linee guida coronavirus

Linee guida coronavirus, la Regione Veneto c’è

Arrivano le linee guida sul coronavirus “Prima dobbiamo leggere cosa ci sarà scritto nel decreto del governo, siamo in attesa del testo definitivo”. La Regione Veneto ha diffuso le “Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”.

Le schede tecniche contengono indirizzi operativi specifici per i singoli settori di attività, sono uno strumento sintetico e immediato per applicare le misure di prevenzione e contenimento del contagio, adatte a sostenere la ripresa delle attività economiche e produttive compatibilmente con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Da oggi 18 maggio 2020 sono infatti riaperte varie attività economiche, produttive e ricreative. Se è un metro la distanza che vale nei luoghi di lavoro, vale un metro per tutti.  Luca Zaia, presidente della regione Veneto, oltre ai numeri strategici del bollettino del Coronavirus.

I tamponi sono ormai a quota 500mila. Il 16 maggio ha annunciato la nuova ordinanza, che conterrà le linee guida regionali sul coronavirus, che sono state alla base del lavoro al tavolo con il governo. Tale ordinanza è poi arrivata il 17 e ce ne occuperemo in dettaglio nei prossimi articoli.

Quindi il Veneto avrà le sue regole, caposaldi sono il metro di distanza, l’igienizzazione dei luoghi e le mascherine, la misurazione della temperatura sarà facoltaitva.

Le linee guida della Regione Veneto

Il governo infatti ha delegato alle Regioni la responsabilità sulle linee guida coronavirus, “che faranno giurisprudenza” specifica il presidente.

La nostra ordinanza, spiega Zaia, è estensiva rispetto al governo, un vero esempio di autonomia reale che il Coronavirus ci fa conoscere.

Prosegue il Governatore aggiungendo che è venuta fuori una bella soluzione con il presidente del consiglio e il Governo, scongiurando il pericolo delle rigide linee guida Inail.

Riaprire è un atto di fiducia

L’emergenza però non è finita, non sottovalutate il virus che è come un cecchino, ovvero se colpisce va a segno, la responsabilità ora passa in mano ai cittadini che devono rispettare le regole.

Bisogna portare le mascherine e stare attenti per evitare un ritorno dell’infezione. Noi ci mettiamo la faccia e la firma ma questa rischia di essere una roulette russa.

Corea e Cina hanno avuto la reinvenzione, la Germania ha avuto una coda la settimana scorsa spiega Zaia. La civiltà oggi è portare la mascherina, non sarà così difficile.

Le linee guida sul coronavirus nei ristoranti

Vanno predisposte le informazioni sulle misure di protezione (cartelli informativi). Potrà essere rilevata la temperatura, ma non è obbligatoria.

Prodotti igienizzanti ai tavoli. Sui posti a sedere: si prevede l’accesso tramite prenotazione da privilegiare. Ancora, separazione fra clienti: un metro (anche fra i tavoli, da schiena a schiena fra tavoli diversi). Privilegiare quelli esterni rispetto agli interni quando si può.

Sui tavoli le sedute garantiscano distanziamento di almeno un metro. E’ consentita la somministrazione al bancone solo se garantita la distanza di un metro mentre invece è vietato il buffet perché pericoloso. Il personale dei ristoranti deve igienizzarsi le mani prima di ogni servizio al tavolo.

Il metro di distanza anche nelle linee guida sul coronavirus

Non ci saranno deroghe al metro di distanza, sotto il metro non si discute ha detto Zaia. Francesca Russo, responsabile del dipartimento di prevenzione e sanità pubblica regionale, ha spiegato che è la distanza minima riconosciuta per evitare il contagio, è un parametro scientifico, non un’invenzione.

Registrazione dei nomi

Per due settimane i locali dovranno tenere il registro dei clienti passati per poter risalire alle persone contattate in caso di contagio. Non solo ai locali ma anche in spiaggia

0-14 anni

Abbiamo inserito il tema dei 0-14 anni, ma ieri sera è stato stralcinato con l’impegno di trattarlo in settimana, c’è un dibattito in merito all’interno del governo. Abbiamo accettato questo slittamento, ma in ogni caso dovrebbe chiudersi in poco tempo. Noi abbiamo già le nostre linee guida coronavirus anche su questo, ma non abbiamo voluto creare incidenti diplomatici, anche se resta una delle emergenze per noi assolute.

Le grandi aggregazioni

I parchi come Gardaland, discoteche, sale da gioco, giostre, spettacoli viaggianti: questi temi sono ancora da discutere. Proporremo anche qui le nostre linee guida coronavirus. Dal 3 giugno dovrebbe essere tutto aperto però.

Turismo e spostamenti fra regioni, cosa dicono le linee guida sul coronavirus?

L’apertura delle frontiere è dal 3 giugno, prima è tutto chiuso, compreso il traffico fra regioni. Fino a quella data non ci saranno turisti stranieri, spero che dal 3 giungano e riprenda anche il traffico aereo.

Un chiarimento doveroso

Resta inteso – ha spiegato Zaia durante la conferenza stampa – che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo. Le schede attualmente pubblicate saranno eventualmente integrate con le schede relative a ulteriori settori di attività.

Clicca sui pulsanti di seguito per scaricare le linee di indirizzo. Concludiamo come sempre invitandovi a registrarvi alla nostra newsletter sicurezza per rimanere sempre aggiornati sulle varie attività e novità.