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Check list per misure di contenimento nei cantieri

La Commissione Nazionale per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro, ha pubblicato una check list.

L’obiettivo è supportare il lavoro dei tecnici che fanno assistenza alle imprese nel periodo di emergenza Covid-19. Il documento (circolare n. 36420/2020) è stato inviato a tutti i Comitati Paritetici Territoriali e agli enti unificati.

La lista è stata elaborata in seguito alla emanazione del Protocollo per il settore edile del 24 marzo scorso. Protocollo necessario per regolare il controllo delle misure di contenimento e di prevenzione adottate nei cantieri rimasti aperti in conseguenza del DM-MiSE del 25 marzo 2020.

Nella check list sono illustrate le fattispecie concernenti le casistiche previste nel Protocollo. L’obiettivo è consentire ai tecnici dei CPT di verificare la sua attuazione durante i sopralluoghi di cantiere. Ecco, in sintesi, gli elementi principali contenuti nel documento.

Check list per le informazioni in cantiere

Nella check list si ricorda che il datore di lavoro deve informare i dipendenti in merito alle regole fondamentali di igiene per prevenire le infezioni virali.

Tra gli strumenti da utilizzare, l’affissione all’ingresso del cantiere e nei luoghi maggiormente frequentati di cartelli che segnalino le corrette modalità di comportamento. In caso di lavoratori stranieri che non comprendono la lingua italiana, i titolari devono materiale nella loro lingua madre o ricorrere a dépliant informativi con indicazioni grafiche.

I lavoratori autonomi dovranno ricevere le medesime informazioni in merito alle misure adottate nello specifico cantiere. Tra le informazioni da passare a tutti coloro che entrano in cantiere, anche l’obbligo di restare a casa se la temperatura corporea è superiore a 37,5°. In tal caso, è necessario “chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria (numero 1500 o numero 112)”.

Modalità di ingresso in cantiere

Al personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro o nel cantiere, sarà effettuato il controllo della temperatura corporea.

Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso. Le persone in tali condizioni, saranno isolate e fornite di mascherine, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso o nelle infermerie di sede.

Dovranno contattare, invece, il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. Ancora, il datore di lavoro ha l’obbligo di informare il personale, della preclusione dell’accesso a chi. Negli ultimi 14 giorni. Abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.

Le precauzioni igieniche e la verifica con la check list

Il primo passo da compiere è una corretta igiene delle mani. L’azienda dovrà fornire tutti gli strumenti idonei (detergenti, liquidi…) per lo svolgimento idoneo del compito.

E’ raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o con soluzione idonea. Se non presenti, acqua e sapone. Le soluzioni lavamani possono essere ubicate in punti quali l’ingresso dei cantieri o in prossimità dell’ingresso dei baraccamenti, mense, spazi comuni.

Le imprese fornitrici e sub appaltatrici

Per l’accesso di fornitori esterni. La check list indica che bisogna trovare procedure di ingressotransito e uscita.

Questo al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza in cantiere o negli uffici coinvolti. A tal proposito, gli autisti dei mezzi di trasporto dovranno rimanere a bordo dei propri mezzi.

Per le necessarie attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metroNel caso in cui ciò non sia possibile, è necessario utilizzare guanti monouso e mascherina anche per l’eventuale scambio di documenti.

Per tutto il personale esterno, bisognerà installare servizi igienici dedicati, con il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente. Infine, va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori.

Pulizia

E’ evidente che l’azienda dovrà assicurare la pulizia giornaliera ed anche la pulizia approfondita periodica dei locali e ambienti chiusi.

Non solo. Stessa profilassi può essere, anzi, dovrà essere eseguita per le parti a contatto con le mani degli operatori delle attrezzature e per le postazioni di lavoro fisse.

Nel caso di presenza di una persona con Covid-19 l’azienda procede alla pulizia dei locali. Questa opererà secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione.

La distanza di sicurezza

Oltre all’utilizzo obbligatorio di mascherine, è fondamentale rispettare la distanza di un metro durante l’attività lavorativa. Evitare, dunque, assembramenti nei locali per lavarsi, spogliatoi, refettori, locali di ricovero e di riposo, dormitori. Per quanto concerne la gestione dell’entrata e dell’uscita dei dipendenti, vanno favoriti orari scaglionati proprio per evitare i contatti negli spazi comuni.  

Gestione di una persona sintomatica secondo la check list

Nel caso in cui una persona in azienda o in cantiere sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria, lo deve dichiarare subito all’ufficio del personale. In seguito, si dovrà procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti nei locali.

La lista di controllo considera queste situazione. Si prevede che l’azienda procede subito ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il coronavirus. “L’azienda collabora con le autorità sanitarie per la definizione degli eventuali ‘contatti stretti’ di una persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone Covid-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena”.

Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare lo stabilimento.

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