sterilizzazione e disinfezione

Sterilizzazione e disinfezione, che differenze ci sono?

Sterilizzazione e disinfezione sono la stessa cosa? Questa è una delle domande che sempre più spesso, anche a causa della attuale emergenza sanitaria, ci viene chiesta. Rispondiamo alla domanda vedendo le differenze che ci sono.

Spesso infatti ci si rivolge a una impresa di pulizie quando si devono eseguire delle operazioni di pulizia profonde e specifiche. Ovvero in ambienti grandi e/o che richiedono trattamenti specifici come la disinfezione o la sterilizzazione.

Qual’è la differenza tra sterilizzazione e disinfezione?

Il processo di sterilizzazione consiste nella completa distruzione ed eliminazione di tutti i micro organismi viventi. Siano essi di qualsiasi natura e sotto qualsiasi forma essi si presentino su una superficie.

Dunque la sterilizzazione ha come obiettivo finale non solo l’eliminazione completa di batteri. Bensì anche la creazione di un ambiente in cui sia impossibile la sopravvivenza di virus e simili.

L’art. 1 del DM 274/97 definisce invece attività di disinfezione. Si tratta di quelle attività che riguardano il complesso dei procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati ed aree di pertinenza. Ciò avviene mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni.

La disinfezione deve essere preceduta dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l’efficacia. Essa consente di distruggere i microrganismi patogeni. La disinfezione dunque è un processo che ha come scopo l’eliminazione totale di batteri, virus e funghi di qualsiasi tipo.

Dunque sterilizzazione e disinfezione non sono la stessa cosa. Hanno obiettivi diversi e si usano in ambiti diversi.

Livelli di disinfezione

In funzione del principio attivo che viene utilizzato e del tempo impiegato per il trattamento delle superfici, la disinfezione può essere di tre livelli:

  • Livello elevato: distrugge tutti i micro organismi salvo le spore batteriche in numero elevato. Si utilizza quando non è possibile sterilizzare.
  • Livello intermedio: distrugge la maggior parte dei virus e dei miceti (funghi), batteri in forma vegetativa e le spore batteriche. Si utilizza su superfici o oggetti contaminati da sangue o altro materiale organico.
  • Livello basso: distrugge la maggior parte dei batteri in forma vegetativa, solo alcuni virus e solo alcuni miceti.

I campi di applicazione della sterilizzazione

Sempre in tema di sterilizzazione e disinfezione possiamo dire che i campi tipici della sterilizzazione sono riferisti a strumentazione. Ad esempio in ambito sanitario o per dispositivi medici.

Altro ambito in cui è applicata questa metodologia è quello estetico. Le possibili applicazioni in realtà sono molto vaste. Spesso ad esempio viene applicata la sterilizzazione anche in ambito alimentare infatti.

Quando è applicata in questo ambito il prodotto, tuttavia, non è completamente asettico e lo stato non può mantenersi all’infinito. Per raggiungere questo scopo occorrerebbero temperature e tempi di esposizione tali da compromettere le specifiche del prodotto.

Si parla allora di sterilizzazione commerciale, intesa come il trattamento atto a distruggere tutti i microrganismi che possono riprodursi nell’alimento durante lo stoccaggio e la distribuzione.

In ambito sanitario invece le procedure più utilizzate sono:

  • Sterilizzazione con vapore saturo
  • Sterilizzazione con mezzi chimici
  • Uso di perossido di idrogeno
  • Sterilizzazione con acide peracetico

Sterilizzato e sterile, la stessa cosa?

Un’ultima nota lessicale va fatta sulla differenza tra “sterilizzato” e “sterile”:

  • Sterilizzato è considerato lo strumento sottoposto a processo di sterilizzazione senza la sua confezione. Poi riposto per essere pronto all’uso in modo da minimizzare il rischio di contaminazione ambientale.
  • Sterile è lo strumento ispezionato, pulito, confezionato e poi sottoposto a sterilizzazione dentro uno strumento progettato per sterilizzare strumenti confezionati. Per mantenere lo status di sterile uno strumento deve essere tenuto nella confezione chiusa fino all’attimo prima dell’utilizzo.

Come procedere tra sterilizzazione e disinfezione?

Non esiste un processo che sia meglio dell’alto. Ogni ambiente ha uno standard ottimale che è funzione della destinazione d’uso dell’ambiente stesso e dei flussi circostanti. Per esempio una sala operatoria necessità di una condizione di sterilità, mentre in una area produttiva del comparto alimentare potrebbe essere sufficiente una disinfezione.

Una pulizia accurata degli ambienti è utile e opportuna ovunque, a prescindere dal Covid-19. A riguardo ricordiamo che per combattere l’emergenza economica sono state messe a disposizione misure urgenti in materia di accesso al credito.