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Dispositivi di protezione operatori sanitari da Coronavirus

Quali dispositivi di protezione usare per gli operatori sanitari? Per tutelare la salute e la sicurezza di medici e infermieri. Nonché tecnici di laboratorio.

Ancora, di tutto il personale specialistico che può entrare in diretto contatto con le persone potenzialmente infette. L’Istituto ha elaborato una scheda informativa con indicazioni e comportamenti corretti da tenere.

Quali dispositivi di protezione usare?

Vestirsi e svestirsi in modo corretto, indossare maschera, guanti, occhiali e i dispositivi di protezione più adatti all’attività lavorativa che si sta per svolgere.

Comportamenti che gli operatori sanitari a contatto con le persone potenzialmente infette dal nuovo Coronavirus. Eseguono ogni giorno. Spesso di fretta. Ed è essenziale che lo facciano nel modo giusto.

Per tutelare la salute e la sicurezza di questa categoria di lavoratori. Il Dipartimento di medicina ed epidemiologia. Igiene del lavoro e ambientale dell’Inail ha pubblicato la fact sheet informativa “COVID-19 e protezione degli operatori sanitari” che contiene indicazioni in materia.

Chi sono i lavoratori esposti al rischio

L’Italia è uno tra i primi Paesi che ha visto aumentare negli ultimi giorni i contagi causati dal COVID-19, definito così dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il virus può essere trasmesso da persona a persona, di solito dopo un contatto ravvicinato con un paziente infetto, per esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

Proprio in luoghi quali reparti di degenza. Terapia intensiva e rianimazione o ambulatori medici. Centri diagnostici e strutture che forniscono altri servizi sanitari.

Gli operatori possono essere esposti a rischio biologico diretto o indiretto attraverso il contatto con pazienti o materiali infetti. Inclusi fluidi corporei.

Nonché attrezzature mediche e dispositivi contaminati. Ancora, superfici ambientali o aria contaminata. Una realtà descritta anche dai dati relativi a precedenti epidemie, quali SARS e MERS.

Caso sospetto, probabile e confermato. Con quali dispositivi gestirlo.

Il ministero della Salute. Con la circolare del 22 febbraio 2020. Ha trovato misure di prevenzione dirette alla popolazione in generale. Come lavarsi frequentemente le mani e disinfettare le superfici con prodotti a base di cloro e alcol.

Ma anche indicazioni più specifiche per gli operatori sanitari. In rapporto alla tipologia e al livello di rischio di esposizione, in relazione alla presenza di “casi” di COVID-19.

Inoltre. Con gli allegati 1 e 2 della circolare del 27 febbraio 2020. Sono state aggiornate le definizioni di caso sospetto.

Caso probabile e caso confermato. In relazione alle persone che sono o potrebbero essere entrate in contatto con il virus.

Misure di prevenzione generale

Non solo come norma generale. Bensì anche in riferimento a questa specifica infezione. E’ fondamentale informare i lavoratori sull’importanza di rimanere a casa e lontano da luoghi di lavoro in caso di comparsa di sintomi respiratori.

Ciò al fine di prevenire la diffusione del rischio. In coerenza con le indicazioni sui comportamenti da tenere. Già note per la prevenzione della diffusione della sindrome influenzale.

In ogni caso. Per tutte le operazioni che prevedono il contatto con casi sospetti o confermati di COVID-19.

Alle misure collettive. Come ricordato. Deve essere per forza affiancato l’uso di dispositivi di protezione.