dpcm 2 marzo

DPCM 2 marzo 2021, analizziamolo insieme

Analizziamo il nuovo dpcm 2 marzo 2021 contenente le misure per il contrasto alla pandemia da Covid-19. Il decreto è in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021.

Il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 2 marzo 2021, si muove nel solco fin qui tracciato ma, al tempo stesso, introduce alcune novità. Intanto, con la Sardegna, si sono viste per la prima volta sul territorio nazionale le zone bianche. Le regioni o province autonome sono nel pieno delle gestione dei casi Covid-19.

Col fine di migliorare la situazione epidemiologica da Covid-19 è confermato il divieto di spostarsi tra regioni

Le conferme del dpcm 2 marzo

L’Italia resta divisa sempre in zone. Alle tradizionali gialla, arancione e rossa si aggiunge la zona bianca istituita dal Decreto gennaio. Le limitazioni restano sostanzialmente le solite tranne per il fatto che anche nelle zone gialle sono vietati gli spostamenti fuori regione.

Cambiamenti anche per le visite a parenti e amici. Gli spostamenti per le visite ad amici e parenti sono consentiti all’interno della stessa Regione se ci si trova in zona gialla. Nonché all’interno dello stesso Comune se ci si trova in zona arancione o rossa.

La fascia bianca

Sono in fascia bianca “le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività”.

In base al dpcm 2 marzo restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, compresa la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive.

Mascherine e distanza

Il provvedimento dispone che è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Raccomandazioni in casa con il dpcm 2 marzo 2021

Nel provvedimento rimane la possibilità di visitare in due parenti e amici ma è comunque fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Il coprifuoco

Il dpcm 2 marzo dispone che dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. In fascia bianca il coprifuoco può essere ritardato.

Cibi e bevande da asporto

A proposito delle notizie di stampa riguardanti la disciplina delle attività dei servizi di ristorazione in relazione all’asporto, si precisa che con il dpcm 2 marzo è rimasto il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18, come per gli altri esercizi commerciali della stessa tipologia.

Viene consentito ora l’asporto solo fino alle 22 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Resta, ovviamente, vietato il consumo sul posto.

Clicca sul pulsante di seguito per scaricare il nuovo dpcm: