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Lombardia: nuova ordinanza sul coronavirus

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato il 4 aprile la nuova Ordinanza regionale n.521che proroga fino al 13 aprile le misure restrittive introdotte dalle precedenti Ordinanze regionali del 21, 22 e 23 marzo. 

Le novità

La nuova ordinanza della Regione Lombardia introduce alcune novità, in particolare: 

  • l’obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe;
  • l’obbligo per gli esercizi commerciali aperti di fornire ai propri clienti guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani;
  • la possibilità di acquistare articoli di cartoleria all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità (che sono quindi aperti);
  • la possibilità di vendere fiori e piante, ma solo tramite consegna a domicilio.

Si ricorda che i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in vigore (DPCM) prevedono inoltre:

  • Il divieto di trasferimento o spostamento ad altro Comune. Con mezzi di trasporto pubblici o privati. Salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute (Decreto del Consiglio dei Ministri del 22 marzo).
  • La sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina. In luoghi pubblici o privati e le sedute di allenamento degli atleti. Professionisti e non professionisti. All’interno degli impianti sportivi di ogni tipo (DPCM del 1 aprile).

In caso di mancato rispetto delle indicazioni previste si applicheranno sanzioni ai sensi dell’art 4 del decreto-legge n. 19/2020. 

L’ordinanza di Regione Lombardia

Rispolvera un modo di dire milanese per spiegare un’ordinanza che sta provocando diverse polemiche: “Piuttosto che niente è meglio piuttosto”.

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana difende così la scelta di rendere obbligatorio dallo scorso 5 aprile su tutto il territorio regionale l’obbligo di coprirsi bocca e naso quando si esce di casa. Pena multe da minimo 400 euro.

Questo con un’ordinanza in vigore fino al 13 aprile che riporta la seguente informazione: ogni qual volta ci si rechi fuori dall’abitazione. Vanno adottare tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio.

Utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani.

Dove “per ogni altro indumento” come detto espressamente anche dal governatore della Regione Lombardia, si intendono sciarpe e foulard. Replica nel video quotidiano il sindaco di Milano Beppe Sala: “È un po’ disorientante questa ordinanza, se il capo della Protezione civile Borrelli dice che non la metterà. Ma le ordinanze si rispettano e quindi vi dico applichiamola, certo che è chi è responsabile della sanità deve fornire le mascherine e deve regolamentare il prezzo nelle farmacie”.

È un’iniziativa che ho deciso di fare sia dopo aver letto cosa fanno in altri Paesi stranieri. Sia parlando con i nostri scienziati come Pesenti. Certo e mascherine risolvono il problema al 100%, i foulard al 30-40%, ma piuttosto che niente è meglio piuttosto.

“Non siamo così matti da prevedere un’ordinanza che non sia realizzabile, lo sappiamo benissimo che le mascherine sono poche e che sono di difficile reperimento. Per questo nell’ordinanza abbiamo scritto una cosa un pochettino diversa”, ed è così che il governatore difende la sua scelta. 

Chiarimenti sul tampone

Chi deve sottoporsi al tampone rinofaringeo?

Solo i soggetti che manifestano sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19 (temperatura superiore a 37,5°, naso che cola, mal di gola, difficoltà respiratorie e altri sintomi analoghi a quelli dell’influenza) devono essere sottoposti a tampone.

Il protocollo del Ministero della Salute e del Consiglio Superiore di Sanità, adottato da Regione Lombardia, prevede di sottoporre al tampone rinofaringeo per la ricerca di Covid-19 solo i soggetti clinicamente sintomatici.

Il test non si utilizza come screening in assenza di sintomi: un soggetto non sintomatico che risulta negativo potrebbe successivamente sviluppare sintomi e/o positivizzarsi.

Pertanto è importante tenere monitorati i sintomi riferendoli al proprio medico curante per la valutazione e rispettare le regole di isolamento sociale.

Mi hanno telefonato preannunciando una visita per effettuare il tampone o sanificare il mio appartamento, cosa devo fare?

Regione Lombardia non ha disposto alcuna verifica porta a porta della presenza del Covid-19 né operazioni di sanificazione degli ambienti a domicilio. Nessuno è inoltre autorizzato a contattare via telefono le persone per conto di Regione Lombardia.

Ovvero di personale sanitario del sistema regionale. O ancora di altri soggetti per proporre tamponi, esami clinici. Oltreché kit sanitari o altro legati all’indagine del Covid-19.

Se non si è segnalato al proprio medico curante o alla propria Azienda Sociosanitaria Territoriale la presenza di sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19 si tratta di una truffa che va segnalata alle Forze di Polizia.

In ogni caso non bisogna aprire la porta a chi si presenta dicendo che è incaricato di effettuare il tampone se non è stato preventivamente richiesto.

Clicca sul pulsante di seguito per scaricare l’ordinanza e vedere l’elenco di tutte le misure previste.