DPCM 13 ottobre 2020

DPCM 13 ottobre 2020: appena arrivato … già rivisto

E’ stato firmato da Conte il DPCM 13 ottobre 2020 che fissa le indicazioni per il contrasto e il contenimento dal Covid-19. Vediamo insieme quali sono le misure previste … già sapendo però che è stato sostituito dal nuovo decreto di ieri 18 ottobre.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Dpcm 13 ottobre 2020, quello firmato nelle primissime ore del 13 ottobre 2020 contenente la prima stretta anti Covid della seconda ondata dell’epidemia.

Dallo stop agli sport di contatto amatoriali alla raccomandazione di non tenere cene a casa con più di 6 persone non conviventi. Il testo è entrato in vigore il 14 ottobre e le misure si applicheranno fino al 13 novembre 2020.

La continuità e le nuove misure del DPCM 13 ottobre 2020

Il decreto del presidente del consiglio dei ministri ha l’intento di fronteggiare la “seconda ondata” di contagi muovendosi nel solco delle misure già previste. Sono diverse le misure già in essere confermate. Ad esempio il continuo riferimento al rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Nonché il rispetto delle norme igienico sanitarie.

A queste poi se ne aggiungono altre più stringenti che fanno riferimento alle discoteche e locali assimilati. Al servizio di ristorazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie. Vediamo insieme le nuove misure previste.

Mascherine

L’articolo 1 del Dpcm 13 ottobre 2020 stabilisce che è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé la mascherina. Nonché obbligo di indossarla nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto. Ciò ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande. Dall’obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Le disposizioni per le feste del DPCM 13 ottobre 2020

Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi. La novità, rispetto ai precedenti Dpcm, è che sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Restano consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni.

Le feste conseguenti alle cerimonie possono invece svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Nelle abitazioni private possono essere tenute feste anche se è comunque fortemente raccomandato evitarle. In tal caso però si invita a ricevere persone non conviventi in numero non superiore a 6.

Gite scolastiche

Il Dpcm 13 ottobre 2020 interviene anche sulle gite degli studenti. Sono infatti sospesi i viaggi d’istruzione. Nonché le iniziative di scambio o gemellaggio.

Ancora, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio.

Movida e DPCM 13 ottobre 2020

La stretta riguarda bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie. Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché la ristorazione con asporto ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21.

Cinema e concerti

Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto. Sempre chiaramente con il vincolo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere.

Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze. Le regioni e le province autonome possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori. Questo in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Sono comunque fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

Le indicazioni del DPCM 13 ottobre 2020 per gli stadi

Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale. Comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso.

Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori.

Ciò in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti. Con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

Sport

Per quanto riguarda le attività sportive sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti da parte delle società professionistiche e, a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). Nonché dal Comitato italiano paralimpico (CIP).

Sempre però nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali. Ovvero discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.

Conclusioni

Al fine di contrastare l’avanzata dei contagi, come detto in apertura dell’articolo, nella serata di domenica è arrivato un nuovo decreto di cui chiaramente vi documenteremo quanto prima. Certo, la scelta politica può sembrare controversa da un lato. Infatti, dopo nemmeno una settimana (nemmeno il tempo di vederne gli effetti) le misure di sicurezza vengono riviste. Dall’altro però questa è la manifestazione plastica dei tempi che corrono e dello stato di emergenza, non a caso, prorogato fino al prossimo31 gennaio 2021.

Cliccando sul pulsante di seguito, intanto, puoi scaricare il DPCM con i relativi allegati come pubblicato in Gazzetta Ufficiale: