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Lockdown? non ancora. Col nuovo DPCM è “ulteriore stretta”

Lockdown scongiurato, arriva la conferma della firma del nuovo DPCM voluto dal Governo. Il testo è disponibile di seguito. Introdotte ulteriori norme per limitare la diffusione del coronavirus.

Nelle ultime due settimana la situazione è bruscamente peggiorata. Nelle ultime 24 ore è stato boom di contagi e di decessi. Si è giunti ormai ad un passo dalla tragedia e la prova è data dal fatto che in circa 10 giorni sono arrivati ben tre decreti! Ciò ho reso necessario un ulteriore giro di vite per i locali pubblici. Tutto questo con non poca difficoltà e accese discussioni in Conferenza Stato Regioni.

In semi lockdown per un mese. Nella notte, il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che resta in vigore da oggi, lunedì 26 ottobre, almeno fino al 24 novembre con misure più restrittive per cercare di contenere la nuova ondata di contagi in Italia.

Nessun nuovo lockdown

L’obiettivo dell’Esecutivo era quello di scongiurare un secondo lockdown generale. Questo infatti avrebbe un impatto devastante sull’economia del Paese, già duramente colpita.

In diverse occasioni il Primo ministro ha escluso questa ipotesi ma ciò richiede misure più restrittive. Non stupisce allora la discussione sull’ipotesi di limitare gli spostamenti tra province e regioni. Se non per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità. Nonché quella sulla didattica a distanza.

Nel resto d’Europa, invece, molti Paesi si avvicinano alla chiusura totale, soprattutto la Francia. Sebbene i nostri numeri, almeno per ora, non sono preoccupanti come altrove l’allarme c’è.

E’ tornato sui suoi passi anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Ricordiamo che negli ultimi giorni proprio a Napoli ci sono stati gravi problemi di ordine pubblico. Abbiamo assistito al lancio di bottiglie di vetro e bombe carta dopo l’annuncio del presidente relativo alla intenzione di instaurare un lockdown totale a livello regionale. Ora invece si pensa di istituire zone rosse localizzate con il coprifuoco a Napoli e nella provincia.

Il contesto e lo spettro del lockdown

Le nuove misure spaziano dalla chiusura di palestre e piscine allo stop per locali e ristoranti alle ore 18. Fino ad arrivare alla forte raccomandazione di evitare spostamenti non necessari. Secondo il testo sono valide a partire da lunedì 26 ottobre e avranno durata fino al 24 novembre.

Cosa prevede il nuovo DPCM

Sulla scia di quanto deciso dai governatori di Lombardia, Campania e Lazio. Giuseppe Conte ha emanato un nuovo decreto. L’ultimo DPCM risale al 18 ottobre ma è già superato. Il trend dei positivi è in continuo aumento e le restrizioni in vigore non sono abbastanza incisive da evitare gli assembramenti.

Nell’informativa alla Camera il premier aveva dichiarato di essere “pronto ad intervenire nuovamente se necessario” e deciso a “non smarrire la ratio unitaria dell’intervento all’emergenza.”. Così è stato con la firma del nuovo DPMC.

Non sono più a rischio gli spostamenti tra regioni e le province senza validi motivi. Tuttavia il nuovo DPCM raccomanda di spostarsi solo se necessario. In alcuni casi, intanto, torna l’obbligo del modulo di autocertificazione.

Le novità del DPCM

Di seguito, la conferenza stampa del Presidente Conte e le maggiori novità contenute nel nuovo DPCM del 24 ottobre, operative da lunedì 26 ottobre fino a martedì 24 novembre 2020:

Bar e ristoranti chiusi dalle 18

Secondo il testo del nuovo DPCM, le attività dei servizi di ristorazione. Fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00. Non si tratta di un lockdown ma di una ulteriore stretta.

Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Si registra infatti un anticipo sull’orario massimo di chiusura di ben sei ore rispetto a quanto previsto nell’ultimo decreto. E’ una decisione che ha l’obiettivo di scongiurare con maggiore forza i rischi nati dagli assembramenti in fascia oraria serale, soprattutto tra i più giovani.

Rimane consentita la ristorazione da asporto entro la mezzanotte. E’ ribadito il divieto di consumare nelle vicinanze del locale. Confermati anche, se nel rispetto delle regole igienico-sanitarie, i servizi di consegna a domicilio. Dalle 18 non sarà più possibile il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

Scuola, aumenta al 75% la didattica a distanza

Viene scongiurata l’eventualità di un lockdown totale delle scuole. Il nuovo DPCM va tuttavia ad istituzionalizzare una didattica a distanza pari almeno al 75% per le scuole superiori. Invece per tutte le altre (asili nido, scuola materna, elementari e scuole medie) prosegue la didattica in presenza.

Coprifuoco dalle 21 in alcune piazze … un semi lockdown

Il premier Conte si trova nella situazione di limitare, per quanto possibile, assembramenti e luoghi di incontro in occasione dei quali il virus si diffonde con maggior facilità. Ed è proprio durante la sera, in occasione di incontri tra amici e conoscenti, che i giovani potrebbero abbassare la guardia.

Così, nel testo del nuovo DPCM si legge come delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00. Fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, similmente a quanto già stabilito in una recente ordinanza del Comune di Roma.

Palestre e piscine in lockdown

Tramite il nuovo DPCM il Governo Conte impone anche la chiusura totale di palestre e piscine. Questo insieme a centri natatori, centri benessere, centri termali e stazioni sciistiche.

La decisione, tuttavia, non è da leggere come una chiusura totale allo sport da parte di Palazzo Chigi. Infatti, se svolta presso centri e circoli sportivi nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, l’attività sportiva rimane consentita.

Rimane vietato lo sport di contatto e l’attività sportiva dilettantistica di base.

Chiusi teatri, cinema, casinò e sale giochi

All’interno del nuovo DPCM vengono messe in lockdown anche le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

Spostamenti limitati

Dopo il confronto con le Regioni si è deciso di non vietare gli spostamenti tra Comuni e Regioni. Così sul testo del nuovo DPCM si legge che è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza. Ovvero domicilio o abitazione.

Ciò salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio. Ovvero per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Cliccando sul pulsante di seguito potrai scaricare il testo del DPCM: