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Pasqua in zona rossa. Le indicazioni del decreto legge

Nessuna gita fuori porta il giorno di Pasqua 2021. Se inizialmente gli spostamenti tra regioni erano stati prorogati al 27 marzo. Colo nuovo dl slitta tutto a dopo Pasqua.

Il Consiglio dei Ministri. Su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza. Ha approvato lo scorso 12 marzo il nuovo decreto legge. Come preannunciato, sarà una Pasqua in zona rossa per quasi tutta Italia.

Nuovo decreto legge: vacanze di Pasqua in zona rossa

In vista delle vacanze di pasqua, infatti, il nuovo decreto legge introduce ulteriori restrizioni. L’obiettivo è quello di limitare le occasioni di contagio. Nonché fronteggiare l’aumento della diffusione del virus Covid-19 e delle sue varianti.

A Pasqua e Pasquetta, e più precisamente nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa.

Fanno eccezione le Regioni o le Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca (in questo caso, per ora, solo la Sardegna).

Regole Pasqua in zona rossa: gli spostamenti verso amici o parenti

Nel periodo in cui sono in vigore le restrizioni della zona rossa, è possibile spostarsi con limitazioni. In particolare dalla propria abitazione verso altre abitazioni private solo una volta al giorno, tra le 5 e le 22. Restando comunque all’interno dello stesso comune. Nonché nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi.

Nel conteggio non rientrano i minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Si tratta, questa, di una deroga alla regola generale delle zone rosse, motivata dalle festività. 

Dal 15 marzo al 6 aprile scompare la zona gialla

Non solo Pasqua. Nuove disposizioni entrano invece in vigore già da oggi lunedì 15 marzo e saranno valide fino al 6 aprile. In questo periodo, il nuovo decreto legge impone un cambio di colore a tutte le regioni.

Tutti i territori ad oggi in zona gialla passano automaticamente in zona arancione. Con l’obbligo del rispetto delle regole e dei divieti previsti per questa fascia di colore. 

Nuovo decreto legge: gli spostamenti in zona arancione

Il nuovo dl del 12 marzo stabilisce inoltre che dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021. Nelle zone arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso comune.

Si potranno spostare al massimo due persone. Queste potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni. Ovvero altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale. Nonché le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Quando scatta la zona rossa

La zona rossa, come previsto dall’ultima ordinanza del Ministero della Salute. Scatta invece nel caso in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti. Ciò a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona.

Rimane ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome la facoltà di applicare ulteriori misure restrittive in caso in cui nei loro territori ci siano specifiche criticità. Cioè province con contagi superiori a 250 casi ogni 100.000 abitanti. Ovvero aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Le parole del premier sul decreto per Pasqua

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi. In visita al centro vaccinale anti Covid dell’aeroporto di Fiumicino. Presentando il nuovo piano vaccinale, ha motivato la necessità di attuare un nuovo decreto legge. Riportiamo di seguito il testo dell’intervento del Presidente: “Sulla base dell’evidenza scientifica, il governo ha adottato oggi misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate.

Lo abbiamo fatto con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione. Le nostre scelte sono state condivise più volte nella Conferenza Stato-Regioni. Nello spirito di massima collaborazione tra i diversi livelli dell’amministrazione. L’ultima riunione è avvenuta questa mattina, subito prima del Consiglio dei Ministri.

Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti.

Ma, a queste misure, si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese. Nonché l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia.

Con il decreto per Pasqua anche misure a sostegno delle famiglie

Per venire incontro alle esigenze delle famiglie. Abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi. Di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena.

Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting. Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati.

Ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio. Le misure previste nel decreto legge sono corpose, coprono una platea più ampia e arriveranno rapidamente.

Tra i provvedimenti più significativi, c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni. Ancora, un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà, per sostenere i “nuovi poveri”. Cioè coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas.

Agli autonomi e alle partite IVA che hanno patito perdite di fatturato riconosceremo contributi in forma più semplice e immediata, senza criteri settoriali”.

Il supporto per servizi di baby sitting

Come ha evidenziato Draghi, il nuovo decreto legge prevede. Nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli. Per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti.

Questo vale per i lavoratori autonomi, per le forze del comparto sicurezza. Nonché difesa e soccorso pubblico. Ancora, si prevede per le forze dell’ordine e gli operatori sanitari. La possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Bar e ristoranti

In vista di Pasqua per i ristoranti e bar valgono le solite norme delle zone rosse e arancioni. I locali rimangono quindi chiusi e rimane consentita solo la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è consentito l’asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze per i ristoranti e le enoteche. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.00.

Anche per negozi e centri commerciali valgono le consuete regole della zona arancione e rossa. In zona arancione, i negozi sono aperti, mentre i centri commerciali chiudono nei giorni festivi e prefestivi.

In zona rossa, sono sospese tutte le attività commerciali, ad eccezione di quelle che si occupano di vendita di generi alimentari, agricoli e florovivaistici e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Sulle seconde case

Il decreto vieta ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Ciò a meno che gli spostamenti siano motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o da motivi di salute.

Il decreto precisa che è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. In base alle FAQ del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in zona bianca, arancione o rossa.

Ci si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza l’aggiunta di parenti o amici. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve.

É infatti necessario provare che la casa sia di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Occorre controllare anche le disposizioni regionali e comunali. Infatti ci sono regioni, come ad esempio la Lombardia, che non consentono di raggiungere le seconde case.