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Dipendenti e fornitori: indicazioni Covid-19

Quali indicazioni per dipendenti e fornitori in marito alla attuale emergenza da cornavirus?

Nei documenti pubblicati in queste settimane in relazione al contenimento del virus Sars-CoV-2 nei luoghi di lavoro. Spesso i destinatari sono i datori di lavoro o gli operatori che si occupano professionalmente di sicurezza.

È tuttavia evidente che questo grave rischio biologico a cui l’intero Paese si trova soggetto può essere affrontato efficacemente. Anche in ambito lavorativo. Solo con il concorso di tutti. Dipendenti e collaboratori. Nonché clienti e fornitori.

A fornire qualche utile informazione anche per queste figure che. A diverso livello. Partecipano o interagiscono alle attività aziendali. E’ un documento pubblicato dall’Associazione italiana igienisti industriali dal titolo “COVID-19 – Indicazioni per le aziende non sanitarie e attività produttive in genere”.

Un documento richiama alcuni “principi generali riguardo alla formulazione di indicazioni operative per l’adozione negli ambienti di lavoro di misure finalizzate al contrasto e al contenimento di casi di COVID-19”.

Le istruzioni e le precauzioni per dipendenti e collaboratori

Il documento. Curato dal Gruppo di Ricerca Risk Assessment and Human Health Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia (Università degli Studi dell’Insubria – Como).

Con il contributo del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione AIDII. Riporta, dunque, varie indicazioni per dipendenti e collaboratori. Ciò sia riguardo alle attività presso l’azienda che per le attività esterne presso i clienti.

Il documento indica che per tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori. Nonché quella di tutti coloro che frequentano il sito aziendale. E’ opportuno chiedere ai dipendenti e ai collaboratori di seguire le seguenti istruzioni precauzionali e cautelative:

  1. Evitare l’accesso presso l’Azienda se si manifestano sintomi influenzali (tosse, starnuti, febbre).
  2. Non recarsi in Azienda. Senza aver consultato il medico di base e/o il numero verde regionale e nazionale per l’emergenza Coronavirus. Se nel periodo di incubazione del virus, il lavoratore e/o i componenti del nucleo familiare siano entrati in stretto contatto con persone in quarantena e/o in isolamento precauzionale.
  3. Evitare l’accesso presso l’Azienda. Se nel periodo di incubazione del virus. Il lavoratore e/o i componenti del nucleo familiare hanno avuto contatti con un caso sospetto. Ovvero confermato di coronavirus o una persona sotto controllo per il coronavirus.

Altre indicazioni AIDDI per i dipendenti

Si raccomanda per dipendenti ed in generale, continua il documento AIDII, l’osservanza di alcune semplici norme igieniche nello svolgimento dell’attività lavorativa. Ad esempio a titolo esemplificativo:

  1. Rispettare pienamente le disposizioni emanate dalle Autorità competenti nazionali e locali.
  2. Evitare il contatto ravvicinato (distanza minima di un metro) e diretto (strette di mano, abbracci, etc.) con le persone che accedono al sito aziendale.
  3. Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile, meglio con un apposito disinfettante per mani a base alcol, se le mani sono visibilmente sporche, o con acqua e sapone.
  4. Coprirsi bocca e naso in caso di starnuto o tosse con l’interno del gomito o con un fazzoletto monouso. Da gettare immediatamente dopo l’utilizzo. Lavarsi poi le mani.
    Nel caso di semplice sintomatologia parainfluenzale si raccomanda l’utilizzo delle apposite mascherine.
  5. Non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani. Il virus si trasmette principalmente per via respiratoria. Può però entrare nel corpo anche attraverso gli occhi, il naso e la bocca.

Riguardo poi alle attività esterne dei dipendenti si indica che le trasferte di lavoro. Nonché l’accesso presso siti terzi devono essere evitate. Ovvero ridotte al minimo indispensabile.

Laddove indispensabili, devono essere preventivamente autorizzate dal responsabile dell’Azienda. Si invita comunque ad adottare tutte le misure di precauzione esposte precedentemente.

Le misure per i clienti, i fornitori e le persone che accedono al sito

Il documento, oltre che per i dipendenti, riporta poi anche indicazioni per clientela, fornitori e terzi.

