decreto semplificazioni. Introduce la razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche. E ancora la agevolazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali.

Inoltre sono previste anche snellimenti in materia di interventi su progetti o impianti esistenti alimentati da fonti di energia rinnovabile.

Tra questi, rientrano anche quelli in corso di incentivazione come la realizzazione di punti e stazioni di ricarica di veicoli elettrici. Il fine è quello di favorirne la diffusione sul territorio nazionale.

Viene poi istituita la nuova disciplina riguardante i trasferimenti di energia prodotta da fonti rinnovabili dall’ Italia verso altri Paesi europei, con benefici per le casse dello Stato.

Importante anche la semplificazione relativa ai procedimenti di autorizzazione per le infrastrutture della rete di distribuzione elettrica a livello nazionale e locale. Nonché delle reti energetiche nazionali.

Insomma, un “pot-pourri” di provvedimenti che, si spera, possa dare i frutti sperati.

Le altre novità

Senza dilungarci troppo, ci sentiamo in dovere di segnalare che importanti novità sono state introdotte anche nel settore dell’edilizia. In particolare il decreto sancisce profondi alleggerimenti relativi alle procedure dei contratti pubblici.

Inoltre, il legislatore ha introdotto, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Ciò per promuovere gli investimenti in ambito di infrastrutture e servizi.

E concludiamo parlando della seconda parte della intestazione del decreto semplificazioni, ovvero “innovazione digitale”. La norma infatti si prefigge l’obiettivo di semplificare i sistemi informatici e i servizi digitali della Pubblica Amministrazione con diverse e importanti misure.

Il nuovo decreto parla infatti di “cittadinanza digitale”. Punta a digitalizzare sempre di più la popolazione garantendo a tutti l’accesso ai servizi digitali della P.A..

Tutto ciò tramite SPID, CIE e AppIO su mobile e il domicilio digitale ai professionisti anche non iscritti a un albo.

Infine la norma punta a semplificare la notifica via PEC degli atti giudiziari alla P.A. e l’accesso dei disabili agli strumenti informatici.