vigilanza cantieri

Vigilanza cantieri: ci sono le indicazioni dell’INL

In merito al tema della vigilanza dei cantieri. Nonché della ripresa dell’attività edilizia in questo periodo di emergenza sanitaria. E’ richiesto il rispetto del Protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro. Nonché del Protocollo nei cantieri.

Si prevede espressamente che la mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

In tema di vigilanza nei cantieri riguardo alla applicazione, da parte delle imprese edili, delle misure previste nei protocolli. Analizziamo una recente Circolare dell’ Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), la Circolare INL n. 156 del 13 maggio 2020. Questa ha per oggetto “Riapertura dei cantieri edili – Vigilanza e verifiche misure anticontagio”.

Il protocollo condiviso per l’emergenza COVID-19 nei cantieri

La circolare indica che il protocollo cantieri fa integrale rinvio alle previsioni del protocollo condiviso. Questo contiene indicazioni di settore.

L’obiettivo è quello di fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare nei cantieri l’efficacia delle misure di sicurezza e contenimento adottate per contrastare l’epidemia di Covid-19.

Le misure previste nel protocollo cantieri si estendono ai titolari del cantiere e a tutti i sub appaltatori, sub fornitori e lavoratori autonomi presenti nel medesimo cantiere.

Tra l’altro le premesse del protocollo cantieri evidenziano la necessita:

  • di rispettare il distanziamento sociale, anche attraverso una gestione degli spazi di lavoro, tenendo conto della natura dei processi produttivi e con le dimensioni dei cantieri;
  • di integrare, ove presente, il Piano di sicurezza;
  • che i committenti, attraverso le figure preposte, assicurino la vigilanza nei cantieri sull’adozione delle misure anticontagio

Si sottolinea l’importanza che in tale fase riveste il ruolo. Nonché la costante presenza in cantiere dei soggetti preposti alla sovrintendenza e verifica della puntuale adozione delle misure anticontagio.

Si segnala che, in ausilio a tali funzioni, le associazioni datoriali di categoria stanno sviluppando apposite applicazioni volte ad agevolare le misure volte al contenimento del contagio.

Coordinare le attività di vigilanza nei cantieri

Dopo aver accennato al tema della informazione e assistenza. Anche con riferimento all’articolo 10 del Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. Il documento si sofferma sulla vigilanza in materia di salute e sicurezza e sulle verifiche del protocollo cantieri.

Sono richiamate le previsioni dell’art. 9 del DPCM 26 aprile 2020. Il prefetto si avvale delle forze di polizia…e. Per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’ ispettorato nazionale del lavoro e del comando carabinieri per la tutela del lavoro

Nonché del punto 10 del protocollo cantieri. Si evidenzia che rimangono, comunque, ferme le funzioni ispettive…dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro….

In questo senso ne derivano rinnovate esigenze di gestione, atteso che al quadro territoriale di cui all’art. 7 del d.lgs. n. 81/2008 si affianca anche l’apporto che i prefetti possono richiedere all’ Ispettorato Nazionale del lavoro.

Ciò nell’ambito delle competenze che gli sono riconosciute dal legislatore. Anche ai fini delle verifiche in merito alla attuazione delle misure anticontagio definite dai protocolli intervenuti tra Governo e Parti sociali.

La programmazione degli accessi in cantieri e le modalità di intervento

La circolare riporta alcune indicazioni sulla programmazione degli accessi in cantiere. Questa risulterà, altresì, orientata in ragione delle seguenti priorità/modalità d’intervento nel rispetto del corretto trattamento dei dati personali:

  • andrà privilegiata la costituzione di unità d’intervento che vedano contestuale impiego di agenti di pubblica sicurezza e di personale di altre strutture con specifica competenza;
  • tale composizione integrata e funzionale ad assicurare, in sede di vigilanza nei cantieri. Nonché contestuale verifica delle misure anticontagio, l’apporto specialistico, le qualifiche e le relative potestà sanzionatorie dei diversi componenti;
  • va assicurata prioritaria definizione delle procedure pendenti, attraverso la programmazione dei sopralluoghi di rivisita finalizzati ad accertare il rispetto delle prescrizioni impartite in occasione dell’accesso al cantiere.
    In ragione del blocco delle attività. Nonché della recente riapertura dei cantieri. Sarà comunque necessario, in occasione della rivisita.
    Procedere inoltre alla verifica delle misure anticontagio. Quindi della complessiva nuova gestione del cantiere;
  • nella selezione degli obiettivi dovranno contemperarsi le esigenze di verificare. Nei riguardi del maggior numero possibile di lavoratori.
    L’adozione del protocollo cantieri. Con quelle connesse ad assicurare la vigilanza nei cantieri. Ciò in merito a una realtà che può essere quella in cui si registrano di solito i tassi più elevati di infortuni sul lavoro;

Gli accessi in cantiere e la vigilanza nei cantieri

Proseguendo con le indicazioni contenute nella circolare si legge quanto segue:

  • la vigilanza in materia di salute e sicurezza nei cantieri edili seguirà come di consueto l’impianto sanzionatorio definito dal Titolo XII del d.lgs. n. 81/2008 (artt. 301 e seguenti).
    Quindi troveranno applicazione, a cura del personale ispettivo, le disposizioni in materia di prescrizione ed estinzione del reato di cui agli articoli 20, e seguenti, del d.lgs. n. 758/1994 nelle modalità condivise con le locali Procure della Repubblica;
  • in ausilio alle contestuali verifiche delle misure anticontagio definite in attuazione del protocollo cantieri. Si richiamano le indicazioni fornite con le citate note INL e si fornisce ulteriore check list dedicata ai cantieri;
  • nel merito all’apparato sanzionatorio riferito alla mancata osservanza delle misure anticontagio definite dal protocollo cantieri. Si richiamano integralmente le indicazioni fornite con le note in riferimento. Queste riconducono solo agli agenti di pubblica sicurezza la competenza sanzionatoria definita dall’art. 4 del decreto-legge n. 19/2020.

In conclusione si indica che gli accessi in questione dovranno, infine, conformarsi alle misure già definite con nota INL Prot. n. 6419 del 7 aprile 2020 nonché svilupparsi con modalità che assicurino l’adeguatezza dei tempi massimi di permanenza in cantiere.