Si indica di fornire a clientela, fornitori e terzi “un’adeguata informazione, ai fini della prevenzione e del contrasto alla diffusione del Coronavirus, riportando le seguenti misure:

  1. Raccomandare ai Clienti di utilizzare i mezzi che oggi la tecnologia mette a disposizione. Posta elettronica, telefono, fax, internet, ecc. Ciò al fine di limitare il più possibile accessi personali presso l’Azienda.
    Evitare inoltre appuntamenti e/o riunioni in Azienda o altrove. Privilegiare a questo scopo l’uso del telefono, della posta elettronica, di strumenti di videoconferenza o altro similare.
  2. A tutte le persone che dovranno comunque. Anche se per breve tempo. Accedere presso il sito aziendale è fatto divieto di entrare all’interno dello stesso per recarsi alla postazione del personale.
    Si dovrà obbligatoriamente attendere presso l’ingresso / reception in attesa di ricevere assistenza. Bisognerà osservare sempre e comunque le misure di sicurezza consigliate (distanza minima, evitare contatti fisici, ecc.).
  3. I Clienti che si recassero in Azienda solo per consegnare documenti in formato cartaceo. Previo contatto telefonico con il personale addetto. Potranno depositarli se possibile su un apposito supporto posto al di fuori dell’Azienda. Il personale addetto provvederà poi a prelevarli in sicurezza.
    Si consiglia di inserire i documenti in apposite buste. Inoltre, al fine di prevenire il più possibile contagi, se ritenuto necessario, si consiglia di trattarli indossando appositi guanti monouso.
  4. Alle persone che non potranno fare a meno di accedere presso l’Azienda. Nel caso soffrissero di temporanei sintomi tipici del periodo. Ad esempio raffreddore, lieve tosse, ecc.
    Purché senza febbre. Si raccomanda l’uso delle apposite mascherine di tipo chirurgico e di rispettare rigorosamente le misure di prevenzione previste.

Le indicazioni per dipendenti – procedure di emergenza COVID-19

Riportiamo, in conclusione, anche alcune indicazioni che il documento fornisce, per i datori di lavoro, riguardo alle procedure di emergenza.

Si segnala che nel caso un dipendente o collaboratore manifesti malessere o sintomi simil-influenzali. Egli deve lasciare immediatamente l’Azienda per gli opportuni accertamenti, dopo aver dato preventiva comunicazione al Responsabile.

Nel caso in cui un dipendente o collaboratore risulti essere contagiato da COVID-19. Si applicato tutte le misure cautelative previste dai decreti citati nel documento. Il documento ricorda vari riferimenti normativi dal DPCM dell’1 marzo 2020, al DPCM dell’11 marzo 2020, fino al recente “Protocollo condiviso” firmato dalle parti sociali.

Si indica poi che per l’emergenza COVID-19 al momento non vi sono indicazioni aggiuntive riguardo alla sorveglianza sanitaria specifica per i lavoratori. Quindi l’invito è quello di consultare a questo proposito le Osservazioni della Società Italiana di Medicina del Lavoro.

Si ricorda poi che è sempre comunque essenziale il supporto con il medico competente. Ciò per definire eventuali misure di prevenzione aggiuntive. Nonché specifiche procedure da adottare in azienda in base alla tipologia di attività svolta.

Inoltre il personale in condizioni di salute ‘sensibili’ e particolari. Ad esempio immunodepressi e cardiopatici. Nonché donne in stato di gravidanza e soggetti con malattie croniche, etc.

Deve esporre la propria situazione al medico di base e al medico competente dell’Azienda. Ciò previa richiesta al Datore di Lavoro. Il tutto per valutare l’adozione o meno di misure di prevenzione e protezione specifiche. Ovvero l’eventuale astensione dall’attività lavorativa.

Il predetto personale potrà essere autorizzato dal Datore di Lavoro ad utilizzare misure precauzionali aggiuntive durante l’attività lavorativa.

Concludiamo segnalando che il documento si sofferma anche su altre indicazioni per i datori di lavoro. In particolare con riferimento, ad esempio, al tema della formazione. Nonché delle misure da applicare e dell’uso dei dispositivi di protezione.