rischi biologici

Rischi biologici negli impianti di climatizzazione

Sono molti i rischi per la salute degli operatori che si occupano della manutenzione. Nonché della gestione e delle attività di ispezione, sanificazione e pulizia degli impianti di climatizzazione nei luoghi di lavoro. Ad esempio rischi ergonomici, di caduta, chimici, biologici, elettrici, di esposizione e rumore e polveri, …

Ci soffermiamo in particolare oggi sui rischi biologici e chimici attraverso le schede di rischio contenute nel documento Inail “Impianti di climatizzazione: salute e sicurezza nelle attività di ispezione e bonifica”. Realizzato da Contarp, Consulenza tecnica per l’edilizia e dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail insieme all’Associazione italiana igienisti sistemi aeraulici.

Sappiamo che il testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Al Titolo X prevede la valutazione del rischio biologico in capo al datore di lavoro nei confronti di soggetti umani e costituire un rischio.

Deve essere messo a punto un rigido protocollo contenente le misure di sicurezza da seguire per gestire in modo adeguato ogni agente biologico del gruppo in cui è classificato.

A riguardo bisogna valutare il rischio per i lavoratori esposti e stabilire i requisiti degli ambienti di lavoro. Ciò per evitare che un eventuale virus si propaghi nella comunità.

Nonché per evitare di trasferire materiale genetico su soggetti umani con conseguente esposizione ad agenti biologici. Bisogna quindi fissare delle misure di prevenzione. Cioè misure profilattiche o terapeutiche per tutelare il lavoratore potenzialmente esposto.

I rischi biologici nella manutenzione degli impianti di climatizzazione

Riguardo ai rischi biologici il documento Inail riporta le fasi di lavoro, nella gestione degli impianti di condizionamento o climatizzazione, in cui il rischio è più elevato:

  • Ispezioni visiva di:
    • sezioni interne dell’UTA (unità di trattamento aria);
    • “condotte aerauliche;
  • Ispezione tecnica:
    • videoispezione;
    • campionamento di superfici, acqua e aria;
    • prelievo particolato all’interno delle condotte aerauliche;
    • misura della portata dell’aria ai terminali di diffusione;
    • misurazione della differenza di portata a monte e a valle delle batterie di scambio termico;
  • Pulizia e sanificazione di:
    • UTA;
    • condotte;
    • componenti di linea;
    • terminali aeraulici e in unità locali”.

Come procedere

In particolare gli operatori devono stare attenti a: polveri, zone umide con contaminazione di muffe, ristagni d’acqua, aerosol generato da getti d’acqua o durante la pulizia, rifiuti durante la raccolta e lo smaltimento.

Sempre in relazione ai rischi biologici sono riportate poi indicazioni sui dispositivi di protezione individuale, ad esempio indicazioni generali:

  • controlla sempre l’integrità dei dispositivi;
  • conservali in un luogo dedicato e non utilizzarli se sono danneggiati;
  • puliscili dopo l’uso, se riutilizzabili;
  • rispetta il programma di manutenzione”.

Alcune indicazioni relative ad alcune tipologie di DPI:

  • Guanti:
    • “Sostituisci i guanti monouso frequentemente e non li riutilizzare;
    • Lava le mani prima e dopo l’uso;
    • Utilizzali per tutte le attività con rischio biologico”;
  • Occhiali di protezione:
    • “Verifica la compatibilità con gli altri DPI (vie respiratorie);
    • Se indossi gli occhiali da vista, usa gli appositi sovraocchiali protettivi;
    • Utilizzali per tutte le attività di pulizia e sanificazione”;
  • Dispositivi filtranti per le vie respiratorie:
    • “Verifica la compatibilità con gli altri DPI;
    • Indossa il dispositivo seguendo la procedura e verifica la tenuta;
    • Non lo indossare sopra a barba e/o basette;
    • Utilizzalo per tutte le attività di ispezione, pulizia e sanificazione”;
  • Tute di protezione:
    • “Verifica la compatibilità con gli altri DPI;
    • Indossa e togli il dispositivo secondo idonea procedura per evitare la contaminazione delle aree esterne e del vestiario;
    • Utilizza la tuta per tutte le operazioni di pulizia e sanificazione”.  

Altre indicazioni (“sicurezza in pillole”):

  • “indossa e rimuovi correttamente tutti i DPI;
  • verifica che siano compatibili con gli altri DPI e con eventuali lenti correttive. se non sono monouso, detergili e disinfettali dopo l’uso;
  • rimuovi la tuta monouso rovesciandola e smaltiscila negli appositi contenitori;
  • rimuovi per ultima la mascherina di protezione delle vie aeree”.

Riprendiamo una delle tante immagini esplicative delle schede:

Come indossare e rimuovere i DPI

I rischi biologici e chimici nella pulizia e sanificazione degli impianti

Una scheda è dedicata ai rischi chimici durante la pulizia e sanificazione di UTA, condotte, componenti di linea, terminali aeraulici e in unità locali.  

Gli operatori devono essere attenti in particolare ad alcuni detergenti (detergenti anionici biodegradabili, detergenti molto acidi o basici per la pulizia di superfici incrostate) e sanificanti (soluzioni perossidiche, acido peracetico, sali di ammonio quaternario). 

In merito ai rischi chimici…

Non solo rischi biologici ma anche chimici riguardo questa attività. Rimandando alla lettura integrale della scheda che riporta utili indicazioni per i dispositivi di protezione individuale, ci soffermiamo, infine, su alcuni consigli di prudenza (P) riportati nella scheda per alcune sostanze che possono essere utilizzate nelle attività di pulizia e sanificazione:

  • Detergenti anionici:
    • P305 + P351 + P338 – In caso di contatto con gli occhi: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare;
  • Detergenti basici:
    • P260 non respirare la polvere/i fumi/i gas/la nebbia/i vapori/gli aerosol.
    • P303+P361+P353 In caso di contatto con la pelle (o con i capelli): togliersi di dosso immediatamente tutti gli indumenti contaminati. sciacquare la pelle/fare una doccia.
    • P305+P351+P338 In caso di contatto con gli occhi: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare.
  • Sanificanti sol. perossidiche:
    • P305+P351+P338 In caso di contatto con gli occhi: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare.
    • P310: Contattare immediatamente un centro antiveleni/un medico.

Rischi biologici e non solo…

  • Sanificanti acido peracetico:  
    • P301+P312 In caso di ingestione accompagnata da malessere: contattare un centro antiveleni o un medico.
    • P304+P340 In caso di inalazione: trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione.
    • P370+P378 In caso di incendio: estinguere con schiume.
  • Sanificanti sali quaternari d’ammonio:
    • P304+P340 In caso di inalazione: trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione.
    • P310: Contattare immediatamente un centro antiveleni o un medico.

Il documento riporta poi ulteriori immagini, pittogrammi e dettagli sui dispositivi di protezione individuale utilizzabili.

Ricordiamo, in conclusione, che il documento Inail, che vi invitiamo a leggere integralmente, riporta ulteriori schede su:

  • ergonomia e movimentazione manuale dei carichi;
  • lavoro in altezza e caduta di materiali/oggetti dall’alto;
  • polveri e fibre;
  • rischio elettrico;
  • rischio da rumore;
  • utilizzo di attrezzature e contatto con oggetti.