comportamenti sicuri

Comportamenti sicuri: l’approccio basato sulla BBS

Comportamenti sicuri e sicurezza sul lavoro? La behavior base safety o “letteralmente” la sicurezza basta sul comportamento umano è la scienza che si occupa del comportamento. Si fonda sullo studio dei processi di apprendimento. Nonché sulle leggi basilari attraverso cui l’individuo acquisisce nuove abilità e comportamenti.

Comportamenti sicuri, di cosa si tratta?

In ogni luogo di lavoro come sappiamo è necessario che tutti i datori di lavoro si diano da fare, tra l’altro, per garantire salute e sicurezza. In questo, sia chiaro, il datore di lavoro non è abbandonato a sé stesso. Egli infatti può contare sulla sua “squadra” per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

La norma infatti prevede che in ambito lavorativo deve essere messa in piedi una squadra adeguata per numero e competenza. Tale, cioè da poter far fronte a tutte le necessità aziendali.

Talvolta però la sicurezza sul lavoro non è solo questione di “competenza”. Al fine di ridurre gli infortuni sul lavoro, infatti, è necessario porre in essere comportamenti sicuri da parte di tutti.

Ma di cosa si tratta? Possiamo dire, in generale, che a volte capita di vedere comportamenti insicuri posti in atto da parte dei lavoratori. Questi vanno spesso ad annullare le misure di prevenzione degli infortuni messe in atto in azienda.

Di fatto dunque questi comportamenti a rischio possono essere considerati a tutti gli effetti come una importante sorgente di rischio. L’obiettivo dunque è quello di creare una vera e propria cultura della sicurezza che sia in grado di agire anche sul comportamento umano. E’ anche in questo modo che si garantisce la sicurezza sul lavoro.

La BBS

Il ruolo della BBS è proprio quello di garantire il rispetto di comportamenti sicuri in azienda. Si tratta di fatto si una serie di regole e procedure da seguire per essere certi del fatto che ognuno faccia la propria parte.

La particolarità di questo insieme di regole tuttavia, guarda con occhio attento al comportamento umano. Consapevole infatti che la sicurezza sul lavoro per tutti i presenti può essere raggiunta solo adottando comportamenti sicuri alle misure di sicurezza tecniche di sicurezza.

Questo vale sia in condizioni ordinarie che “di emergenza”, quali ad esempio il primo soccorso e l’antincendio. La nascita di questo approccio affonda le sue radici nella piramide degli infortuni che abbiamo già trattato.

Se analizziamo i near miss per capire cosa sia andato storto; dunque andiamo in cerca delle cause radice, ci rendiamo infatti conto che una percentuale significativa pari a circa l’80% è dovuta a fattori personali piuttosto che lavorativi.

Al tempo stesso, grazie a studi di natura psicologica, è stato possibile individuare quali sono le condizioni ambientali che sono in grado di modificare i comportamenti dei lavoratori. Dunque, se grazie a queste condizioni ambientali è possibile modificare il comportamento umano, sarà possibile anche ridurre quell’80% di cause radice che sono all’origine dei near miss. Bene, in questo modo è nata la BBS … ma funziona davvero?

Comportamenti sicuri e vantaggi della BBS

Per quanto detto capiamo bene che non si tratta di un approccio prettamente scientifico. Infatti entrano in gioco molti aspetti. Tra questi i dati personali delle persone coinvolte e non solo. Sarà inoltre necessaria una profonda campagna di comunicazione.

Tuttavia però, gli anni di esperienza, ci indicano che il metodo è effettivamente valido. Se tutto fila per il verso giusto infatti sarà possibile ottenere comportamenti sicuri e, di conseguenza, ridurre gli incidenti.

Nelle aziende che hanno adottato questa metodologia oltre alla riduzione degli infortuni si registrano anche altri vantaggi. Ad esempio un miglioramento delle relazioni tra colleghi ed un aumento della produttività.

In apparenza questa potrebbe sembrare una contraddizione. Come può una misura di sicurezza portare dei miglioramenti anche sulla produttività? Questo è uno dei punti di partenza sbagliati classico di chi non ha la minima idea di cosa significhi “sicurezza sul lavoro”.

Infatti, ad occhi inesperti, le misure di sicurezza tendono ad aumentare i tempi produttivi. In realtà, a ben vedere, le cose non stanno così! D’altro canto, solo per fare un esempio, se “velocità” volesse dire “insicurezza” saremo ancora fermi alle carrozze trainate dai cavalli.

