nota informativa

Nota informativa ANMA sugli aggiornamenti Covid-19

E’ stata pubblicata una nota informativa sugli aggiornamenti normativi e procedurali relativi al Covid-19. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il protocollo condiviso e le note informative

Come sappiamo il 6 aprile scorso sono stati firmati due importanti documenti condivisi tra le Parti Sociali. Il primo documento, è l’aggiornamento del protocollo condiviso sulle misure anti contagio. Questo aggiorna e rinnova i precedenti accordi, inseriti come allegati nei diversi DPCM che si sono susseguiti nel corso dell’anno. A riguardo esso ci sono già stata varie note informative.

Nella sostanza vengono confermate in larga parte le misure dei precedenti, con alcune precisazioni. Il documento ora fa riferimento a modalità di lavoro agile e non più a “smart working”. In relazione all’uso dei DPI si indica che in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche. Ovvero di dispositivi di protezione individuale di livello superiore.

Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento. Ancora, per le trasferte scompare il riferimento alla loro sospensione/annullamento. Si indica ora per i Datori di Lavoro, in collaborazione con MC e RSPP, di tenere conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste. Ciò anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.

Tuttavia la modifica più rilevante riguarda il rientro dei Lavoratori colpiti da infezione COVID-19 e alla luce degli ultimissimi aggiornamenti. Ci riferiamo cioè alla circolare del Ministero della Salute – prot. 15127 del 12/04/2021 di cui abbiamo già trattato.

La vaccinazione in azienda

Il secondo documento, in relazione al quale è arrivata la nota informativa ANMA, riguarda il protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione. Riguarda la possibilità di effettuare la vaccinazione nei luoghi di lavoro. Tale documento però riporta solo indicazioni molto generali, demandando alle Regioni ulteriori precisazioni operative per aderire alla campagna.

Tra i vari punti salienti ricordiamo che l’iniziativa di vaccinazione è rivolta a tutti i Lavoratori. A prescindere dalla tipologia contrattuale che li lega alla azienda. Nonché ai Datori di Lavoro e/o ai titolari d’Impresa. Ancora, l’adesione alla campagna vaccinale è su base assolutamente volontaria, da parte dei Datori di Lavoro, dei Medici Competenti e dei Lavoratori.

Sono inoltre previste tre possibili modalità. Cioè la somministrazione diretta negli spazi aziendali, la convenzione specifica con strutture sanitarie private, che provvedono in spazi propri o in azienda. Oppure la somministrazione da parte di INAIL.

I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, ivi inclusi i costi per la somministrazione, sono interamente a carico dei Datori di Lavoro. Invece è a carico dei Servizi Sanitari Regionali la fornitura di vaccini e di dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi). Così come la messa a disposizione, per gli Operatori Sanitari coinvolti, degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite.

Il ruolo del medico competente

Trattando del ruolo del Medico Competente ci avviamo verso la nota informativa di ANMA. Infatti nel caso in cui il medico partecipi direttamente alla vaccinazione deve portare avanti tutta una serie di attività.

Tra queste informare i lavoratori sui vantaggi e sui rischi connessi alla vaccinazione e sulla specifica tipologia di vaccino. Acquisire il consenso informato dei vaccinandi ed effettuare il triage preventivo relativo allo stato di salute. Registrare le vaccinazioni eseguite mediante gli strumenti messi a disposizione dai Servizi Sanitari Regionali. Tutto il processo e la gestione dei dati deve svolgersi in piena garanzia della tutela della privacy dei Lavoratori.

Al momento non è ancora chiaro come il piano vaccinale aziendale debba essere redatto e a chi vada indirizzato. Né tantomeno quando e come potranno essere effettuate le vaccinazioni nei luoghi di lavoro.

Regione Lombardia e Regione Veneto hanno già emanato proprie Delibere sul tema e risultano attivi i rispettivi Tavoli Tecnici regionali. Questi hanno lo scopo di meglio definire le effettive modalità operative. Si ritiene che anche le altre Regioni e Province Autonome dovranno predisporre Delibere e articolati tecnici di attuazione.

La nota informativa ANMA

Ricordiamo a riguardo che il Gruppo di Lavoro di ANMA ha pubblicato la revisione del Documento per la verifica di fattibilità della vaccinazione anti Covid. Questo fornisce alcune utili indicazioni pratiche e operative per una valutazione preliminare sulla possibilità di vaccinare in azienda. Nonché sui requisiti/dotazioni necessari ad operare in sicurezza.

Oltre alla collaborazione diretta del Medico Competente è da valutare attentamente la possibilità di affidare tutto il processo a una struttura privata esterna. Con ciò sollevando l’azienda dagli oneri burocratici ed organizzativi che l’esecuzione diretta comporta.