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Zona rossa e decreto natale, quali sono le regole?

L’Italia sarà zona rossa nei 10 giorni festivi e prefestivi fino all’Epifania. Negozi, bar e ristoranti chiusi con la possibilità di uscire di casa solo per motivi di lavoro e salute. Il decreto di tre soli articoli prevede che negli altri quattro giorni delle feste la penisola sarà zona arancione mentre il coprifuoco resta confermato alle 22. Analizziamo insieme le regole per natale.

Dopo un braccio di ferro durissimo e ore di confronto è arrivato il via libera al decreto sulla nuova stretta per le festività natalizie nel Consiglio dei ministri, terminato venerdì scorso alle 20. L’accordo finale nel governo è quello di una zona rossa nazionale nel periodo che va dal 21 dicembre al 6 gennaio, per i giorni festivi e prefestivi. Vediamo in dettaglio cosa si può fare durante le feste.

Zona rossa nazionale

Per le festività è prevalsa dunque la linea del rigore per evitare che i raduni familiari e con amici favoriscano una terza ondata a gennaio e febbraio. Nei giorni da zona rossa saranno chiusi i centri estetici, bar e ristoranti. Quindi non saranno possibili pranzi di natale. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

Saranno invece aperti supermercati, negozi di alimentari, di prima necessità, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri.

L’unica deroga per pranzi e cene delle feste nei giorni in rosso è la possibilità di ospitare due persone non conviventi, oltre ai minori di 14 anni, che potranno spostarsi anche con i divieti per raggiungere nelle abitazioni private familiari e parenti più stretti. Ma questo “una sola volta al giorno” e “verso una sola abitazione”, ovviamente nella stessa regione. Nel provvedimento c’è anche la deroga per i piccoli comuni.

Ci si potrà spostare da quelli sotto i 5mila abitanti, ma ad una distanza massima di 30 chilometri. Comunque non per andare nei capoluoghi di provincia. Il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio l’Italia sarà invece tutto in zona arancione: ci si potrà spostare liberamente all’interno dei comuni e i negozi saranno aperti. Per i bar e ristoranti se ne riparla invece il 7 gennaio.

Sarà possibile sempre andare nelle seconde case, purché queste si trovino nella stessa regione della residenza. Le sanzioni per chi viola queste disposizioni vanno dai 400 ai mille euro.

Quanto alla scuola per il momento l’esecutivo ha programmato un recupero della didattica in presenza dal 7 gennaio. Ma è più un auspicio che una certezza.

Visite a non conviventi solo in due una volta al giorno

In deroga rispetto alle indicazioni relative alla zona rossa il decreto legge Covid per il Natale riporta che durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22.

Questo verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Gli invitati e gli under 14

Nel corso del vertice si è consumato un duro scontro sulla deroga per i minori che possono accompagnare i due ospiti. Il premier chiedeva che tale deroga fosse estesa agli under 18 ma alla fine vale solo per chi ha meno di 14 anni. La battaglia più dura però si è consumata sulla durata della zona rossa, visto che Conte si è a lungo opposto alla possibilità di estenderla oltre il 3 gennaio.

Ma i rigoristi. Cioè i ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini e Francesco Boccia, hanno ottenuto di estenderla fino al 6 gennaio per i festivi e prefestivi.

In questi giorni sarà vietata la circolazione per ragioni non essenziali. Quindi tranne salute e lavoro e al netto delle deroghe dei due invitati. Servirà comunque l’autocertificazione, chiuderanno ristoranti, bar e negozi. Fuori dal perimetro di tali motivazioni, pertanto, non si potrà lasciare la propria abitazione.

Dieci giorni zona rossa, 4 arancione dal 24 dicembre al 6 gennaio

“Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure” del Dpcm del 3 dicembre sulle zone rosse, “nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure” sulle zone arancioni. Si legge nella bozza del nuovo decreto Covid, composto da 3 articoli, con le restrizioni per il Natale.

Quattro giorni arancioni

L’Italia sarà invece tutta arancione nei giorni ‘lavorativi’ all’interno delle due settimane delle vacanze natalizie: il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio. Rispetto alla zona rossa, due sono le differenze principali: sono aperti i negozi ed è sempre consentito lo spostamento all’interno del proprio comune di residenza.

Il decreto introduce però una norma a favore dei piccoli comuni: sono infatti consentiti gli spostamenti dai paesi con una popolazione non superiore a 5mila abitanti per una distanza di massimo 30 chilometri “con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Il coprifuoco resta alle 22

Non è previsto alcun anticipo del coprifuoco, rispetto a quello stabilito finora alle ore 22, nel decreto sulla stretta di Natale. Nella bozza, infatti, per le visite consentite a massimo 2 conviventi per una volta al giorno si fa riferimento “ad un arco temporale che va dalle 5 alle 22”, ovvero ai limiti dell’attuale coprifuoco.

Sanzioni per chi viola i divieti da zona rossa

Per chi viola i divieti previsti dal nuovo decreto per le vacanze di Natale sono previste sanzioni da 400 a mille euro, si legge nella bozza del testo.

L’indice Rt e il rischio terza ondata

L’indice Rt già “questa settimana sale da 0,82 a 0,86”: è perciò necessario, per arginare la risalita dei contagi, disporre dal 24 dicembre al 6 gennaio la zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi e la zona arancione nei giorni lavorativi. “Misure necessarie per evitare il rischio della terza ondata che è concreto”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alle Regioni.

I controlli

Nel periodo delle festività “ci sarà un importante aumento dei controlli. Metteremo in campo almeno 70 mila tra donne e uomini della polizia e dei carabinieri a cui va già preventivamente un ringraziamento. Per fare in modo che il loro lavoro sia efficace bisogna stare attenti a non mettere troppe deroghe, le regole devono essere chiare. Tanto più semplici sono le regole, tanto più sono chiare”, ha commentato il sottosegretario al ministero dell’Interno, Achille Variati (Pd), è intervenuto ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus.

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