Al contrario, la sicurezza può sposarsi benissimo con la produttività. Basta “solo” progettare bene le cose. Gli strumenti messi in piedi in prima battuta per il miglioramento della sicurezza legati alla BBS.

Su tutte, ad esempio, le tecniche di controllo comportamentale e di performance management risultano sì utili per adottare comportamenti sicuri. Al tempo stesso tuttavia si rivelano degli ottimi strumenti anche per l’aumento della produttività.

Struttura del processo Behavior Based Safety

Bene direte voi, dal momento che ci sono tutti questi vantaggi cosa aspettiamo? Adottiamo questa BBS! Alt! Non è la manna dal cielo e, come tutte le cose della vita, richiede impegno e dedizione.

Per adottare una buona metodologia BBS in azienda, infatti, bisognerà procedere per fasi. Anzitutto sarà necessario analizzare gli infortuni aziendali e valutare come e quali comportamenti siano stati adottati.

Sarà poi necessario procedere con questionari ed interviste sugli incidenti accaduti coinvolgendo tutta l’azienda in tutti i suoi vari livelli. Bisognerà anche valutare l’esistenza di prassi operative consolidate in azienda. A riguardo potrà essere utile puntare su dei veri e propri gruppi di lavoro così da avere la sicurezza di coinvolgere tutte le varie funzioni aziendali.

Solo a questo punto, come anticipato, si potrà procedere andando a formare tutte le persone in tema di BBS e comportamenti sicuri. Per fare ciò si dovrà redigere, sulla base degli infortuni accaduti e non solo, un elenco di comportamenti ad hoc per tutti i vari reparti, mansioni e/o fasi di lavoro.

Un ruolo fondamentale dovrà poi essere svolto dal team che si occuperà di verificare la supervisione ed il monitoraggio del processo di sicurezza. Non solo, sarà utile coinvolgere tutti i lavoratori come “gruppi di osservatori” privilegiati costituiti su base volontaria.

Osservazione e assessment

Abbiamo appena parlato di “osservazione”. Va da sé però che i lavoratori dovranno essere formati sulle tecniche di osservazione. Solo così questa attività potrà essere pienamente efficace ed utile al miglioramento del sistema.

I risultati di queste osservazioni infatti costituiranno l’input principale della fase successiva, quella di assesment e condivisione. Periodicamente infatti si dovranno condividere con tutti i livelli aziendali i risultati di queste osservazioni.

Questo aiuterà ad individuare schemi comportamentali sbagliati. Sarà quindi di fondamentale importanza per “correggere il tiro” adottando schemi di rinforzo per lo sviluppo e il mantenimento dei comportamenti sicuri.

Si potranno inoltre adottare nuove liste di osservazione più aderenti ed efficacie alle varie modifiche introdotte in azienda. Infatti, come spesso diciamo, l’azienda è un organismo vivente a tutti gli effetti. Questa evolve nel tempo. di conseguenza, anche le misure e le strategie adottate dovranno variare.

La cultura della sicurezza

In quanti corsi ci viene ricordato che la chiave per garantire la sicurezza in azienda passa attraverso la “cultura della sicurezza”. Spesso, questa viene indicata quasi come un qualcosa di impalpabile ed aleatorio, come se fosse una scusa per non fare nulla.

Il problema in realtà è che pochi sanno come si fa a creare cultura della sicurezza e per questo, ancora oggi, è abbastanza raro trovare aziende in cui sia presente. La BBS può però aiutare lo sviluppo di una vera e propria cultura condivisa della sicurezza.

Abbiamo visto che ci sono tanti vantaggi, di contro però, non è facile arrivare al risultato. Questo infatti è il frutto dell’applicazione di un preciso protocollo che di solito si rivela molto rigoroso.

Dal momento che gli interessi in gioco tendono ad apparire contrapposti questa è spesso una sfida che le aziende non riescono, ma solo perché non vogliono, vincere. Se a tutto ciò poi aggiungiamo che l’applicazione di tale protocollo è in gran parte affidata ai lavoratori stessi il discorso si fa ancora più complesso.

Come tutte le cose però, dopo la fatica ed il sacrificio arriva la ricompensa. A valle di quanto detto concludiamo invitandovi a valutare bene e con attenzione questa metodologia. Se adottata “male” infatti può avere effetti addirittura peggiorativi. Al contrario, se portata avanti come si deve, i miglioramenti saranno tangibili sotto tanti punti di vista!