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Pronto il nuovo Protocollo per il contenimento Covid-19

Pronto sia il governo, che i sindacati. Nonché le rappresentanze delle imprese. E’ stato firmato venerdì scorso un protocollo per garantire la sicurezza. Nonché il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro.

Questo aiuterà nella fase di progressiva riapertura delle attività dopo il dpcm del 10 aprile scorso che dovrebbe cominciare il 4 maggio prossimo. Il documento aggiorna le misure previste nell’intesa già siglata tra le parti il 14 marzo scorso.

Nel testo si legge che la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. La mancata attuazione del protocollo determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Tutto quasi pronto per la “Fase 2”

Obiettivo comune è coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro. Per raggiungere questo risultato, si può prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività e il ricorso alla cassa integrazione.

Inoltre si chiede di incentivare l’uso dello smart working anche durante la fase di ripartenza. Ricordiamo infatti che attualmente lo smart working in Italia interessa una fetta importante di lavoratori. Questo proprio in conseguenza dell’emergenza da Covid-19.

Riattivazione degli ambienti non utilizzati per favorire il distanziamento tra i lavoratori e mascherina obbligatoria per chi condivide spazi comuni. Può essere rilevata la temperatura in ingresso.

Ancora, orari di ingresso e di uscita scaglionati. Incremento delle navette private. Ovvero di altre forme di trasporto che garantiscano l’assenza di assembramenti quando si va o si torna da lavoro. Queste alcune delle misure stabilite dal protocollo.

Per chi durante l’ orario di lavoro dovesse presentare sintomi da Covid si dovranno adottare misure di pronto soccorso che consistono nell’immediato isolamento. I suoi contatti stretti saranno trovati e, nel caso, messi in quarantena su indicazione dell’autorità sanitaria.

Il personale all’arrivo sul luogo di lavoro potrà essere sottoposto a misurazione della temperatura: chi è sopra i 37 gradi e mezzo non entra. Il datore di lavoro inoltre informa che è precluso l’accesso all’azienda in diverse circostanze. In particolare a chi negli ultimi 14 giorni abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19. Ovvero provenga da zone a rischio.

Altre indicazioni generali

Il protocollo si compone di tredici capitoli che coprono tutto lo spettro delle attività aziendali.

Si va dalla garanzia di una pulizia giornaliera di tutti gli ambienti. Alla previsione di modalità che limitino il più possibile il contatto tra fornitori e trasportatori esterni e personale interno.

I DPI (mascherine, guanti, etc…) saranno necessari in tutte le situazioni in cui non sia possibile mantenere la distanza personale di almeno un metro. L’accesso a mense, aree fumatori e altre zone comuni sarà contingentato.

Per quanto riguarda i turni di lavoro. Si dovrà prevedere una gestione che permetta di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi e distinti. Ciò anche rimodulando la produzione.

Le riunioni in presenza dovranno essere limitate a casi eccezionali. Come detto, è già pronto lo strumento del lavoro a distanza in tutti i casi dove questo sia possibile.

Al fine di verificare il rispetto delle regole, nelle aziende verrà costituito un comitato di controllo con la presenza dei rappresentanti dei lavoratori. Nei casi in cui questo non sia possibile, a vigilare saranno invece comitati territoriali o settoriali.

Conclusioni

Per ora ci fermiamo qui. Torneremo ad analizzare in dettaglio i vari punti del protocollo.

In particolare valuteremo anche come sia possibile realizzare. Sulla base di queste indicazioni. Un protocolla aziendale interno per mettere in piedi tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie.

Clicca sul pulsante di seguito per scaricare il protocollo!