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Regione Lombardia e linee guida Covid-19

La regione Lombardia con  l’Ordinanza regionale n. 596 del 13 agosto 2020 ha integrato e modificato le linee guida Covid-19. Esse contengono gli indirizzi operativi validi per i singoli settori di attività. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Si è intervenuti in particolare sulle seguenti schede:

  • Ristorazione
  • Attività ricettive
  • Servizi alla persona
  • Palestre
  • Strutture termali e centri benessere
  • Musei, archivi e biblioteche

Le indicazioni della Regione Lombardia

Tali linee di indirizzo sono finalizzate a sostenere un modello di ripresa delle attività economiche, produttive e ricreative, compatibile con la tutela della salute di cittadini e lavoratori.

Nelle linee guida aggiornate della regione Lombardia, anche nella nuova versione. Si sottolinea come sia opportuno che le indicazioni operative presenti. Nel caso integrate con soluzioni di efficacia superiore.

Siano adattate ad ogni singola azienda. Indicazioni che possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi.

Ricordiamo che le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche devono intendersi come integrazioni ai suggerimenti di distanziamento sociale. L’obiettivo è quello di contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.

Inoltre per quanto riguarda l’utilizzo dei guanti monouso. In ragione del rischio aggiuntivo derivante da un loro errato impiego. I tecnici ritengono di privilegiare la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone.

Ovvero con soluzione idro alcolica o altri prodotti igienizzanti. Sia per clienti/visitatori/utenti. Sia per i lavoratori. Fatti salvi, per questi ultimi, tutti i casi di rischio specifico associato alla mansione.

Le schede tecniche, che compongono il documento aggiornato della regione Lombardia, rappresentano uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento. Tra cui ad esempio: norme di comportamento, distanziamento sociale e contact tracing.

Le indicazioni fornite sono coerenti con le disposizioni nazionali, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali. Nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità.

In base alle modifiche dello scenario, le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.

La regione Lombardia e il Covid-19

Il numero di abitanti in regione Lombardia è pari a 1/6 della popolazione nazionale. I nuovi casi positivi, tenuto anche conto dei guariti e dimessi non consente di sentirsi al sicuro. Seppur tuttavia la situazione dei reparti di terapia intensiva sia molto lontana dai livelli toccati a marzo.

Se si ragiona in termini di confronti assoluti il numero totale complessivo dei positivi riscontrati è pari a 242. Ciò denota un incremento dei casi positivi nel numero dei nuovi tamponi dato dal rapporto tra il numero di tamponi svolti ed il numero di positività riscontrate.

Tale valore anche per le altre regioni va sempre rapportato al numero dei tamponi effettuati anche a seguito di test sierologico positivo. Dunque l’ incremento dei casi positivi nel numero dei nuovi tamponi

I tamponi e i positivi sono strumenti utili. Ciò per il contrasto finalizzato al monitoraggio precoce ed al controllo di eventuali focolai. Tuttavia è solo con l’aiuto e la responsabilità di tutti che si potrà contrastare in modo adeguato l’attuale emergenza.

Le attività valutate

Nei documenti allegati alle indicazioni di regione Lombardia sono riportate le schede tematiche relative ai seguenti principali settori di attività:

  • Ristorazione
  • Stabilimenti balneari e spiagge
  • Attività ricettive e locazioni brevi
  • Strutture turistico – ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici)
  • Rifugi alpinistici ed ostelli per la gioventù
  • Acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura
  • Commercio al dettaglio in sede fissa e agenzie di viaggi
  • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere, sagre, posteggi isolati e attività in forma itinerante)
  • Uffici aperti al pubblico
  • Piscine
  • Palestre
  • Manutenzione del verde
  • Musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura
  • Attività fisica all’aperto
  • Noleggio veicoli e altre attrezzature
  • Informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta
  • Aree giochi per bambini
  • Circoli culturali e ricreativi
  • Formazione professionale
  • Spettacoli
  • Parchi tematici, faunistici e di divertimento
  • Servizi per l’infanzia e l’adolescenza
  • Professioni della montagna
  • Guide turistiche
  • Impianti a fune e di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo
  • Strutture termali e centri benessere
  • Sale Slot, Sale Giochi, Sale Bingo e Sale Scommesse
  • Congressi e eventi fieristici di cui all’art. 121 della L.R. 6/2010.

Alcune novità

Diverse le novità apportate alle schede. Anzitutto si forniscono indicazioni per la rilevazione della temperatura corporea. Sia nei servizi educativi per la prima infanzia che nelle scuole per l’infanzia.

Sono poi state riviste la scheda della ristorazione e le attività ricettive per gli ambienti caldo-umidi. come ad esempio le saune.

Previste modifiche anche per musei, archivi e biblioteche in merito a collezioni librarie. Nonché misure per i servizi alla persona quali palestre.

Sono inoltre disponibili in allegato i moduli compilabili per coloro che usufruiscono dei servizi per l’infanzia e per l’adolescenza.  Per approfondire si rimanda alla lettura delle  linee di indirizzo.