linee guida regionali

Linee guida regionali Covid-19 e regole di sicurezza

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato il 9 luglio le nuove Linee guida regionali per la riapertura della attività economiche, produttive e ricreative.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato il 9 luglio le nuove Linee guida regionali per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative.

Le linee guida regionali del 9 luglio scorso

Le linee di indirizzo si pongono in continuità con le indicazioni di livello nazionale. In particolare con il D.P.C.M. 26 aprile 2020 e suoi successori. Nonché con i criteri guida generali INAIL e ISS e delle aziende sanitarie.

Le linee guida regionali hanno il fine di garantire la sicurezza dei lavoratori ed eventuali visitatori in generale. Il principale obiettivo è quello di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.

Le schede attualmente pubblicate saranno nel caso integrate con le schede relative a ulteriori settori di attività. Il documento è strutturato in schede tecniche che contengono indirizzi operativi specifici validi, tra gli altri, anche per i seguenti settori di attività:

  • commercio al dettaglio
  • commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti)
  • uffici aperti al pubblico
  • manutenzione del verde
  • noleggio veicoli e altre attrezzature
  • formazione professionale
  • sagre e fiere locali
  • congressi e grandi eventi fieristici

La indicazioni fornite

Le schede tecniche delle linee guida regionali contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività. Sono finalizzate a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale. Il tutto per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

In particolare, in ogni scheda sono integrate le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio. Tra queste: norme di comportamento, distanziamento sociale e contact tracing.

Le indicazioni contenute nelle linee guida regionali si pongono inoltre in continuità con le indicazioni di livello nazionale. Questo in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal D.P.C.M. 26 aprile 2020.

Nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità. Ciò con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.

Le linee guida regionali ed il contesto normativo sulla sicurezza dei lavoratori

In tale contesto, il sistema aziendale della prevenzione consolidatosi nel tempo secondo l’architettura prevista dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, costituisce la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia.

In ogni caso, solo la consapevolezza attiva di ogni singolo utente e lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante.

Questo non solo per lo specifico contesto aziendale. Bensì anche per la collettività.

Infine, è opportuno che le indicazioni operative di cui alle linee guida regionali. Le quali saranno nel caso integrate con soluzioni di efficacia superiore. Siano adattate ad ogni singola realtà.

Occorrerà cioè individuare le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto locale. Nonché le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure.

Tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate. Ciò purché opportunamente integrate. Così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

In base all’evoluzione dello scenario epidemiologico. Le misure indicate potrebbero essere rimodulate, anche in senso più restrittivo. Così come le schede attualmente indicate potrebbero essere integrate con schede relative a ulteriori settori di attività.

Le novità dell’aggiornamento delle linee guida della Conferenza delle Regioni

Rispetto alla versione precedente tecnici delle Regioni hanno previsto alcune modifiche delle indicazioni presenti nelle schede. Ad esempio la possibilità, dopo la pulizia delle mani, di consultare riviste, quotidiani e materiali informativi nei ristoranti. Nonché nelle strutture ricettive, da barbieri e acconciatori. Ancora, negli uffici aperti al pubblico, nelle terme e nei centri benessere.

In merito poi all’utilizzo dei guanti monouso. In considerazione del rischio aggiuntivo derivante da un loro errato impiego.

I tecnici ritengono di privilegiare la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone, soluzione idro-alcolica. Ovvero altri prodotti igienizzanti. Questo sia per clienti/visitatori/utenti, sia per i lavoratori.

Cliccando sul pulsante di seguito potrai scaricare le linee guida per maggiori dettagli.