riapertura attività produttive

Guida riapertura attività, aggiornamenti dalle regioni

Aggiornata la guida delle Regioni sulla riapertura delle attività produttive. Le Linee guida tengono conto delle disposizioni degli ultimi decreti. Facciamo insieme il punto della situazione.

In continuità con le precedenti linee guida sulla riapertura della attività. Dalle quali è stata mantenuta l’impostazione sintetica e di immediata consultazione. Gli indirizzi contenuti sono stati integrati con nuovi elementi e misure di prevenzione legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico. Quello che segue è un focus, in ottica di sicurezza sul lavoro, sul testo, i settori analizzati e sugli indirizzi operativi.

Gli indirizzi seguiti

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato le “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali”. L’elaborazione è avvenuta con il supporto degli uffici di prevenzione dei Dipartimenti di Sanità pubblica delle Regioni e delle Province autonome. Il testo delle linee guida è stato inviato al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ai ministri Speranza e Gelmini.

Indirizzi operativi, finalità di semplificazione e maggior sicurezza

Gli indirizzi operativi contenuti nel precedente documento “Linee Guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” si sono dimostrati efficaci. Hanno infatti favorito l’applicazione delle misure di prevenzione e contenimento nei diversi settori economici trattati. Hanno anche consentendo una ripresa delle attività economiche e ricreative compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Pertanto, in continuità con le precedenti Linee Guida, delle quali viene mantenuta l’impostazione quale strumento sintetico. Nonché di immediata applicazione. Si è provveduto ad aggiornare gli indirizzi in esse presenti integrandoli con alcuni nuovi elementi conoscitivi. Legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate. Ciò anche in un’ottica di semplificazione.

In particolare, si è ritenuto più utile rimarcare le misure di prevenzione sicuramente efficaci, in luogo di misure che, pur diffusamente adottate, non aggiungono elementi di maggiore sicurezza.

Il testo e gli indirizzi operativi delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali

La stessa finalità di semplificazione è stata tradotta nell’accorpamento dei molteplici settori economici e ricreativi in macro-aree. Affini tra loro per profilo di rischio o per attività.

Si evidenzia che il documento individua i principi di carattere generale per contrastare la diffusione del contagio. Tra questi norme igieniche e comportamentali. Nonché utilizzo dei dispositivi di protezione, distanziamento e contact tracing.

Rientra nelle prerogative di associazioni di categoria e altri soggetti rappresentativi redigere ulteriori protocolli attuativi di dettaglio. Nonché, eventualmente, più restrittivi. Purché nel rispetto di tali principi generali, la cui attuazione deve essere garantita e soggetta a verifiche puntuali effettuate dalle competenti autorità locali.

Settori analizzati nelle Linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali

I settori analizzati rappresentano le attività maggiormente penalizzate dal meccanismo delle chiusure in base allo scenario. Costituiscono settori in cui il rispetto delle misure previste è più concretamente realizzabile e controllabile rispetto alla pubblica via. Nonché ai comportamenti negativi (assembramenti) che vi si registrano.

Le attività esaminate sono diverse, tra queste: ristorazione e cerimonie, attività turistiche e ricettive, cinema e spettacoli dal vivo. Nonché piscine termali e centri benessere, servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori) ed attività di commercio.

Ma anche musei, archivi e biblioteche, parchi tematici e di divertimento, circoli culturali e ricreativi. Per concludere con congressi e grandi eventi fieristici.

Le Linee guida potranno essere rimodulate

Nella guida sulla riapertura delle attività produttive resta inteso, infine, che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.

Si evidenzia, altresì, che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e non risulta ancora raggiunta una copertura adeguata della popolazione. In considerazione delle indicazioni scientifiche internazionali che non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi. Pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio.

Si ritiene che allo stato attuale il possesso e la presentazione di certificazioni vaccinali non sostituisca il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio quali ad esempio il distanziamento interpersonale. Nonché l’utilizzo della mascherina, l’igienizzazione della mani e delle superfici.

Per scaricare le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, clicca sul pulsante di seguito.