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Il ministro della salute firma una nuova ordinanza

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’8 ottobre scorso una nuova ordinanza che dispone nuove misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria. Di cosa si tratta? Vediamolo insieme!

Tutto ciò si è reso necessario in seguito all’aggravarsi della situazione epidemiologica degli ultimi giorni. Nonché in seguito al decreto legge del 7 ottobre scorso in attesa di un più corposo, e restrittivo decreto, previsto per il prossimo 15 ottobre.

La nuova ordinanza del ministro della salute

L’ordinanza prevede nuove regole per chi viaggia. L’Ordinanza che reca la firma del ministro della salute dispone in particolare l’obbligo di test molecolare. Ovvero antigenico. Per chi proviene o ha transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia in alcuni Paesi europei a maggior rischio per Covid-19.

Nonché l’obbligo di comunicare l’ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione della Asl. Ancora, la proroga al 15 ottobre delle Ordinanze del 21 settembre e del 25 settembre 2020. L’Ordinanza reca i suoi effetti sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, e comunque non oltre il 15 ottobre 2020. Di seguito una sintesi delle principali misure contenute nell’Ordinanza.

Il Ministero della Salute sugli ingressi o transiti in Italia 

Per le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Belgio, Francia, Paesi Bassi. Nonché Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna.

Ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020, come prorogato dal decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, con l’ordinanza del ministro della salute si prevedono le seguenti misure di prevenzione, alternative tra loro:

  • Obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco. Nonché a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  • Obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile. Ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’Azienda sanitaria locale (ASL) di riferimento. In attesa di sottoporsi al test presso la ASL di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Comunicazione dell’ingresso in Italia al DdP della Asl

Le persone, anche se asintomatiche, che nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia hanno soggiornato o transitato in Belgio, Francia e Paesi Bassi. Nonché Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna. In base all’ordinanza del ministro della salute, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

Cosa fare in caso di sintomi

In caso di insorgenza di sintomi riferibili a Covid-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati. Dovrà inoltre sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

Il ministro della salute proroga le ordinanze del 21 e 25 settembre 2020

Fatte salve le disposizioni sugli ingressi in Italia per chi proviene da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna, sono prorogate al 15 ottobre le Ordinanze emanate il 21 settembre e il 25 settembre 2020.