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Sicurezza vaccino Covid-19, quali informazioni?

Qual’è il grado di sicurezza del nuovo vaccino per il Coronavirus? La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione alla distribuzione di Comirnaty, il vaccino anti Covid-19 sviluppato da Pfizer e BioNTech. Questo diventa così il primo vaccino messo a punto per il coronavirus autorizzato nell’Unione europea. Cosa c’è da sapere? Facciamo il punto insieme.

Questa autorizzazione è arrivata in seguito al parere positivo dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA). Dopo un’approfondita valutazione sull’efficacia, la qualità e la sicurezza del vaccino.

In questi mesi il dibattito mediatico sui vaccini in arrivo è stato vivissimo, e in merito si sono espressi scienziati, esperti e non. Si sono sollevati dubbi e domande in molte persone. Qual’è la sicurezza del vaccino contro il Covid-19? Come funziona e quali sono gli effetti collaterali? Facciamo il punto.

La sicurezza del vaccino Covid. Cosa dicono gli esperti

“In medicina c’è una differenza importante tra sicuro e innocuo, e tra rischio e qualcosa di rischioso”, spiega il prof. Stephen Evans della London School of Hygiene & Tropical Medicine.

Il vaccino conto la sars Cov-2 è un farmaco, e come tutti i farmaci esistenti può avere degli effetti collaterali. “Se per sicuro intendiamo ’senza alcun effetto negativo’, allora nessun vaccino o nessun farmaco sarebbe sicuro”, dice Evans. “Ma quello che noi intendiamo per sicuro è che il rapporto tra effetti indesiderati e benefici è chiaramente a favore dei benefici”.

“L’OMS non approverà mai un vaccino contro il coronavirus che non sia efficace e sicuro. I vaccini possono essere utilizzati solo dopo una verifica che siano efficaci e sicuri”, ha spiegato il direttore generale dell’OMS durante un briefing sul Covid-19.

Dunque non vi sono dubbi sulla efficacia del vaccino. “I no-vax possono anche costruire la loro narrativa, ma la storia dei vaccini parla da sé. I vaccini hanno cambiato il mondo, la gente può verificarlo da sé e invito a farlo soprattutto i genitori”.

I pareri sul vaccino

In merito alla sicurezza del vaccino si è espressa anche la dottoressa Ilaria Capua, virologa e ricercatrice nota per i suoi studi sui virus influenzali. “I vaccini per il Covid sono sicuri. Parliamo di vaccini sofisticati di ultima generazione, che massimizzano i potenziali effetti collaterali”, ha detto.

Assolutamente favorevole anche il prof. Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano. Egli tra le altre cose è stato tra i primi medici lombardi a vaccinarsi contro il Covid-19 quando è partita la campagna in Italia. L’infettivologo ha voluto dare un segnale forte e chiaro e si augura, dice, che alla campagna vaccinale aderiranno più persone possibile.

Avevano sollevato un polverone le parole di Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Università di Padova, quando a novembre aveva detto “Io finora i dati non li ho visti e sulla base dei dati disponibili non mi vaccino”.

Parole che sono state strumentalizzate e fraintese e per le quali Crisanti è stato attaccato. “Io ho chiesto solo trasparenza, ma sulla mia posizione a favore dei vaccini non ci sono dubbi”, ha aggiunto.

Vaccino Pfizer: cosa contiene e come funziona

Il vaccino di BioNTech e Pfizer chiamato Comirnaty è destinato a prevenire la malattia da coronavirus 2019 (Covid-19) nei soggetti di età pari o superiore ai 16 anni. Sono previste due dosi del vaccino fatte sul muscolo nella parte superiore del braccio a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra.

Il farmaco si basa sulla tecnologia dell’RNA messaggero (mRNA). Consente alle cellule di produrre frammenti innocui di proteine virali che il nostro organismo utilizza per costruire una risposta immunitaria utile a prevenire o combattere nuove infezioni.

Quando una persona riceve il vaccino le sue cellule leggono le istruzioni genetiche e producono frammenti della famosa proteina spike. Quella cioè che si trova sulla superficie esterna del virus e che serve al virus per entrare nelle cellule del corpo per replicarsi e causare malattie.

Il sistema immunitario riconoscerà questa proteina come estranea e produrrà difese naturali (anticorpi e globuli bianchi) contro di essa.

Qualora, in un momento successivo, la persona vaccinata dovesse entrare in contatto con il SARS-CoV2. Il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo. Sempre in merito alla sicurezza del vaccino si precisa che l’mRNA del vaccino non resta nell’organismo ma si degrada poco dopo la vaccinazione, spiega l’AIFA nelle FAQ sul vaccino anti Covid.

Le possibili reazioni avverse

Il vaccino Pfizer è efficace nel 95% circa dei casi, ma presenta effetti collaterali molto comuni, tra cui dolore e arrossamento nella zona interessata dall’iniezione, stanchezza, mal di testa, brividi e dolori articolari e muscolari e febbre che sono reazioni del sistema immunitario che possono essere trattate con paracetamolo.

L’AIFA spiega che “Tali eventi hanno interessato più di 1 persona su 10. Arrossamento nel sito di iniezione e nausea si sono verificati in meno di 1 persona su 10. Prurito nel sito di iniezione, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di malessere sono stati eventi avversi non comuni, ossia hanno interessato meno di 1 persona su 100.
Debolezza nei muscoli di un lato del visto (paralisi facciale periferica acuta) si è verificata raramente in meno di 1 persona su 1000. Con Comirnaty si sono verificate reazioni allergiche, compreso un numero molto esiguo di casi di reazioni allergiche gravi (anafilassi) quando il vaccino ha iniziato a essere utilizzato nelle campagne di vaccinazione. Come per tutti i vaccini, Comirnaty deve essere somministrato sotto stretta supervisione medica e deve essere disponibile un trattamento medico adeguato.”

Dove è in discussione la sicurezza del vaccino

Il vaccino Comirnaty al momento non è raccomandato nei bambini sotto i 16 anni, ma solo perché la sperimentazione clinica per questi soggetti partirà in una fase successiva.

Il vaccino contro il Covid è sicuro anche per le donne in gravidanza? Gli studi clinici sul vaccino Pfizer-BioNTech non hanno incluso donne incinte o che allattano, per cui la società ha affermato che i dati disponibili sono ancora insufficienti per determinare eventuali rischi del vaccino contro il Covid. Negli Stati Uniti si è scelta un’altra strada: si è lasciata alle donne in gravidanza o che allattano la decisione se vaccinarsi o meno, ma in entrambi i casi esse dovranno attendere ulteriori informazioni prima di ottenere una raccomandazione chiara sull’idoneità del vaccino per loro.

E le persone che soffrono di allergie? Possono essere vaccinate contro il Covid-19? L’AIFA spiega che le persone che sono a conoscenza di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino elencati nel foglietto illustrativo non devono ricevere Comirnaty, mentre chi ha manifestato una reazione allergica grave dopo aver ricevuto la prima dose non deve ricevere la seconda.

E aggiunge che nei soggetti a cui è stato somministrato il vaccino sono state osservate reazioni allergiche (ipersensibilità), ma che da quando è partita la campagna di vaccinazione si sono verificati pochissimi casi grave reazione allergica. Pertanto, come per tutti i vaccini, Comirnaty deve essere somministrato sotto stretta supervisione medica e deve essere disponibile un trattamento medico adeguato.