dirigente scolastico

Dirigente scolastico e responsabilità da Covid-19

Affrontiamo oggi il tema relativo all’apertura “sicura” delle scuole in tempo di “Covid-19” ed il ruolo del dirigente scolastico in questa situazione emergenziale. Vediamo di più.

Il Decreto n. 39 del 26 giugno 2020 del Ministero dell’Istruzione ha adottato il documento per la programmazione delle attività scolastiche, educative e formative. Questo in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021.

Il documento. Di fatto. Anticipa e sottolinea come il mese di settembre si prefigura come un appuntamento molto atteso da tutto il mondo scolastico.

Mai come in questo momento i dirigenti scolastici e l’intera comunità educante. Nutre aspettative di alto valore verso se stessa.

Sulla base dell’esperienza dettata dalla pandemia da SARS-CoV-2. Sarà necessario trasformare le difficoltà di un determinato momento storico in un vero e proprio volano per la ripartenza e per l’innovazione.

L’eccezionalità a cui l’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha costretto tutti i settori della vita privata. Ma anche sociale e lavorativa impone una analisi mirata alla progettazione della ripartenza e del ritorno alla normalità.

Nella scuola questo si traduce in una riflessione gestionale e didattica in grado di non disperdere quanto le scuole sono riuscite a mettere in atto. Nonché puntando sulla valorizzazione delle risorse umane in un rinnovato patto di responsabilità educativa.

Le disposizioni del dirigente scolastico

Fatte queste premesse i dirigenti scolastici, peraltro visibilmente preoccupati. A ragione, delle ricadute penali di molteplici scelte loro delegate. Hanno predisposto, con la solita attenzione e professionalità, il documento contenente le disposizioni riguardanti la gestione del lavoro del personale docente.

Nonché le misure gestionali delle attività didattiche in relazione al contenimento della diffusione del SARS-CoV-2. Si tratta di un documento tutt’altro che di facile stesura. Rappresenta infatti la sintesi perfetta d’un corredo normativo assai articolato.

La gestione ai tempi del COVID

Quest’anno dirigenti scolastici e docenti saranno ancora più impegnati lungo il sentiero tortuoso della redazione di documenti e regolamenti. Nonché circolari o semplici relazioni. Le quali possano essere d’aiuto ai vari attori delle comunità scolastiche.

Saranno momenti per confrontarsi. Per scambiare opinioni o per costruire processi decisionali quanto più adeguati al moltiplicarsi della normativa.

I dirigenti scolastici e la flessibilità

Pertanto, in questo contesto resta ferma l’opportunità per le istituzioni scolastiche di avvalersi delle ulteriori forme di flessibilità presenti nell’ordinamento. Questo sulla base degli spazi a disposizione e delle esigenze delle famiglie e del territorio. Questo può voler dire, ad esempio:

  • Una nuova configurazione del gruppo classe in più gruppi di apprendimento;
  • L’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso;
  • Una frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando l’applicazione delle soluzioni in relazione alle fasce di età degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici;
  • Per le scuole secondarie di II grado, una fruizione per gli studenti, opportunamente pianificata, di attività didattica in presenza. Oltreché, in via complementare, didattica digitale integrata. Ove le condizioni di contesto la rendano opzione preferibile ovvero le opportunità tecnologiche, l’età e le competenze degli studenti lo consentano;
  • L’aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari, ove non già previsto dalle recenti innovazioni ordinamentali;
    una diversa modulazione settimanale del tempo scuola, su delibera degli Organi collegiali competenti.

Responsabilità dei Dirigenti scolastici in materia di prevenzione e sicurezza Covid-19

E’ dello scorso 20 agosto la nota del Ministero dell’Istruzione nella quale si forniscono chiarimenti in merito all’eventuale responsabilità per i dirigenti scolastici. Nella nota stessa in particolare si legge che in merito alle responsabilità dei dirigenti scolastici. Già la circolare INAIL n. 22 del 20 maggio 2020, in premessa fornisce chiarimenti.

Infatti ricorda che l’art. 42, comma 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, ha chiarito che l’infezione da SARS-Cov-2. Come accade per tutte le infezioni da agenti biologici se contratte in occasione di lavoro. E’ tutelata dall’Inail quale infortunio sul lavoro e ciò anche nella situazione eccezionale di pandemia causata da un diffuso rischio di contagio in tutta la popolazione.

Il riconoscimento dell’origine professionale del contagio, si fonda in conclusione, su un giudizio di ragionevole probabilità. Questo è totalmente avulso da ogni valutazione in ordine alla imputabilità di eventuali comportamenti omissivi in capo al datore di lavoro che possano essere stati causa del contagio.

Pertanto, si legge nella nota. La responsabilità del datore di lavoro è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti dalle conoscenze sperimentali o tecniche. Che nel caso dell’emergenza da COVID-19 si possono rinvenire nei protocolli e nelle linee guida governativi e regionali.

Dunque qual’è la situazione attuale?

In sintesi, il rischio di contagio e diffusione del Covid-19 comporta l’adozione di specifiche cautele e misure gestionali e protettive previste nei protocolli. Nonché nei protocolli e linee guida adottati per lo specifico settore delle istituzioni scolastiche. La loro osservanza è idonea a dimostrare l’assolvimento degli obblighi richiamati, ex art. 2087 cc, da parte dei dirigenti scolastici.

In sostanza, i dirigenti scolastici possono veder escludere ogni timore di una semplicistica, ma errata, automatica corrispondenza tra malattia da Covid-19, infortunio sul lavoro e riconoscimento della responsabilità.

Per fare ciò è necessario applicare quanto previsto dal protocollo generale sulla sicurezza siglato in data 6 agosto 2020. Nonché dallo specifico protocollo per i servizi educativi e le scuole dell’infanzia.

Oltre al complesso delle disposizioni emanate via via e le eventuali ulteriori disposizioni che il Ministero trasmetterà prontamente e ufficialmente. Volte anche a considerare le specificità delle singole istituzioni scolastiche.

A ulteriore tutela dell’azione dirigenziale. Va infine sottolineato come anche l’articolo 51 del codice penale esclude la punibilità. Laddove “l’esercizio del diritto o l’adempimento di un dovere” sia “imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità”.

Nel caso in questione, i dirigenti scolastici dovranno osservare e curare l’osservanza degli atti prescrittivi ai protocolli adottati. L’adempimento dei doveri d’ufficio rappresenta, di fatto, la garanzia rispetto a qualsivoglia circostanza.

Rimandiamo alla lettura integrale della nota ministeriale che puoi scaricare cliccando sul pulsante di seguito: