visita eccezionale

Visita eccezionale, proroga fino al 31 marzo

Il servizio dell’Istituto assicuratore prorogato fino al 31 marzo la visita medica eccezionale. Domande online. Richiesta all’Inail per la tutela dei lavoratori fragili. Approfondiamo insieme.

Domande online per il servizio di sorveglianza sanitaria eccezionale dell’Inail. Tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, infatti, possono inviare le richieste di visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio ai servizio territoriali dell’Inail tramite apposito servizio online.

A renderlo noto è lo stesso Inail, dopo la proroga delle norme sulla sorveglianza sanitaria eccezionale, disposta dalla legge n. 126/2020 di conversione del decreto legge n. 104/2020 fino al prossimo 31 marzo.

Visita medica eccezionale

Si tratta di un’ulteriore misura di sicurezza sul lavoro. Prevista dall’art. 83 del decreto Rilancio del luglio 2020.

In virtù della quale i datori di lavoro, pubblici e privati, devono assicurare questa “sorveglianza sanitaria eccezionale”. Essa consistente in una visita medica in relazione allo specifico rischio da Covid-19.

Lavoratori interessati

Il nuovo obbligo va rispettato nei confronti dei lavoratori maggiormente esposti al rischio coronavirus in ragione di età. Ma anche condizione da immunodepressione ed eventuale pregressa infezione Covid.

Ovvero da altre patologie che determinano particolari situazioni di fragilità del lavoratore. In altre parole,  si ricorre alla visita eccezionale per i soggetti che la normativa sulla pandemia inquadra come “fragili”. Nel caso di specie sono lavoratori inquadrabili come fragili.

Cioè coloro che versano in condizioni da immunodeficienze da malattie croniche. Da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso. Ovvero da più co-morbilità, valutate anche in base all’età.

Pertanto, precisa l’Inail, il concetto di fragilità è individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti.

Le quali potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico che di tipo clinico.

Un medico in ogni azienda

La visita eccezionale è garantita in azienda dal medico competente, se la nomina di tale professionista è obbligatoria. Laddove, invece, non c’è obbligo di presenza del medico competente, il datore di lavoro ha due possibilità:

  1. Nominare comunque un medico competente per la durata del periodo di emergenza;
  2. Chiedere all’Inail il servizio di sorveglianza eccezionale che vi provvede con i propri medici del lavoro.

La richiesta di visita eccezionale all’Inail

La richiesta all’Inail va effettuata dal datore di lavoro o da un suo delegato dal servizio online, di uovo disponibile e accessibile con le specifiche credenziali dispositive.

Per chi ancora ne è sprovvisto, le credenziali si possono acquisire in vario modo. Tramite Spid, Inps, Carta nazionale dei servizi ed Inail.

La visita

L’Inail effettua la visita medica eccezionale tramite i medici del lavoro che, all’esito di una visita medica, esprimono parere esclusivamente sulla possibilità per il lavoratore di riprendere l’attività di lavoro.

Si ricorda che l’eventuale inidoneità al lavoro non può mai giustificare il licenziamento del lavoratore da parte del datore di lavoro (comma 3, art. 83 dl 34/2020).

Successivamente al parere, l’Inail invia fattura senza Iva per il pagamento della prestazione. In attesa del previsto decreto per la definizione della tariffa, l’Inail ha stabilito in via provvisoria un importo pari a 50,85 euro.