emergenza sanitaria

Emergenza sanitaria da Covid-19 e imprese edili

Per gestire l’emergenza sanitaria nelle imprese edili la Direzione Relazioni Industriali di Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha realizzato una guida apposita. Vediamo insieme quali informazioni sono indicate.

Come sappiamo lo stato di emergenza coronavirus è stato prorogato fino al 31 gennaio 2020. In questi ultimi mesi si sono susseguiti vari dpcm contenenti misure urgenti. Nonché gli interventi necessari a fronteggiare il rischio sanitario connesso al covid 19 su tutto il territorio nazionale.

Ultimo dei quali il dpcm 3 novembre 2020. Il quale per alleggerire il carico sulle strutture sanitarie al fine di un migliore coordinamento degli interventi necessari adotta un metodo scientifico. Questo è stato il frutto dell’ultimo impegno della presidenza del consiglio dei ministri di concerto con il ministero della salute.

Tutto ciò ha un impatto anche sulle imprese edili. Proprio a tal riguardo analizziamo la guida. Questa si occupa di gestire correttamente i rapporti di lavoro durante l’emergenza sanitaria, in caso di quarantena e malattia da Covid-19.

La guida è composta da tabelle schematiche che inquadrano gli adempimenti previsti per le diverse eventualità, con i relativi riflessi sul rapporto di lavoro. Completa la guida una corposa serie di FAQ sui punti più complessi. Ecco una sintesi delle indicazioni operative.

Emergenza sanitaria e test molecolari (tamponi)

I tamponi possono essere erogati solo da operatori specializzati, che fanno capo al dipartimento di prevenzione della asl competente per territorio.

L’analisi molecolare va eseguita presso i laboratori di riferimento regionali. Nonché i laboratori aggiuntivi individuati dalle regioni.  Se il medico lo ritiene opportuno, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al dipartimento di prevenzione (ddp). Oppure al servizio preposto sulla base dell’organizzazione regionale.

Gestione del rapporto di lavoro nella fase preliminare al test

In presenza di sintomi, la guida per gestire l’emergenza sanitaria per le imprese edili, ricorda che è necessario:

  • Il riconoscimento dell’ordinario trattamento previdenziale e contrattuale di malattia previa certificazione di malattia rilasciata dal Medico di medicina generale (Mmg);
  • Richiesta tempestiva, da parte del Mmg, del test diagnostico con comunicazione al Dipartimento di Prevenzione (DdP), o al servizio preposto sulla base dell’organizzazione regionale.

In assenza di sintomi:

  • In caso di test o di quarantena disposti dalla Autorità Sanitaria competente. E’ riconosciuta l’equiparazione alla malattia ai fini del trattamento economico di riferimento. Ciò previa certificazione di malattia rilasciata dal Mmg. La quale riporti gli estremi del provvedimento dell’Autorità sanitaria italiana che ha dato origine alla quarantena;
  • Nel caso di test effettuato su iniziativa individuale. Non è riconosciuta l’equiparazione alla malattia ai fini del trattamento economico di riferimento. Pertanto, per l’assenza dal lavoro, si farà ricorso a permessi, ferie e congedi previsti dalla normativa vigente, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione collettiva. Ciò in attesa di ripetere il test su disposizione dell’Autorità sanitaria italiana.

In caso di attività lavorativa in modalità agile, non si determina la sospensione dell’attività lavorativa. E pertanto, non è riconosciuta l’equiparazione alla malattia ai fini del trattamento economico di riferimento.

Emergenza sanitaria e gestione del rapporto di lavoro nella fase successiva al test

In caso di esito positivo sintomatico:

  • Va prescritto l’isolamento per malattia conclamata;
  • Non è ammessa alcuna prestazione lavorativa (neanche in modalità agile):
  • Si applica l’ordinario trattamento previdenziale e contrattuale di malattia, previa certificazione di malattia rilasciata dal Mmg.

In caso esito positivo asintomatico:

  • Va prescritto l’isolamento;
  • Se il test è disposto dalla Autorità Sanitaria, c’è equiparazione alla malattia. Ciò ai fini del trattamento economico di riferimento, previa certificazione di malattia rilasciata dal Mmg;
  • Se il test effettuato su iniziativa individuale non è riconosciuta l’equiparazione alla malattia ai fini del trattamento economico di riferimento. Si farà ricorso a permessi, ferie e congedi previsti dalla normativa vigente, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione collettiva.

In entrambi i casi, qualora sia possibile prestare l’attività lavorativa in modalità agile, non si determina la sospensione dell’attività lavorativa. E pertanto, non è riconosciuta l’equiparazione alla malattia ai fini del trattamento economico di riferimento.

Contatto stretto e gestione dell’emergenza sanitaria

In caso di esposizione ad alto rischio di un caso probabile o confermato di Covid-19:

  • Va prescritta la quarantena;
  • E’ riconosciuta l’equiparazione alla malattia ai fini del trattamento economico di riferimento, previa certificazione di malattia rilasciata dal Mmg.

Quarantena dei figli minori di 14 anni

Per i lavoratori delle imprese edili. I quali hanno figli minori di 14 anni in quarantena. Fino al 31 dicembre 2020, è prevista possibilità di svolgere il lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo di quarantena del figlio.

Nel caso di contatto avvenuto nell’ambito del plesso scolastico. Se non è possibile il lavoro agile e comunque in alternativa a tale modalità, è possibile la fruizione da parte del lavoratore.

Alternativamente all’altro genitore, per tutto o parte del periodo di quarantena del figlio. Dello specifico congedo straordinario, con riconoscimento, in luogo della retribuzione, di un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Imprese edili, emergenza sanitaria e lavoratori fragili

I lavoratori dipendenti in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali. La quale attesti una condizione di rischio derivante da immunodepressione.

Ovvero da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. Ivi inclusi i lavoratori disabili gravi. Possono svolgere il lavoro in modalità agile, anche con diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento.

Ovvero specifiche attività di formazione professionale, anche da remoto. In tali casi non è riconosciuta l’equiparazione alla malattia ai fini del trattamento economico di riferimento.