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Mani e vie respiratorie. Come difendersi dal veterinario?

Vediamo quali sono le indicazioni previste per la protezione delle mani e quant’altro in un contesto veterinario nei confronti del Covid-19. A riguardo facciamo riferimento ai tanti documenti arrivati in questo periodo. Vediamo insieme come procedere.

Come indicato nella normativa e nelle buone prassi per il contenimento del virus SARS-CoV-2 l’impiego dei dispositivi di protezione quali ad esempio quelli delle mani. Nonché il distanziamento tra persone di almeno 1 metro rappresentano i “capisaldi dell’attuale piano di lotta” per l’emergenza Covid-19.

Il loro utilizzo risponde ad un principio di precauzione. Questo si aggiunge alle normali norme di biosicurezza adottate a seconda del rischio legato alle attività svolte.

In particolare andiamo a vedere quali sono le indicazioni per i dispositivi di protezione individuale da adottare in un contesto veterinario. Queste possono essere mutuate dall’approccio basato sul rischio di esposizione per l’uomo. Soprattutto quando si opera in ambienti aperti al pubblico.

Per quanto riguarda poi i laboratori e le altre strutture non aperte al pubblico è necessario ricordare che i campioni biologici provenienti da animali infetti. Ovvero con sospetto di infezione da SARS-CoV-2 devono essere processati e analizzati secondo quanto previsto per i campioni umani in strutture con procedure equivalenti a BSL2 e BSL3. Cioè livelli di biosicurezza (biosafety levels), facendo riferimento alle proprie ASL territoriali.

A fornire queste informazioni sui DPI nelle strutture veterinarie universitarie, ricordando tra l’altro anche la suscettibilità degli animali al virus SARS-CoV-2. E’ un rapporto dell’ISS. Stiamo parlando del “Protocollo di gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 nelle strutture veterinarie universitarie”.

Si tratta di un rapporto che presenta utili indicazioni per medici veterinari. Ma anche per docenti, ricercatori e lavoratori. Compresi quelli equiparati, delle strutture veterinarie universitarie italiane.

La formazione e l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale delle mani e non solo

Riguardo ai DPI il Rapporto n. 52/2020 elaborato dai rappresentanti delle Associazioni Veterinarie riunite nella Federazione Nazionale delle Scienze Veterinarie (SISVet). Con la collaborazione del Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Si sottolinea che tutto il personale coinvolto deve essere adeguatamente formato e informato sul corretto utilizzo dei DPI. Compresa la svestizione, il trattamento e lo smaltimento in sicurezza. Deve sapere valutare quali siano le protezioni idonee al contesto in cui si appresta ad operare. E’ inoltre necessario mantenere la distanza di sicurezza minima di almeno 1 metro durante l’esecuzione delle attività come previsto dalle normative vigenti.

Se non è possibile mantenere tale distanza. Il personale ha l’obbligo di indossare DPI adeguati. Questi chiaramente saranno scelti in base alla valutazione dei rischi per mansioni specifiche. Le strutture devono chiaramente offrire la disponibilità dei DPI necessari per garantire la sicurezza nello svolgimento delle attività elencate nel rapporto.

È importante poi ricorrere frequentemente al lavaggio antisettico delle mani secondo le modalità̀ che saranno affisse in ogni ambiente. Ambulatorio, laboratorio, ecc. Nonché all’uso di gel disinfettante. Il quale sarà a disposizione sia negli spazi comuni attraverso colonnine di distribuzione sia negli ambienti destinati alle diverse attività.

Come indossare e come togliere i guanti di protezione?

Sempre in merito all’utilizzo dei DPI il documento riporta alcune informazioni pratiche. Ad esempio fornisce indicazioni agli operatori su come indossare i guanti:

  • Prima di indossare i guanti, bisogna sempre lavarsi le mani;
  • Una volta che ci si accinge a indossarli, controllare che siano della giusta misura. Né troppo stretti (rischiano di rompersi). Né troppo larghi (rischiano di non isolare);
  • Prenderne sempre un paio pulito, cioè non già utilizzati. Sono infatti monouso;
  • Verificare che non siano difettosi o già bucati;
  • Indossali facendo sì che coprano bene anche il polso.

Fornisce poi indicazioni su come togliere i guanti:

  • Dal momento che la superficie esterna degli stessi è potenzialmente contaminata, non bisogna mai toccarla a mani nude. Qualora lo si facesse inavvertitamente, provvedere ad igienizzare le mani con gel ad hoc oppure a lavarsi bene le mani, il prima possibile;
  • Procedi a sfilare il primo guanto aiutandoti con l’altra mano nel modo seguente. “Pizzica” con indice e pollice un lembo del guanto vicino al bordo (quello che è verso il polso). Sollevalo e infilaci il dito medio (della stessa mano utilizzata da indice e pollice).
    Tira leggermente, ruotando la mano del primo guanto. Quindi, fai lo stesso con l’altro guanto/altra mano in modo reciproco. Cliccando sul link di seguito potrai trovare ulteriori informazioni su come sfilare i guanti in lattice o comunque monouso;
  • Tira verso l’intero, a sé, le due mani, facendo appunto ‘forza’ con i due medi. In questo modo, facendo scivolare tutte le altre dita, i guanti si sfilano capovolgendosi. Ciò significa che la superficie contaminata rimane all’interno;
  • Butta i guanti nel contenitore per la raccolta dei rifiuti speciali;
  • Lavati le mani.

Come indossare, rimuovere e smaltire in modo corretto una mascherina?

È importante seguire alcune regole per indossare, rimuovere e smaltire in modo corretto una mascherina. Infatti, in caso contrario, questo dispositivo può diventare esso stesso una fonte di infezione a causa dei germi che potrebbero depositarsi sopra. Queste alcune regole:

  • Prima di indossare una mascherina, pulire le mani con un disinfettante a base di alcol o con acqua e sapone;
  • Nel coprire la bocca e il naso, assicurarsi che aderisca bene e non vi sia un ampio spazio tra il viso e la mascherina;
  • Evitare di toccare la mascherina mentre la si utilizza. Se è proprio necessario farlo, pulire prima le mani con un detergente a base di alcol o acqua e sapone;
  • Sostituire la mascherina con una nuova qualora divenisse troppo umida e non riutilizzare quelle monouso;
  • Per togliere la mascherina procedere nel modo seguente. Rimuoverla da dietro (senza toccare la parte anteriore). Buttarla immediatamente in un contenitore per la raccolta dei rifiuti speciali. Pulire le mani con un detergente a base di alcol o acqua e sapone.

Ricordiamo, infine, che l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani.

Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. L’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.

Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del Rapporto ISS n. 52 che riporta ulteriori indicazioni sulle misure di prevenzione applicabili nelle strutture veterinarie universitarie. Puoi scaricarlo cliccando sul pulsante di seguito: