Rumore, come valutiamo il rischio

Il rischio rumore nei luoghi di lavoro

Come valutiamo il rischio rumore nei luoghi di lavoro in Sicurya? Continua a leggere per avere tutte le informazioni di cui hai bisogno!

Il rischio rumore e la sicurezza sul lavoro

Come tutti sappiamo il rumore fa parte dei cosiddetti “agenti fisici” di cui al Titolo VIII del D.Lgs 81/08. Può essere un fattore di rischio particolarmente presente nelle aziende in cui ci sono macchine a forte rischio. Dalle aziende metalmeccaniche al comparto della metallurgia passando per molti altri settori.

Sarà quindi necessario effettuare una valutazione del rischio rumore. Tale valutazione deve essere effettuata nel rispetto delle norme di riferimento. Potrà poi essere necessario valutare tutta una serie di accorgimenti per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Ciò al fine di poter escludere il superamento dei limiti di esposizione a partire dagli 80 dB. Ad esempio misure legate alla sorgente rumorosa o prevedere l’uso dei dispositivi di protezione individuali più adatti e quant0altro.

Senza dilungarci troppo sulla questione del rischio da rumore. Diciamo solo, per inquadrare correttamente la portata di questo fattore di rischio che, fino a qualche anno fa, la prima causa di denuncia di malattia professionale era proprio legata ai rischi derivanti dal rumore.

Da qui dunque la necessità di correre ai ripari per tutelare anzitutto i lavoratori ed, in seconda battuta, le aziende.

Le norme tecniche

In tema di protezione dal rumore sui luoghi di lavoro le norme tecniche sono numerose e riguardano vari aspetti specifici.

Senza andare a vedere i casi particolari possiamo dire che le due principali norme tecniche di riferimento sono la UNI 9432:2011 e la UNI EN ISO 9612:2011.

Il lavoro deve svolgersi secondo queste norme per poter garantire all’azienda ed ai lavoratori tutta una serie di vantaggi.

Per questo motivo in Sicurya Srl rispettiamo sempre in modo rigoroso le norme tecniche di settore.

L’importanza delle norme tecniche

Se seguiamo la norma tecnica come si deve saremo certi di aver operato per il meglio. Questo vuol dire avere la garanzia di una valutazione fatta bene e non contestabile in quanto al metodo tecnico progettuale utilizzato.

In caso contrario, se ci fosse un contenzioso, ben ci potrebbero essere richieste di informazioni sulla metodologia utilizzata. Nonché, soprattutto, sul fatto che questa garantisca un adeguato livello di sicurezza, al pari di quanto indicato nella norma tecnica.

Perché talvolta non sono rispettate queste norme tecniche?

Potreste giustamente chiedervi perché queste norme tecniche che indicano le metodologie da utilizzare per la valutazione del rischio rumore talvolta non vengono applicate.

La risposta è semplice e, siamo sicuri, vi sta già frullando in testa. Sì, esatto, proprio quella: il motivo è il “costo”!

Le norme infatti, in funzione della metodologia usata, chiedono che ogni set di misura abbia una certa durata cumulativa. Oppure che siano ripetute per almeno tre volte.

Questo vuol dire che il tecnico dovrà impiegare più tempo per le misure in campo. Cosa che di solito si scontra con tutta una serie di problemi.

Vagliare questo aspetto risulta importante per poter contare su un documento di valutazione dei rischi affidabile.

Per i lavoratori esposti ad un rischio rumore significativo infatti si dovranno adottare tutta una serie di misure di sicurezza. Tra queste, ad esempio, la sorveglianza sanitaria.

La nostra strumentazione

Fonometri e rischio rumore

Possiamo contare su due fonometri. Entrambi in Classe 1. Questi consentono di portare avanti i vari lavori e rappresentano gli strumenti più spesso utilizzati. Usati insieme possono aiutare a risolvere anche situazioni “difficili”.

Dosimetri

Impieghiamo nella misura del rumore anche dosimetri personali. Questo, anzi, è il metodo da preferirsi nell’esecuzione di misurazioni di lunga durata. In particolare per un lavoratore che è spesso in movimento. Vi viene in mente nulla?

