mascherina antivirus

Mascherina antivirus: ulteriori indicazioni a riguardo

Approfondiamo ulteriormente il tema legato alla mascherina antivirus. Abbiamo già visto i vari tipi di mascherine antivirus ed esaminato i casi in cui bisogna utilizzarle. Dunque, in questi casi, mascherina sì, ma come usarla? Se nell’emergenza coronavirus è importante usare la mascherina per proteggersi quando si è in situazioni a rischio, bisogna però fare molta attenzione a gestire bene questi dispositivi.

In Lombardia ne servono 300mila al giorno

In tema di mascherina antivirus. Ovviamente in una situazione di crescita dei contagi come quella della Lombardia e alcune zone d’Italia è una rincorsa contro il tempo. I sindacati e le associazioni di medici e farmacisti lamentano gravi carenze a cui si cerca di far fronte.

Le mascherine a ondate vengono trovate e consegnate. Purtroppo però ne servono altre. Per esempio in Lombardia. Solo per gli operatori sanitari.

Sono necessarie 300mila mascherine al giorno. Questa è la dimensione del problema. Immaginiamo se si dovesse dare a tutti gli italiani una mascherina al giorno cosa potrebbe significare.

Ai medici anche quelle chirurgiche

Sempre pensando alla mascherina antivirus. Vista la carenza di dispositivi l’OMS nelle nuove linee guida permette. In emergenza, la sostituzione di DPI con mascherine chirurgiche per gli assistenti di studio. I tecnici di laboratorio.

Nonché gli inservienti e i visitatori degli ospedali. Non per i medici a contatto con i pazienti di COVID-19.

Il decreto Gualtieri consente invece “in conformità alle attuali evidenze scientifiche”. Di far ricorso alle mascherine chirurgiche anche per proteggere gli operatori sanitari. Consente di usare anche mascherine prive di marcatura CE previa valutazione dell’Istituto superiore di sanità (ISS).

1 milione in distribuzione ma non ai cittadini

La Protezione civile ha centralizzato l’acquisto dei DPI. Proprio in queste ore conferma che saranno distribuite mascherine alle strutture sanitarie regionali. Il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa ha spiegato che tutto il materiale sanitario che viene acquistato dalla protezione civile è destinato agli ospedali e non ai cittadini.

Come usare la mascherina antivirus

Un tema importante riguarda il come si indossa e come si usa la mascherina antivirus. Servono alcune precauzioni, altrimenti state soltanto sprecando salute e soldi. In particolare prima di metterla, dovete lavare bene le mani con acqua e sapone o con un disinfettante.

Poi controllate che non ci siano spazi tra il viso e la mascherina, bocca e naso devono essere ben protetti. Non toccatela mai durante l’uso, e quindi è certamente sbagliato toglierla per rispondere al telefono o per grattarsi il naso, per poi indossarla di nuovo. Sono gesti che rendono la mascherina completamente inutile e spingono le persone a sentirsi protette e ad abbassare il necessario livello di guardia contro il coronavirus. Una pericolosa illusione.

Le mascherina antivirus serve?

Al momento di togliere la mascherina antivirus, ultima accortezza a proposito del suo uso, non bisogna mai abbassarla dalla zona della bocca, ma rimuoverla dagli elastici laterali.

Altrimenti rischiate di contaminare le mani. In ogni caso, dopo che avete tolto la mascherina procedete a un nuovo lavaggio delle mani. E sostituite la mascherina usata con una nuova appena diventa umida. Infine lo smaltimento: buttatela in un contenitore chiuso e pulitevi bene le mani.

Altre importanti indicazioni

Le mascherine nascono come dispositivi “usa e getta”. Tuttavia in questa circostanza è complesso consumarne troppe. Ciò che va fatto è non introdurla in casa quando si rientra dall’esterno.

Nonché maneggiarla con prudenza. Ancora, non poggiarla su tavoli o superfici.

All’esterno della mascherina antivirus sono infatti “filtrati” e trattenuti i patogeni che non andrebbero ovviamente portati in casa o negli uffici. Andrebbero quindi lasciate all’esterno, come le scarpe.

Se è vitale in questa emergenza coronavirus lavarsi sempre e bene le mani, altrettanto cruciale è lavarsi bene il viso, la parte altrettanto esposta al Covid-19.

A metterlo in evidenza, intervistato dall’agenzia Adnkronos, è il chimico del Cnr, Matteo Guidotti dello Scitec Cnr. L’esposizione al virus infatti riguarda anche il viso, quindi lavarsi bene con il sapone tradizionale il viso è importante, le mani vanno spesso anche disinfettate.

Inoltre. Se ad esempio si usano mezzi pubblici o si va al supermercato. E’ importante anche lavarsi i capelli a fine giornata.

Sono come spugne che assorbono i patogeni. Bene sarebbe proteggerli con cappellini che laviamo la sera al rientro a casa.

Conclusioni

Concludiamo per ora con questo articolo il tema della mascherina antivirus. Come sempre, vi invitiamo a registrarvi alla nostra newsletter sicurezza sul lavoro per restare sempre aggiornati!