proroga

Proroga degli adempimenti ambientali provinciali

Proroga al 31/05/2020 per la presentazione della documentazione relativa ad adempimenti e prescrizioni contenuti nei provvedimenti ambientali. La Provincia di Vicenza, con Determina 391 del 24/03/2020, ha stabilito il differimento dei termini per la presentazione del riscontro ai diversi adempimenti ambientali.

I dettagli della proroga

Con riferimento alle autorizzazioni integrate ambientali rilasciate dalla Provincia. Nonché ai titoli ambientali di competenza provinciale all’interno dell’Autorizzazione Unica Ambientale. Oltreché alle autorizzazioni provinciali in materia di rifiuti. Nonché scarichi contenenti l’obbligo di rispettare prescrizioni relative a monitoraggi e report comunque definiti.

Il dirigente, con determinazione n. 391 del 24/03/2020. Ha determinato la proroga al 31/05/2020 dei termini per la presentazione alla Provincia di Vicenza del riscontro ai seguenti adempimenti:

  • Piano Gestione Solventi 2019.
  • Comunicazione dei dati dei dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall’A.I.A. medesima, secondo le modalità e le frequenze ivi stabilite (P.M.C.) dell’art. 29-decies comma 2 del D.Lgs. 152/06.
  • Trasmissione di relazioni e/o comunicazioni previste nei provvedimenti di autorizzazione ambientale di competenza provinciale.
  • Controlli periodici prescritti dalle autorizzazioni in materia ambientale di competenza provinciale.

Il Piano Gestione Solventi

Sebbene vi sia stata una proroga alla sua presentazione riteniamo utile fornire alcuni chiarimenti riguardo il Piano Gestione Solventi (PGS). Regolato dal Testo Unico Ambientale, il piano di gestione dei solventi è un documento integrativo che un’azienda è tenuta a elaborare in caso di svolgimento di specifiche attività che prevedano l’utilizzo di composti organici volatili. Si tratta di una documentazione atta a consentire la verifica della conformità degli impianti alle prescrizioni del DLgs 152/06.

Cosa devono fare le aziende?
Il piano di gestione dei solventi è inserito nell’allegato III della parte V del DLgs 152 del 2006. Oltre a stabilire i valori limite di emissione.

Le modalità di monitoraggio e di controllo delle emissioni. Oltreché i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite. Il decreto stabilisce anche le modalità di redazione del cosiddetto piano di gestione dei solventi.

Quali sono le attività che richiedono la sua presentazione?
Per esempio attività come la verniciatura in continuo con un consumo di solvente superiore a 25 tonnellate annue. Le attività di rivestimento compreso il rivestimento adesivo dei metalli e della plastica. Nelle quali però ci sia un consumo di solvente superiore a 5 tonnellate annue.

Ancora, la pulitura a secco. Ovvero la fabbricazione di calzature con un soglia di consumo di solvente superiore a 5 tonnellate. La fabbricazione di prodotti farmaceutici con una soglia di consumo di solvente superiore a 50 tonnellate l’anno.

In generale anche una serie di attività che riguardano il settore della stampa come la laccatura. Nonché la rotocalcografia e la laminazione associate alla stampa con consumi di solvente superiore alle 15 tonnellate. E questi sono solo alcuni dei casi previsti.

Altre informazioni sul Piano Gestione Solventi

Quando va redatto e dove va presentato?
Il gestore dello stabilimento dove verranno svolte le attività dovrà presentare all’ufficio provinciale competente, il piano di gestione dei solventi prima dello svolgimento delle stesse attività.

Queste non potranno partire finché l’ente non rilascerà l’autorizzazione. La presentazione, riferita all’anno precedente, è prevista entro la fine di marzo dell’anno successivo. Ora, grazie alla proroga, le aziende avranno più tempo a disposizione.

Quale consiglio per le aziende?
Nel momento in cui si va a progettare il capannone per la propria attività. Se si pensa di svolgere una o più di quelle attività che richiedono il piano di gestione dei solventi. E’ necessario procedere con la redazione del piano e la richiesta di autorizzazione. Anche se l’attività fosse solo una parte del ciclo produttivo.

E le aziende che invece già svolgono regolare attività come si devono comportare?
Devono tenere sotto controllo il consumo dei solventi e nel caso in cui si preveda di superare le soglie indicate, è necessario integrare preventivamente l’autorizzazione alle immissioni con il piano di gestione dei solventi.

Ulteriori dettagli sulla proroga

Per ulteriori informazioni si allega la determinazione in oggetto. Clicca sul pulsante di seguito per scaricarla.