scuola e covid

Scuola e covid, le novità del nuovo dpcm

Vediamo le novità introdotte dall’ultimo dpcm in tema di scuola e Covid. In ambito scolastico infatti il recente dpcm introduce alcune importanti novità. Analizziamole insieme!

Negli ultimi 14 giorni abbiamo assistito a molti dpcm che hanno impattato anche le strutture scolastiche. Abbiamo già visto le indicazioni da adottare in presenza di nuovi casi con sintomi da sars cov-2 tra operatori scolastici e studenti. Il comitato tecnico scientifico ed il dipartimento di prevenzione hanno fornito con il dpcm ulteriori e più dettagliate indicazioni per meglio gestire la presenza di casi e la definizione di contatto stretto. Vediamo in dettaglio queste misure integrate dall’ultimo dpcm.

Scuola e Covid, la situazione contagi

Continuano a crescere i casi di contagio registrati nelle scuole, nonostante la didattica a distanza. Il 3 novembre in tutta Italia sono stati 28.244 i nuovi positivi, con 182.287 tamponi. Ecco alcune delle ultime notizie su scuole e focolai.

Col nuovo Dpcm la scuola in presenza è prevista per infanziaelementari e medie e Dad per le superiori. Mentre nelle zone rosse anche per i ragazzi della seconda e terza media sarà in vigore la didattica a distanza.

Col nuovo decreto entrerà in vigore anche l’obbligo della mascherina a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco.

Allerta da nord a sud

Undici comuni, compreso Bolzano, sono stati dichiarati “zona rossa” dalla giunta provinciale altoatesina che ha adottato per essi misure più restrittive rispetto al resto del territorio provinciale. I comuni interessati, oltre al capoluogo, sono Vadena, Braies, Velturno, Villabassa, Meltina, Vipiteno, Egna, Nova Levante, Ponte Gardena e Nalles. Per due settimane, si passerà alla didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado. Verranno quindi chiuse le scuole d’infanzia e gli asili

Tra il 25 ottobre e il primo novembre Ats Bergamo ha effettuato 3.742 tamponi a studenti e personale scolastico della Bergamasca. Sono risultati positivi 253 tamponipari al 6,7%. I tamponi effettuati dall’inizio dell’anno scolastico sono stati 17.936. Nell’ultima settimana sono state poste in quarantena 20 classi

In Calabria sono stati registrati due nuovi positivi al Covid-19 a Firmo, in provincia di Cosenza, tra cui un operatore della scuola materna. Il sindaco Giuseppe Bosco, con propria ordinanza. Ha quindi sospeso le attività didattiche e amministrative della scuola dell’infanzia e ha disposto l’intervento di sanificazione e di disinfezione dei locali scolastici e degli scuolabus in uso del Comune.

Sempre in Calabria, a Polia (Vibo Valentia), il commissario del Comune, Salvatore Guerra, ha disposto la chiusura. Per sanificazione. Della scuola materna e primaria Via Ruscio e del municipio, dopo il contagio di un dipendente comunale.

Allarme Covid-19 a Castelsardo della provincia di Sassari in Sardegna per il focolaio all’interno di una casa protetta per donne anziane disabili mentali gestita dalle suore del Gestemani nella frazione di Lu Bagnu.

Nella casa di cura sono stati accertati 18 casi di positività al coronavirus fra ospiti, suore e personale. Nel frattempo, il sindaco Antonio Capula ha deciso di chiudere in via precauzionale la scuola dell’infanzia attigua alla casa di cura, anche questa gestita dalle suore.

La scuola al tempo del Covid

Con l’ultimo dpcm arriva la didattica a distanza al 100% per le superiori, uso delle mascherine per tutti, tranne i bambini al di sotto dei 6 anni. Ancora, stop alle gite e riunioni di organi collegiali solo da remoto. Il nuovo Dpcm contiene le nuove misure per il contenimento della diffusione del Covid-19 che riguardano anche la scuola.

Il ministero dell’Istruzione, nelle sue articolazioni centrali e territoriali, accompagnerà le istituzioni scolastiche nell’attuazione delle nuove disposizioni. È prevista l’emanazione di un’apposita nota esplicativa. Lo comunica il ministero dell’Istruzione illustrando le principali misure previste dal Dpcm per la scuola.

Queste le misure valide su tutto il territorio nazionale in tema di scuola e covid: nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere lezioni in presenza per l’uso dei laboratori. Ovvero per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.

Nelle scuole dell’infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione. Nonché nei servizi educativi per l’infanzia. Le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza.

Con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch’esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.

Ancora, restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio. Nonché le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto).

Altre indicazioni

Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di “elevata gravità e da un livello di rischio alto”. Le quali saranno individuate con ordinanza del ministro della Salute.

Per la scuola in relazione al covid varranno le stesse misure previste a livello nazionale. Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”. Anche queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del ministro della Salute.

Per la didattica, in caso di misure, più restrittive: resteranno in presenza la scuola dell’infanzia. Nonché i servizi educativi per l’infanzia, la scuola primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado.

Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori. Ovvero per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del decreto si applicano dalla data del 6 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.