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Protezione e misure igieniche, ecco il nuovo protocollo

Proseguiamo l’analisi del nuovo protocollo per la gestione emergenza coronavirus. Valutiamo oggi quali novità ci sono sui dispositivi di protezione. Nonché quali misure igieniche adottare.

Riprendiamo l’analisi del protocollo delle misure anti contagio da Covid 19. Eravamo arrivato al punto nr. 4 per cui proseguiamo dal 5. Riportiamo come sempre in grassetto le integrazioni inserite :

Punto 5 – Precauzioni igieniche personali per la protezione dei lavoratori

  • E’ obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani.
  • L’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani.
  • E’ raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone.
  • I detergenti per le mani di cui sopra devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente visibili.

Quali novità?

Ad ulteriore garanzia per la protezione dei lavoratori l’unica novità di questo punto è quella relativa al riferimento alla accessibilità dei detergenti con particolare riferimento anche a dispenser.

Punto 6 – Dispositivi di protezione

  • L’adozione delle misure di igiene. Nonché dei dispositivi di protezione indicati nel presente Protocollo è fondamentale. Vista l’attuale situazione di emergenza, è legata alla disponibilità in commercio. Per questi motivi:
    • le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’OMS.
    • data la situazione di emergenza. In caso di difficoltà di fornitura. Con la sola finalità di evitare la diffusione del virus. Potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria.
    • è favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS​ (https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf).
  • Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni. E’ comunque necessario l’uso delle mascherine.
    Nonché di altri dispositivi di protezione. Ad esempio guanti e occhiali. Nonché tute, cuffie, camici, ecc… Conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.
  • Nella declinazione delle misure del Protocollo all’interno dei luoghi di lavoro sulla base del complesso dei rischi valutati. A partire dalla mappatura delle diverse attività dell’azienda. Si adotteranno i DPI idonei.
    E’ previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica, come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1)

Quali novità?

Viene confermata la distanza di sicurezza di 1 metro. Inoltre si conferma anche che la prima misura da adottare, se non fosse possibile rispettare tale distanza, non è il ricorso ai DPI. Bensì pensare a delle soluzioni alternative, magari magari modificando la programmazione del lavoro.

In merito poi ai dispositivi di protezione viene sdoganato il riferimento esplicito all’uso della mascherina chirurgica come da DL n. 9 e decreto Cura Italia. Per cui è previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica, come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1).

Chiariamo anche che il nuovo periodo introdotto specifica una cosa importante. Cioè che è necessario andare a declinare il Protocollo all’interno della propria azienda tenendo presente il complesso dei rischi valutati.

Pertanto, per quanto riguarda i dispositivi di protezione. Se da un lato, come previsto anche delle norme, è contemplato l’uso di dispositivi di protezione che non sono le “classiche” mascherine FFP2/FFP3. Viene comunque chiarito che si dovrà procedere con una “valutazione”.

Questa deve riguardare, in generale, tutti i DPI e deve partire dalla mappatura delle diverse attività svolte in azienda. Solo in funzione di ciò, si adotteranno i DPI idonei. Sembra un “dettaglio” da poco conto ma, a ben vedere, è tutt’altro!

Sia perché ciò implica comunque la necessità di fare una valutazione. Questa, a sua volta, chiamerà quindi in causa ASPP, RSPP e Medico Competente. Pertanto si ritiene opportuno, nella scelta ed valutazione dei “DPI idonei” a garantire la protezione dei lavoratori, di procedere dopo aver motivato in modo adeguato la scelta.

Punto 7 – Gestione degli spazi comuni, necessari dispositivi di potezione?

  • L’accesso agli spazi comuni. Comprese le mense aziendali. Le aree fumatori. Nonché gli spogliatoi. E’ contingentato.
    Ciò con la previsione di una ventilazione continua dei locali. Ancora, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi. Nonché con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.
  • Occorre provvedere alla gestione degli spazi. Nonché alla sanificazione degli spogliatoi. Ciò per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.
  • Occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

Quali novità?

Questo punto non riporta alcuna novità rispetto al protocollo dello scorso 14 marzo per cui continuano a valere tutte le indicazioni già in essere.

Conclusioni

Allo stato attuale i nuovi casi, rispetto a ieri. E comunque in questo periodo, fine aprile 2020, sono in calo.

Ovviamente ci auguriamo che si continui così. Per poterlo fare è necessario che ognuno continui a fare la sua parte. Il protocollo in questione, a nostro parere, assume un ruolo fondamentale, proprio per questo lo stiamo analizzando in dettaglio. Sperando che ciò possa essere utile.

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