ordinanza regionale

Ordinanza regionale Nr. 55 Regione Veneto

Lo scorso 29 maggio 2020, il presidente del Veneto Luca Zaia firma una nuova ordinanza regionale. Questa fornisce ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’ emergenza epidemiologica da Covid-19.

I contenuti del documento sono stati anticipati nel consueto punto stampa, dopo la lettura degli ultimi dati sulla diffusione del virus.

La nuova ordinanza regionale entra in vigore da oggi 1 giugno e sarà efficace fino al 15 giugno. Fa il paio con le misure straordinarie previste per il trasporto pubblico locale. Nonché nelle precedenti ordinanza, a partire dal mese di aprile 2020 tra cui l’ ordinanza n 20 e n 19.

Questa nuova ordinanza fa chiarezza su alcuni punti ha anticipato il presidente della Regione Zaia. Contiene in allegato le linee guida, alcune delle quali sono state migliorate. La nuova ordinanza regionale, che era stata annunciata dallo stesso Zaia, contiene infatti tre allegati.

Questi contengono rispettivamente le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive (Allegato1). Le linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza 0-17 anni (Allegato2). Ed, infine, le linee di indirizzo per le strutture residenziali extraospedaliere (Allegato3).

Contiene inoltre delle novità, in particolare per quel che riguarda l’utilizzo delle mascherine, la ripartenza delle attività termali ed anche sui centri estivi.

Il bollettino

I numeri dal punto di vista sanitario sono sempre più incoraggianti a livello regionale.

Oltre 645mila tamponi processati. 1834 in isolamento. Positivi 19.134 (+9 rispetto a ieri). Ricoverati 411 (-15 rispetto a ieri).

In terapia intensiva 31 persone (-3, i Covid sono solo 7). Dimessi 3349 (+13), morti in totale 1906 (+8), 76 nati nelle ultime 24 ore.

Gli spostamenti

In base alla nuova ordinanza regionale nel territorio regionale si devono indossare le mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico. Mentre all’aperto si devono indossare solo se non si riesce a rispettare il distanziamento sociale tra i non conviventi.

Restano valide le precedenti esenzioni per i bambini al di sotto dei 6 anni e per soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso della mascherina.

All’aria aperta va portata solo in caso di assembramenti, ha annunciato Zaia ricordando come se una persona è all’aperto in campagna non ha alcun senso indossare la mascherina.

Novità anche sugli assembramenti. Sono vietati in aree pubbliche o aperti al pubblico. Quindi, in modo implicito, sono concessi nelle aree private. Pertanto i cittadini potranno finalmente organizzarsi una grigliata in famiglia.

Riguardo poi agli spostamenti in auto tra conviventi: la mascherina non serve, se invece in auto ci sono estranei alla famiglia serve la mascherina.

Cosa cambia per le attività già aperte con la nuova ordinanza regionale

Per le attività economiche e sociali già riaperte, l’ordinanza è importante perché contiene delle nuove linee guida. In più, vengono concesse delle nuove aperture sempre dall’1 giugno. Possono ripartire i centri termali e i centri benessere. Ovviamente nel rispetto delle disposizioni allegate alla ordinanza regionale.

Ancora, si risolve un vulnus che era presente nel decreto del Governo per quel che riguarda i centri estivi. I gestori dei centri estivi avrebbero dovuto produrre un piano che doveva essere validato dai Comuni e dall’Ulss.

Bene, questa procedura è stata semplificata e sostituita da due semplici moduli che il gestore del centro estivo deve compilare. Un modulo serve come segnalazione al Comune e l’altro modulo invece è l’accordo tra il gestore ed i genitori.

Da oggi dunque i servizi per bambini e adolescenti (3-17 anni) si svolgono secondo la relativa scheda. Ovvero chi ha la gestione del centro privato manda una scheda al comune e informa cosa fa.

E’ una visione molto semplificata, spiega Zaia. Abbiamo certezza che chi apre applica le linee guida. Alleghiamo una scheda che deve essere sottoscritta fra gestore e genitore. I centri estivi per i bambini 0 – 3 anni ha bisogno di ulteriori verifiche,  “scriveremo un’ordinanza ad hoc” dice il presidente.

Novità in tema di sicurezza dalla nuova ordinanza regionale

Oltre che le indicazioni in merito all’uso delle mascherine ci sono anche novità riguardo ai guanti. Ebbene questi erano obbligatori per i supermercati e nei negozi, ora invece basteranno le mani igienizzate. “Non solo non si trovano, ma le persone non li cambiavano per tutto il giorno” commenta Zaia. Vale anche nei negozi per clienti e operatori.

Infatti nelle linee guida per la riapertura c’è una chiara indicazione. Si indica che in merito all’utilizzo dei guanti monouso. In relazione a un rischio aggiuntivo derivante da un loro errato impiego. Si ritiene di privilegiare la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione idro – alcolica.

Ciò sia per clienti/visitatori/utenti, sia per i lavoratori (fatti salvi, per questi ultimi, tutti i casi di rischio specifico associato alla mansione).

Viene inoltre ripristinata la formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Infatti, in merito alle attività economiche e sociali. Alla lettera f) della ordinanza regionale si legge che in conformità alle indicazioni del Ministero della Salute.

La formazione obbligatoria in materia di sicurezza del lavoro di cui al D.Lgs 81/08 è possibile in presenza. Anche per quanto riguarda la parte pratica dei corsi nel rispetto delle disposizioni di prevenzione del contagio, operanti nella singola azienda.

Ombrelloni e balneazione

In spiaggia modificata la superficie minima per l’ombrellone è 12 metri quadrati. Nell’alto adriatico ci siamo accordati per questo limite minimo.

Inoltre, per quanto riguarda le spiagge libere in merito al distanziamento ed ai sorveglianti. Non c’è una gestione quindi la responsabilità ricade di più sul cittadino. I comuni, ove possibile, possono organizzare le spiagge libere.

Nuove linee guida con l’ultima ordinanza regionale

Infine, un altro punto importante della ordinanza regionale è l’introduzione delle linee guida presentate lo scorso, 26 maggio. Queste permettono alle case di riposo.Nonché alle altre strutture residenziali extra – ospedaliere di aprire le loro porte a nuovi ospiti ed ai visitatori.

Da oggi dunque le attività economiche dovranno seguire le nuove linee guida della Regione. Si possono aprire i centri termali e benessere dal primo di giugno. Saune e bagni turchi aperti solo se sono ad uso personale.

Conclusioni

Dunque, come abbiamo visto, con questa nuova ordinanza regionale si introducono diverse novità in tema di utilizzo della mascherina e dei guanti monouso. Cosa ancora più rilevante. Viene ripristinata la formazione in materia di sicurezza in presenza.

Da oggi dunque, almeno in Veneto, i corsi di formazione potranno riprendere a svolgersi regolarmente. Ovviamente sempre nel rispetto delle regole di sicurezza vigenti.

Clicca sui pulsanti di seguito per scaricare la nuova ordinanza ed i relativi allegati. Concludiamo come sempre invitandovi a registrarvi alla nostra newsletter sicurezza per rimanere sempre aggiornati sulle varie attività e novità.