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Nuove regole in Veneto per il contrasto al Covid

Nuove regole anche per il Veneto di Luca Zaia contro il coronavirus. Il governatore ha presentato la nuova ordinanza per il Veneto che contiene misure per contrastare la pandemia da Coronavirus. Con questa ordinanza, ha voluto sottolineare Zaia, si fa del nostro territorio una fascia gialla “plus”. Vediamo di cosa si tratta.

Così come contenuto nell’ordinanza dell’Emilia Romagna e nel documento del Friuli Venezia Giulia. La novità più saliente è quella della chiusura dei negozi di domenica. E’ un sacrificio che dobbiamo fare oggi, ha detto il presidente della regione Veneto, Luca Zaia,  per evitare di entrare nella zona rossa domani. L’ordinanza è entrata in vigore dalla mezzanotte scorsa fino al 3 dicembre.

Non siamo ancora in zona arancione o rossa ma la situazione può andare verso un peggioramento. Questo potrebbe causare anche la limitazione degli spostamenti oltre il proprio comune di residenza. Sempreché non vi siano validi motivi di lavoro, salute o altro.

Come annunciato dunque si tratta di una ordinanza che contiene nuove regole condivisa da tre Regioni, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Il focus sono gli assembramenti.

I governatori intendono evitare l’incontro fra molte persone non conviventi. Nonché evitare soprattutto quello che è accaduto di recente al mare o in montagna, dove tanti cittadini si sono riversati creando occasioni per il virus di circolare.

Molte le novità: vietato lo “struscio” in centro. Mascherina sempre. In alcuni casi consigliata anche in casa, negozi chiusi la domenica, educazione fisica cancellata dalle scuole.

Al bar e ristoranti solo seduti, tanto per citare alcuni dei cambiamenti messi in atto. Vediamoli in dettaglio di seguito.

Le nuove regole anti assembramenti del Veneto

ll governatore del Veneto Luca Zaia ha presentato la nuova ordinanza per limitare gli assembramenti. In un mondo che rispetta le regole una ordinanza così non serve. Tuttavia cerchiamo di intercettare gli irriducibili.

La vedo come un fallimento sociale perché è  la dimostrazione che a volte il buon senso non c’è per tutti, ha spiegato Zaia. Senza la collaborazione dei cittadini non ne veniamo fuori.

Negozi chiusi di domenica

Tra le nuove regole quella più grande della chiusura nei giorni festivi di ogni attività commerciale. Anche nel caso degli esercizi di vicinato.

Mentre  generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole rimarranno aperte. Aperti anche gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal nuovo dpcm in vigore. 

Bisogna evitare le vasche del fine settimana in centro, in montagna o al mare, ha detto Zaia. Sono tutte occasioni di contagio e non possiamo rischiare di stressare ulteriormente gli ospedali. L’alternativa è che altrimenti arriveremo al blocco totale e ci chiuderanno in casa. I cittadini devono dare una mano a chi è in ospedale.

Centri commerciali chiusi anche nei prefestivi

Sono chiusi nei giorni prefestivi (quindi anche il sabato) e festivi le grandi e medie strutture di vendita con esercizio unico o più esercizi salvo per vendite generi alimentari.

Raccomandato l’accesso nei negozi agli over 65 nelle prime due ore di apertura

E’ fortemente raccomandato garantire quando possibile l’accesso agli esercizi commerciali nelle prime due ore di apertura agli over 65 anni.

Nuove regole per bar e ristoranti

Al bar e nei ristoranti dalle 15 alle 18 si sta solo seduti nel rispetto del numero massimo di persone. Chi prende l’asporto deve consumare a casa o in auto. Non si registrano novità sulla possibilità di consegnare a domicilio.

Mascherina obbligatoria sempre

Obbligatorio l’uso della mascherina al di fuori delle abitazioni private ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni o di chi fa attività sportiva intensa. E in caso di momentaneo abbassamento per mangiare, bere o fumare bisogna mantenere il metro di distanza. La mascherina in casa andrebbe indossata in presenza di non conviventi.

Attività sportiva e motoria solo nei parchi e in periferia

Tra le nuove regole è consentita l’attività sportiva e motoria nei parchi ma solo in aree periferiche e nel rispetto di almeno due metri di distanza.

Le nuove regole per i pubblici esercizi

E’ consentito l’accesso a pubblici esercizi non più di una persona alla volta.

Mercati vietati

Vietati i mercati se non in caso di apposito piano che prevede perimetrazione, sorveglianza e varchi di accesso.

Covid, contagi, vittime e terapie intensive: il bollettino del Veneto di ieri

Sono 2.511.361 i tamponi molecolari eseguiti Veneto dall’inizio della pandemia da Coronavirus mentre, ad oggi, i tamponi rapidi sono stati 519.458.

Il numero di positivi tocca quota 54.755 (+3.564), con il totale che arriva 90.901 da inizio pandemia. Attualmente si trovano in isolamento 19mila persone.

Per quanto riguarda i ricoveri sono 1.876 le persone in area non critica (+103), mentre in terapia intensiva ci sono 221 pazienti (+5). Superati quindi i duemila pazienti totali ricoverati, come nel massimo della prima fase. Le persone decedute sono 2.727 (+38).

Zaia: “Abbiamo superato i 2mila ricoveri: siamo arrivati al livello della prima fase”

“Abbiamo superato i 2mila ricoverati. Di fatto siamo al livello della prima fase – ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia commentando i dati di oggi sull’evoluzione del Coronavirus nella Regione Veneto -. Oggi abbiamo 221 persone in terapia intensiva e oltre 1.876 ricoverati con sintomi”.

L’evoluzione dopo le nuove regole

Insomma in una Italia che tende a diventare sempre più arancione e rossa dopo il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 3 novembre 2020. Il Veneto, come altre regioni, ad oggi, zona gialla, tenta di adottare nuove misure anti covid per evitare il passaggio in zona arancione.

Clicca sul pulsante di seguito per scaricare il testo dell’ordinanza: