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Indicazioni formazione sicurezza durante l’emergenza

Proseguiamo la nostra analisi sulle indicazioni operative fornite dalla Regione Veneto. Oggi ci concentriamo sulla formazione in materia di sicurezza.

Come deve essere svolta durante l’emergenza? Ci sono corsi che si possono svolgere? Se si, quali?

Come già indicato nella versione precedente. Si ricorda che, ai sensi dei provvedimenti governativi richiamati in premessa. Nell’intero territorio nazionale.

In modo analogo alle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Sono sospesi i corsi professionali. Nonché le attività formative svolte da enti pubblici (anche territoriali e locali) e soggetti privati.

A tal proposito in modo coerente con le previsioni del Protocollo del 14 marzo 2020, nel documento della Regione Veneto sono date le indicazioni riportate di seguito.

Si ritiene che il mancato completamento dell’ aggiornamento della formazione professionale. Ovvero abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dovuto all’emergenza in corso. Quindi per causa di forza maggiore. Non comporti l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione.

A titolo di esempio: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista.

Indicazioni sui corsi di aggiornamento

In tale eventualità, l’aggiornamento dovrà essere completato in modo tempestivo una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme consentite dalla normativa vigente.

Dunque, come già era stato ben chiarito nelle versioni precedenti delle indicazioni. Se in azienda c’è un carrellista regolarmente formato per il quale era in programma il corso di aggiornamento. Ad esempio, il 20 marzo perché il 22 marzo scadeva la formazione.

Quest’ultimo può tranquillamente continuare ad utilizzare il carrello con il “vecchio” attestato di formazione come sempre. Poi, una volta terminata questa fase di emergenza, dovrà completare in modo tempestivo la formazione.

Ovviamente, va da sé che la formazione in questione. Per poter essere considerata valida. Deve scadere proprio in corrispondenza del periodo in cui si è manifestata l’emergenza sanitaria attualmente in corso.

Dunque, come minimo, fine febbraio 2020. Per cui non è comunque possibile fare usare il carrello ad un lavoratore che ha il corso scaduto, ad esempio, dal dicembre 2018. Ovvero anche dicembre 2019.

Questo perché la contestazione in tal caso sarebbe chiara. Quella cioè di non aver provveduto a seguire in modo tempestivo. Pur potendo. Il corso di aggiornamento formativo.

Indicazioni sulla formazione ex novo

Il documento poi continua fornendo altre indicazioni. Infatti aggiunge che tale indicazione non si applica al caso del mancato completamento della formazione iniziale o di base. In tal caso, l’operatore privo della dovuta formazione non può e non deve.

Per nessun motivo. Essere adibito al ruolo/funzione a cui la formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.

Rimanendo sempre sullo stesso esempio del carrellista. Per quanto appena indicato. Lo stesso documento invece precisa bene che a nessuno può venire in mente, tenuto conto della attuale situazione di emergenza. Di adibire alla guida del carrello un lavoratore che non ha mai fatto il corso iniziale.

Le novità

Veniamo ora alla parte nuova rispetto alla precedente versione.

Le indicazioni aggiuntive riportate in questa ultima versione sono importanti. Informano che resta ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Modalità questa che si ritiene applicabile anche alla formazione obbligatoria prevista dall’articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Nonché disciplinata dagli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Pertanto, fino al termine dell’emergenza. L’eventuale formazione a distanza effettuata mediante collegamento telematico in video conferenza.

Tale da assicurare l’interazione tra docente e discenti. Ciascuno in solitaria. Essendo esclusa qualsiasi forma di aggregazione in tale ambito. Si ritiene equiparata a tutti gli effetti alla formazione in presenza.

Con queste modalità. La registrazione delle presenze in entrata e uscita avverrà mediante registro elettronico. Ovvero sotto la responsabilità del docente. Così come lo svolgimento del test finale di apprendimento, ove previsto.

Resta inteso che la modalità di collegamento a distanza in video conferenza non si applica ai soli moduli formativi che prevedono addestramento pratico. Quale, a titolo di esempio e non esaustivo, la parte pratica dei corsi per addetti al primo soccorso.

Conclusioni

Clicca sul pulsante di seguito per scaricare le indicazioni operative della Regione Veneto