Illuminotecnica e rischi sul lavoro

Quali sono i problemi

Nel corso della nostra attività ci occupiamo anche della valutazione del progetto illuminotecnico degli ambienti di lavoro. Potrà sembrare uno di quegli aspetti di secondaria importanza tuttavia non è affatto così.

Come ben possiamo immaginare non tutti i settori produttivi richiedono lo stesso tipo di luminosità. In alcuni settori la quantità di luce richiesta ed il relativo tipo possono non essere fondamentali. Ce ne sono altri invece in cui questo aspetto è di importanza vitale.

La valutazione illuminotecnica degli ambienti

I corpi illuminanti presenti sul mercato sono molto diversi tra loro. Questi possono influenzare l’ occhio umano ed il relativo comfort visivo nello svolgimento delle lavorazioni.

Spesso, oltre alla luce naturale, può essere necessario contare anche sulla luce artificiale. Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro il datore di lavoro deve valutare il valore di illuminamento adeguato necessario per lo svolgimento dei compiti in sicurezza.

Cosa influenza l’ illuminotecnica sul lavoro

La temperatura di colore quali le luci fredde o calde. Oppure sorgenti luminose artificiali poco adatte o mal posizionate possono compromettere, anche in modo serio, la sicurezza sul lavoro.

Inutile dire che, in funzione del tipo di lavoro sarà necessario pensare alla illuminazione adeguata. Non è possibile infatti paragonare il sistema presente in una sala operatoria, con quello presente in un capannone produttivo. Ovvero nel laboratorio di un operaio specializzato nella riparazione di orologi.

Come procedere

La risoluzione di queste tematiche passa attraverso un tipo di calcolo illuminotecnico preciso e rigoroso. Inutile dire che anche in questo caso vi sono delle norme tecniche di riferimento che possono guidarci nell’impresa.

Le norme tecniche

I riferimenti normativi

Le norme tecniche di riferimento nel settore della illuminotecnica legata alle postazioni di lavoro sono le UNI EN 12464.

La prima parte della norma in questione si occupa dei posti di lavoro in interni. La seconda invece analizza i posti di lavoro in esterno.

Le condizioni dei posti di lavoro in interno

La norma indica solo i requisiti illuminotecnici per garantire il comfort e la condizione visiva delle persone nei posti di lavoro interni. Non è infatti specificato che tali indicazioni garantiscono anche la sicurezza e la salute dei lavoratori. Tuttavia però il rispetto di queste indicazioni solitamente offre adeguati margini anche in relazione alle esigenze di sicurezza.

L’esempio classico in questo ambito è dato dai lavoratori che utilizzano un videoterminale. In tal caso occorre seguire in generale quanto indicato nell’allegato XXXIV del D.Lgs 81/08. In particolare la norma tecnica per gli ambienti di ufficio prevede una illuminazione non inferiore a 500 lux.

Laddove si avesse invece a che fare con attività più complesse che richiedono una maggiore precisione l’intensità luminosa è più elevata.

Per garantire questi valori si potrà contare anche su sorgenti artificiali oltreché quella naturale. Questi due tipi di sorgenti andranno valutati insieme tenendo conto di tutta una serie di aspetti.

Illuminotecnica e posti di lavoro in esterno

La parte due della norma in questione spesso viene trascurata. Infatti le aziende tendono a considerare il piazzale esterno scoperto di proprietà aziendale come “terra di nessuno”.

Nel senso che spesso l’attenzione si concentra nei luoghi in cui il lavoratore passa la maggior parte del tempo. Questi rappresentando il posto di lavoro “principale” non vengono trascurati.

Mentre invece su altre aree non viene condotto alcun tipo di analisi illuminotecnica appunto perché considerate “secondarie”.

Chiaramente invece, per motivi di sicurezza, non bisogna dimenticarsi della analisi illuminotecnica di queste aree. E’ infatti proprio nelle attività “secondarie” che si verificano una quota importante di infortuni.

La nostra strumentazione

Una analisi illuminotecnica completa

Grazie alla strumentazione in nostro possesso siamo in grado di rilevare tutte le diverse grandezze foto-colorimetriche.

Tra queste l’illuminamento, la temperatura di colore correlata, l’indice di resa cromatica ed il PAR.

Questo è importante perché soprattutto negli ultimi anni stiamo assistendo all’impiego sempre più massiccio di luci a LED. Ciò porta con sé notevoli vantaggi energetici.

Tuttavia però le prestazioni in termini di resa cromatica (CRI) non risultano uniformi tra lotti diversi. Possono anche variare da costruttore a costruttore.

Con soluzioni tradizionali a basso costo è possibile verificare solo il livello di illuminamento ma non la qualità dello stesso.

Dunque è necessario un controllo approfondito delle specifiche colorimetriche delle varie sorgenti installate per valutare non solo la “quantità” ma anche la “qualità”.

Mediamente parlando, nei luoghi di lavoro, un’alta resa cromatica riduce l’affaticamento visivo. Proprio per questo motivo diventa importante poter contare su una analisi completa e non parziale di questi dati.

Perché siamo differenti

Analizziamo di seguito dunque cosa ci rende differenti e più utili rispetto agli altri

Rispettiamo le norme tecniche

Sembrerà banale ma vi garantiamo che non lo è affatto. A differenza di altre realtà portiamo avanti l’analisi illuminotecnica rispettando quanto previsto dalle norme tecniche.

Solo in questo modo potrete essere certi di avere un documento davvero efficacie e che tuteli tutte le parti coinvolte.

Risolviamo problemi specifici

Possiamo analizzare tutte le sorgenti luminose in relazione alle specifiche postazioni di lavoro. In funzione delle necessità utilizziamo la strumentazione più adeguata. Il vantaggio è evidente. L’azienda potrà contare su una valutazione più aderente ed affidabile!