Un esempio classico sono i carrellisti. Come valutate la loro esposizione al rumore?

Dubitiamo molto lo facciate con questo tipo di metodologia. Sia perché non tutti ne dispongono e, soprattutto, perché le misure sono di lunga durata.

E se ci troviamo in atmosfere potenzialmente esplosive?

Tranquilli, ci è già capitato di confrontarci con questi aspetti. Non a caso, in queste situazioni utilizziamo dosimetri ATEX.

Applicazioni particolari

Nel corso del lavoro può poi capitare di dover gestire tutta una serie di situazioni particolari legate al rumore. A riguardo ci siamo attrezzati con strumentazione all’avanguardia. Tra queste:

Applicazioni intensimetriche

Il grande vantaggio offerto da questa metodologia è anzitutto quello di mappare il rumore così da renderlo “visibile”.

Così facendo, di conseguenza, sarà possibile risolvere problemi legati alla individuazione di sorgenti rumorose che, con altri strumenti, non lo sono.

Acoustic camera e rischio rumore

L’obiettivo, come sempre, è quello di poter contare su strumenti all’avanguardia e senza compromessi tali da poter garantire il miglior servizio possibile al Cliente finale.

A differenza di soluzioni a basso costo la soluzione su cui abbiamo investito offre un vantaggio non trascurabile. Questo è dato dalla gamma di frequenza che il sistema riesce a gestire.

Software utilizzati

Utilizziamo software di post elaborazione e modellazione per fare valutazioni di tipo previsionale e stimare eventuali attività di bonifica. Questo sia in ambienti esterni che in ambienti chiusi.

Dosimetro acustico bicanale

A differenza dei “comuni” dosimetri acustici possiamo applicare la tecnica del microfono posto nel condotto uditivo (MIRE) in accordo alla relativa norma tecnica (ISO 11904-1).

Questa metodologia risulta particolarmente utile nei call center o in ambienti di lavoro ove sia necessario ricevere informazioni e messaggi audio tramite cuffie.

Perché siamo differenti

Analizziamo di seguito cosa ci rende differenti e più utili rispetto agli altri

Rispettiamo le norme tecniche

Sembrerà banale ma vi garantiamo che non lo è affatto. A differenza di altre realtà portiamo avanti le misure di rumore negli ambienti di lavoro rispettando quanto previsto dalle norme tecniche.

Solo in questo modo potrete essere certi di avere un documento davvero efficacie e che tuteli tutte le parti coinvolte.

Non utilizziamo solo fonometri

E’ finita l’epoca in cui valutare il rischio rumore voleva automaticamente dire usare il fonometro. Questo resta chiaramente uno strumento fondamentale ma non è detto che sia sempre la soluzione migliore.

In funzione delle necessità utilizziamo la strumentazione più adeguata. Il vantaggio è evidente. L’azienda potrà contare su una valutazione più realistica ed affidabile!

Risolviamo problemi specifici

Se avete problemi particolari quali ad esempio linee produttive o impianti molto grandi per i quali è difficile individuare con esattezza le sorgenti più rumorose.

Oppure, bisogna operare in aree classificate a rischio esplosione. O ancora bisogna trovare eventuali ponti acustici. Siamo la soluzione al tuo problema. A differenza di altre realtà che utilizzano solo fonometri o acoustic camera a basso costo che non offrono grandi risultati noi possiamo garantirti l’obiettivo.

Programmiamo il miglioramento

Dal momento che l’art. 15 del D.Lgs 81/08 prevede di ridurre i rischi alla fonte. Ogni volta che è possibile bisognerebbe cercare di ridurre il rischio rumore con opportune misure di prevenzione e protezione non agendo sul lavoratore.

La norma UNI 11347 nei casi previsti prevede proprio l’elaborazione del cosiddetto Programma Aziendale per la Riduzione dell’Esposizione al rumore. Possiamo supportarti in questa attività che, se fatta in modo serio, è tutt’altro che banale e garantirà risultati tangibili.