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Veneto: nuove ordinanze sul coronavirus

In Veneto una nuova ordinanza, poi integrata il giorno successivo, è entrata in vigore venerdì scorso. Il 3 aprile 2020. Firmata nella stessa giornata dal Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. Sarà valida fino alla mezzanotte del 13 aprile.

L’obiettivo è fronteggiare la diffusione del coronavirus. Il termine s’intende salva cessazione anticipata per effetto di quanto disposto dal decreto legge nazionale n. 19 del 2020 e salvo ulteriore proroga sulla base del medesimo decreto.

L’ordinanza del Veneto del 3 aprile

Il Governatore del Veneto ne ha dato notizia nel consueto punto della situazione, fatto nella sede dell’unità di crisi regionale a Marghera con al fianco, come sempre, gli Assessori Manuela Lanzarin (Sanità) e Gianpaolo Bottacin (Protezione Civile).

L’atto conferma quanto indicato in quella precedentemente in vigore, con alcune significative aggiunte, che riguardano particolarmente i mercati all’aperto. Nonché le attività florovivaistiche e le dotazioni di protezione di venditori e clienti negli esercizi commerciali di ogni tipo aperti.

Ancora, la riscossione delle ammende, che verranno veicolate sul conto corrente della Regione Veneto per sostenere la sanità, in accordo con le autorità competenti.

“E’ un’ordinanza nella quale abbiamo privilegiato l’equilibrio e il buon senso – ha detto Zaia – in linea con le disposizioni nazionali, ma con alcuni interventi tarati sulla esperienza e sulla realtà veneta”.

Dopo aver specificato che il provvedimento degli spostamenti entro 200 metri da casa, che rimane in vigore, va inteso come distanza in linea d’aria, il Governatore ha elencato le principali novità della nuova ordinanza, che si possono così riassumere:

I mercati all’aperto o al chiuso, o analoghe attività di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari, possono rimanere attivi. Questo però solo nei Comuni nei quali è adottato dai Sindaci un apposito Piano, consegnato ai commercianti.

Detto piano deve garantire una chiara perimetrazione, con una sola entrata e una sola uscita controllate da polizia locale o vigilanze private che controllino il distanziamento sociale. Nonché, l’accesso all’area di vendita, e il rispetto del divieto di assembramento.

Sia i venditori ai banchi, sia i clienti, oltre che rispettare le distanza di sicurezza di almeno un metro dovranno essere muniti di mascherine e guanti protettivi. La regola, peraltro, vale per tutti gli esercizi commerciali aperti.

Altre indicazioni

Come nella precedente ordinanza della Regione Veneto, i supermercati rimarranno chiusi la domenica. Nei giorni di apertura, clienti e operatori dovranno indossare guanti e mascherine.

Qualora gli avventori non ne fossero in possesso, dovranno comunque coprire naso e bocca in modo efficace. Nei negozi di vendita di alimentari sarà inoltre possibile l’acquisto di materiali di cancelleria, necessari ai ragazzi per le loro attività di studio.

E’ ammessa la realizzazione di opere di protezione civile urgenti, purché gli operatori indossino tutti gli strumenti di protezione previsti.

L’attività florovivaistica rimane in funzione esclusivamente per la consegna a domicilio. Sono consentite le attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private per interventi di urgenza.

Purché finalizzati alla prevenzione dei danni alle persone. Nonché al patrimonio arboreo e naturale. Ivi comprese, esemplificativamente, le aree turistiche.

Infine, per raccogliere offerte a sostegno degli immensi costi che sta sostenendo la sanità. Come già detto. Le somme raccolte con l’emissione delle ammende per la violazione delle norme, si verseranno sul conto corrente attivato dalla Regione Veneto. IBAN IT 41 V 02008 02017 000100537110 – causale “violazione ordinanze regionali Covid-19”.

Coronavirus Veneto, nuova ordinanza per integrare quella del 3 aprile

Il giorno successivo, sabato 4 aprile, il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha poi firmato una nuova ordinanza.

Lo scopo era quello di integrare e precisare la portata dell’ordinanza firmata lo scorso 3 aprile. In questa ordinanza infatti si forniscono chiarimenti alle disposizioni urgenti di contrasto e contenimento del contagio da Coronavirus.

In particolare si è deciso di estendere anche a lunedì 13 aprile. Cioè il giorno di Pasquetta. La chiusura degli esercizi commerciali di vendita di generi alimentari. Si è presa questa scelta considerando la possibilità della formazione di aggregazioni di persone.

Per la stessa ragione si precisano anche le portata di altre misure relative ad alcune attività commerciali oggetto di regolamentazione lo scorso 3 aprile.

Sono tre le nuove disposizioni dell’ordinanza regione Veneto del 4 aprile. Nello specifico:

  1. L’apertura degli esercizi commerciali di vendita di generi alimentari è vietata. Nel periodo compreso tra il 4 aprile 2020 e il 13 aprile 2020. Nelle giornate di domenica 5 e 12 aprile e nella giornata del 13 aprile 2020.
  2. L’attività di vendita di prodotti di cartoleria è ammessa negli esercizi commerciali regolarmente aperti in base alle disposizioni in materia di contrasto dell’emergenza Covid 19 nei quali era già svolta al momento della dichiarazione dello stato di emergenza.
  3. L’attività di manutenzione del verde è ammessa su aree pubbliche e private.

Anche queste disposizioni. Come quelle della precedente ordinanza. Rimangono valide fino al 13 aprile 2020 compreso. Salva cessazione anticipata della stessa per effetto di quanto disposto dal decreto legge n. 19 del 2020 e salva proroga nel rispetto del medesimo decreto legge.

Conclusioni

Clicca sui pulsanti di seguito per scaricare le ordinanze del 3 e 4 aprile scorso: