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Linee di indirizzo aggiornate per la riapertura

Sono state aggiornate linee di indirizzo operative per la riapertura delle attività economiche e produttive. Queste, pur nella differente declinazione regionale.

Rappresentano un utile tentativo per avere una applicazione omogenea delle disposizioni COVID-19 su tutto il territorio nazionale. E’ bene dare risalto quindi anche ai nuovi aggiornamenti e integrazioni del documento.

Aggiornamento che è avvenuto il 22 maggio con l’integrazione di una serie di nuove schede.

Si ricorda nelle linee di indirizzo. Che tutte le indicazioni riportate nelle schede tematiche devono intendersi come integrazioni. Quindi non si sostituiscono ai suggerimenti di distanziamento sociale finalizzati a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.

A tal proposito. Per quanto riguarda l’utilizzo dei guanti monouso. Valutando il rischio aggiuntivo derivante da un loro errato impiego. Si ritiene di privilegiare la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione idonea.

Ciò sia per clienti/visitatori/utenti. Sia per i lavoratori. Chiaramente fatti salvi, per questi ultimi, tutti i casi di rischio specifico associato alla mansione.

Le indicazioni delle linee guida per i cinema e gli spettacoli dal vivo

Sicuramente un ambito lavorativo che ha sofferto molto il lockdown dovuto all’emergenza COVID-19 è quello relativo ai cinema. Ai teatri. Ai circhi ed alle arene. Nonché agli spettacoli dal vivo in genere, anche viaggianti.

Queste le indicazioni indicate nelle linee guida della Conferenza delle Regioni:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, se opportuno comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
  • Non sono tenuti all’obbligo del distanziamento i componenti dello stesso nucleo familiare. Oppure i conviventi. Nonché le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette a tali disposizioni.
  • Privilegiare, se possibile, l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

Le indicazioni per i circoli culturali e ricreativi

Un’altra nuova scheda presente nelle linee guida riguarda le indicazioni che si applicano ai luoghi di ritrovo di associazioni culturali. Nonché circoli ricreativiclub. Ancora centri di aggregazione sociale. Università del tempo libero e della terza età:

  • Privilegiare. Laddove possibile. Lo svolgimento di attività all’aria aperta. Garantendo comunque il rispetto della distanza di sicurezza.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea all’ingresso, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Mantenere un registro delle presenze giornaliere da conservare per una durata di 14 giorni, garantendo il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
  • Le postazioni dedicate al ricevimento degli utenti possono essere dotate di barriere fisiche (es. schermi).

Le indicazioni delle linee guida per le sagre e gli eventi fieristici

Concludiamo. Infine. Questo breve viaggio attraverso le nuove indicazioni per le attività ricreative e per gli eventi culturali e fieristici soffermandoci sulle indicazioni per sagrefiere e altri eventi:

  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • È necessario rendere disponibili prodotti disinfettanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto, in particolare nei punti di ingresso e di pagamento.
  • Se presenti. Eventuali posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo tra le sedute di almeno un metro. Ovvero tale da garantire il mantenimento della distanza di almeno un metro.

Ricircolo escluso obbligatorio se tecnicamente possibile

L’aggiornamento delle Linee Guida è stato approvato in data 22 maggio. Il documento è stato trasmesso al Governo per l’aggiornamento del DPCM 17 maggio 2020. Nonché la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Le precedenti linee Guida. Quelle approvate il 16 maggio 2020 e allegate al DPCM del 17 maggio 2020. Avevano affermato che era necessario favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Escludendo totalmente, per gli impianti di raffrescamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

Tale indicazione aveva messo in difficoltà molti esercizi commerciali che hanno impianti che non consentono l’esclusione della funzione di ricircolo dell’aria. Pertanto non potevano adeguarsi alla normativa.

Le nuove linee guida. Prendendo atto di tale problematica. Nel ribadire che è comunque sempre necessario favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni.

Hanno chiarito che e obbligatorio. Se tecnicamente possibile. Escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

Se ciò non fosse tecnicamente possibile. Vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale.

In ogni caso va garantita la pulizia. Ad impianto fermo. Dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Ciò secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.

Conclusioni

Dunque il cosiddetto effetto coronavirus ha sicuramente modificato la quotidianità. Dagli spostamenti con il nuovo protocollo per il servizio pubblico fino al fatto di andare in due con il passeggero sul sedile posteriore.

Tuttavia è pur vero che dallo scorso 3 giugno sono “riaperti” i confini regionali e quindi su può viaggiare verso altre regioni con auto e moto.

Le ordinanze firmate a inizio giugno appaiono allineate ed ogni giorni si continua ad assistere a novità. Le ultime riguardano la app immuni che ha visto un boom di download.

Acanto a questo sono confermate misure ormai “familiari”. Quali ad esempio l’obbligo di quarantena in alcune situazioni e quello di misurazione della temperatura per alcune regioni. Se questa fosse superiore ai 37,5 gradi bisogna avvisare il proprio medico. Continuano a valere almeno fino al 15 giugno i divieti di assembramento.

Concludiamo rimandando alla lettura delle varie singole ordinanze regionali. Riguardo alle specifiche regole applicate. Partendo dalle presenti linee di indirizzo e dalle normative nazionali di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19.