nuova ordinanza del veneto

Nuova ordinanza del Veneto in tema Covid-19

Arrivata la nuova ordinanza del Veneto con le misure anti contagio. Si tratta di una ordinanza “di continuità”. Vediamo meglio quali sono le indicazioni.

Nessun lockdown, ma la massima attenzione per il rispetto delle linee guida anti contagio. È questa la linea che continuerà a tenere per ora la Regione Veneto nella lotta al coronavirus.
Il presidente della regione Veneto Luca Zaia, lo aveva dichiarato e così è stato. E’ arrivata una nuova ordinanza “di continuità”. Al suo interno, si ricordano in particolare le linee guida per le diverse attività produttive e l’importanza della mascherina.

Negli ultimi 14 giorni ed in particolare nelle ultime 24 ore la situazione a livello nazionale sembra tendere in una unica direzione. Quella di un incremento dei contagi.

La nuova ordinanza del Veneto

Si riaccende quindi l’attenzione sulle linee guida già in vigore ma, nel tempo, applicate forse con meno attenzione e comunque in scadenza.

La nuova ordinanza del Veneto, fatto salvo quanto previsto dal DPCM, le ricorda sottolineando, in particolare, oltre all’uso dei dispositivi di protezione. Anche l’importanza del lavaggio delle mani, del distanziamento tra i tavoli e tra i diversi clienti nei locali. Nonché la presenza e l’uso dell’igienizzante nei negozi, nei bar e nei ristoranti.

Il DPCM, ha detto il presidente Zaia, spiega che le misure locali devono avere il parere preventivo del dipartimento di prevenzione. Noi lo abbiamo ricevuto.

La presente ordinanza è prossima alla scadenza. Se non la rinnovassimo, si disapplicherebbero le linee guida che abbiamo adottato per la riapertura.

La tenuta del sistema sanitario e la nuova ordinanza del Veneto

Sul punto il Presidente è realista. La curva dei positivi è in aumento, circa 500 positivi al giorno, più che a marzo. Ma a marzo, con quei positivi, avevamo una massa di ricoveri importante mentre oggi non è così.

La novità è che il 96% di positivi non ha sintomi. Abbiamo più positivi perché facciamo tantissimi test. Siamo passati dai 4.500 al giorno di sei mesi fa a 15-20.000 tamponi e test odierni.

L’età media dei positivi in Veneto è scesa da 60-65 anni di febbraio-marzo-aprile ai 40-45 anni di oggi. Negli ospedali si sente la pressione, abbiamo ricoverate 400 persone, ma non siamo all’emergenza. Anche il dato di degenza media è più basso della primavera, circa 7 giorni.

Nelle terapie intensive il 10% dei posti è occupato da pazienti Covid. Qui non c’è Big Pharma o Grande Fratello che ha un progetto con questo virus. Il vero problema è che il virus si diffonde molto velocemente e gli ospedali vanno al collasso.

Il vero problema del Covid è che la sanità viene messa sotto sopra. La preoccupazione riguarda la tenuta del sistema sanitario, l’incremento delle terapie intensive e dei ricoveri. Oltre un certo limite, è bene che sia chiaro a tutti, si va al collasso degli ospedali. La nuova ordinanza del Veneto mira a evitare tutto ciò.

Lockdown in casi estremi

Zaia ha  ricordato l’importanza quindi di ribadire e di ritornare ad applicare con rigore step intermedi al livello massimo di restrizione che è quello del lockdown.
Il vero problema, ha ricordato, riguarda l‘ospedalizzazione. Se si presentano dati epidemiologici localmente importanti, è legittimo pensare a soluzioni che impongano il distanziamento sociale con una norma giuridica.

È per questo che con la nuova ordinanza del Veneto si ribadisce l’importanza dell’uso della mascherina. L’appello che lancio oggi è quindi quello di rispettare al massimo le regole di protezione individuale.

In videoconferenza col Ministero della Salute

Ci sarà un lavoro di squadra. Oltreché il ministero anche le aziende ulss e la protezione civile saranno interessate. La situazione, a oggi, comunque è sopportabile.

Negli ospedali si sente la pressione per la terapia intensiva, ma non si è ancora in emergenza sanitaria. Ma domani si vedrà. Dipende da quanto osserviamo le dovute precauzioni, a cominciare dall’uso responsabile della mascherina.

A far data da ottobre 2020 dunque l’emergenza sembra riaffiorare. Le ultime ordinanze regionali contenenti le misure urgenti per il contrasto alla pandemia sono state pubblicate sul sito. Rimandiamo alla lettura integrale della nuova ordinanza del Veneto che puoi scaricare cliccando sul pulsante di seguito.

Nelle disposizioni finali si legge che la validità delle misure previste è fissata fino al 13 novembre 2020.