coronavirus veneto

Coronavirus Veneto, come siamo messi?

Qual’è il punto della situazione sull’emergenza sanitaria da coronavirus in Veneto al rientro dalle vacanze? Quali sono le misure di sicurezza previste dalla Regione? Facciamo il punto e vediamo insieme come ripartire in sicurezza dopo le ferie estive.

Covid-19: due morti e più di 100 nuovi positivi in Veneto, di cui 82 nella sola Ulss 2

Analizziamo i dati aggiornati sui casi di Coronavirus nel sistema azienda zero in Veneto, con le ultime notizie e gli aggiornamenti sul numero di contagi, di morti e guariti nelle province di Venezia, Padova, Verona, Treviso, Vicenza, Belluno, Rovigo.

Dal primo focolaio di Vo’ Euganeo fino ai contagi zero dello scorso 21 maggio, la strategia del Veneto sui tamponi è diventata un modello per le altre regioni italiane, e ha fatto sì che i contagi restassero contenuti. Le ultime informazioni sui nuovi focolai nella regione e sui rischi fanno temere a una risalita dei contagi e dei ricoveri.

Nuovi trevigiani contagiati dal Coronavirus, altri che si negativizzano, ma almeno non ci sono nuovi deceduti per Covid-19 ed è abbastanza stabile anche il conto dei ricoverati. La situazione nella Marca trevigiana, ma comunque in tutto il Veneto, sta pian piano peggiorando, anche più rispetto alla media nazionale.

Coronavirus in Veneto e, in particolare, a treviso

A venerdì sera sono 102 gli esami positivi al Coronavirus conteggiati in tutta la regione. La somma di tutti i positivi al virus è così salita a 21.752. Il numero dei casi attualmente positivi al Covid-19 è salito di 79 unità (ora sono 1.944).

Ci sono purtroppo due veneti in più tra i deceduti per Covid-19 (il totale è 2.104) mentre i negativizzati virologici sono cresciuti da 17.683 a 17.704 e si appesantisce di poco anche la situazione degli ospedali. I ricoverati nelle aree non critiche sono passati da 122 a 124 (tra di loro 44 sono positivi), mentre i ricoverati nelle terapie intensive sono 7, di cui 6 positivi al virus.

“Tragica”, perlomeno rispetto alle altre province, la situazione della Marca trevigiana che vede registrati ben 82 nuovi contagi in sole 24 ore, dati che portano l’Ulss 2 ad avere 1 caso su 3 rispetto ai valori di tutto il Veneto, per un totale locale di 724 contagi (e 331 persone decedute nel complesso, mentre i negativizzati sono 2486).

Chiaramente sulla situazione trevigiana pesano i casi di contagio all’ex caserma Serena di Dosson (247), alla Bartolini di Casale sul Sile (35) e all’Aia di Vazzola (57). In ogni caso, i cittadini attualmente positivi nella Marca sono 724 e in Terapia Intensiva i ricoverati sono 22 di cui uno in rianimazione.

Aggiornamento coronavirus in Veneto a sabato 22 agosto

Sono 160 i casi di positività al Covid registrati in Veneto al 21 agosto. Il dato complessivo dei contagi sale a 21.810 dall’inizio dell’epidemia. Lo riferisce il bollettino della Regione.

Nessuna nuova vittima, il totale dei decessi in regione resta a 2.102. Le persone attualmente positive sono 1.992 (+127), i soggetti in isolamento 6.565 dei quali 135 con sintomatologia.

Nel Vicentino sono 9 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Attualmente sono 153 le persone positive.

Le persone in isolamento sono 707, 6 con sintomatologia . I pazienti ricoverati al San Bortolo sono attualmente 4, uno in terapia intensiva. All’ospedale Alto Vicentino di Santorso un ricovero in area non critica.

Il numero delle persone ricoverate in ospedale tra il 16 agosto e il 20 agosto ha visto un trend in crescita. Il bollettino della regione veneto conferma questo incremento ed anche il relativo numero degli attuali casi sospetti e degli attualmente positivi.

Le parole del Governatore

“Se fai i tamponi trovi i contagi, in Veneto la situazione è sotto controllo. Ci sono 6 pazienti in terapia intensiva e 118 persone ricoverate. Finiamola di far passare la regione come un lazzaretto”. Così Luca Zaia, presidente della regione Veneto, nel corso del Meeting di Rimini sul coronavirus.

Zaia si è soffermato anche sul tema dell’autonomia, sottolineando che “è l’unica via d’uscita ed è un’assunzione di responsabilità. Sarà il nostro muro di Berlino e se a Roma non l’hanno capito, lo capiranno. Crediamo che il processo sia ormai inesorabile. Il modello centralista è fallimentare, non c’è efficienza e non si diminuiscono le catene decisionali”.

“Il coronavirus ha dimostrato che l’autonomia della sanità regionale ci ha permesso di essere performanti. Magari c’è qualche comunità che ha bisogno di aiuto, in quel caso è giusto che ci sia un intervento dello Stato. Ma non vengano a complicarci la vita da Roma”.

Le ordinanze regionali

In tema di coronavirus in Veneto riportiamo di seguito le ultime due ordinanze regionali del 13 e 14 agosto scorso.

In particolare l’ordinanza nr. 84 detta indicazioni sui controlli previsti al rientro dalle vacanze. La nr. 86 invece forniva indicazioni sulle attività di discoteche e sale da ballo.

Abbiamo usato il passato in quanto, sul tema si è poi espresso il ministero della salute con ordinanza del 16 agosto scorso sospendendole. A riguardo vi suggeriamo di approfondire qui.

Di seguito i link alle ordinanze sopra indicate: