ordinanza regione veneto

Nuova ordinanza in Regione Veneto, quali novità?

Da sabato scorso 19 dicembre è in vigore la nuova ordinanza in regione Veneto relativa al Covid-19. Non si può uscire dal proprio Comune di residenza dopo le ore 14 se non per motivi di lavoro o di estrema necessità, nonostante la regione sia ancora in zona gialla.

Il presidente Zaia lo ha annunciato nel punto stampa di giovedì 17 dicembre, dalla sede della Protezione civile di Marghera. “Oggi presentiamo un provvedimento innovativo in grado di aumentare il distanziamento e mettere in sicurezza i cittadini. Se non facciamo qualcosa adesso, a gennaio ci troveremo in grossa difficoltà.

Da sabato 19 dicembre al 6 gennaio chiuderemo i confini comunali dalle ore 14 in tutto il Veneto. Le attività produttive restano aperte (ristoranti fino alle 18 e negozi fino alle 21) ma, dopo le 14, potranno lavorare solo con i residenti del Comune.

Si potrà uscire fuori dai confini comunali solo per motivi di necessità e lavorativi. Invieremo l’ordinanza della regione Veneto anche al Ministro Speranza perché lo prevede la Legge. Per chi si sposta non servirà l’autocertificazione. Il rientro a casa e lo “sfollamento” saranno garantiti per chi si muove a pranzo.

Non dev’essere una sfida però, serve senso civico. Il mio compito è dire ai veneti: con questi provvedimenti dovremmo essere in grado di limitare i contagi.

Sta ai cittadini rispettare le regole. Il 25, 26 dicembre e a Capodanno l’Italia sarà zona rossa. Modificheremo l’ordinanza solo in base a nuovi provvedimenti del Governo.

Penso che ci siano buone probabilità che il Veneto resti in zona gialla anche la prossima settimana ha detto Zaia. L’indice Rt in Veneto, ad oggi, è 0.96. Non mi è ancora chiaro cosa deciderà il Governo per le feste natalizie.

La nuova ordinanza della regione Veneto

L’incertezza è palpabile. Abbiamo un terzo di ricoveri in più rispetto a marzo ma per il fatto che non abbiamo fatto lockdown. Ribadisco che, in caso di nuove restrizioni, il Governo dovrà garantire i ristori.

Ai veneti dico che dobbiamo essere squadra. Chiediamo un sacrificio per il futuro. Non è un favore che state facendo a me”. Ha concluso il Governatore.

La dottoressa Russo ha poi presentato un’analisi sull’evoluzione della pandemia in Veneto. “La curva del contagio non sta scendendo, siamo ancora in una condizione di aumento stabile.

Nonostante questo scenario il Veneto resta in zona gialla con alta probabilità però di passaggio a una zona arancione. La nostra preoccupazione è non stressare ulteriormente il nostro sistema sanitario, limitando il più possibile la catena di trasmissione del virus. Per fine dicembre faremo già le prime dosi di vaccino”.

Queste le nuove misure che sono state previste nella nuova ordinanza della regione Veneto relativamente allo spostamento individuale:

Spostamenti tra comuni del Veneto

Dal 19 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021, dopo le ore 14 non è ammesso lo spostamento in un comune veneto diverso da quello di residenza o dimora, salvo che per comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, o per svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune; dopo le 14 è sempre ammesso il rientro presso l’abitazione. Lo spostamento verso e da comuni di altre regioni è regolato dalla disciplina statale.

Servizi alla persona

Nell’ordinanza della regione Veneto si indica che è sempre possibile lo spostamento fuori comune per usufruire di servizi alla persona (lavanderia, acconciatura, estetista, ecc.).

Spostamenti verso ristoranti

I ristoranti collocati in comuni diversi da quello di residenza o dimora possono essere raggiunti entro le ore 14; il rientro presso la residenza o dimora può avvenire anche oltre tale orario, a seguito della consumazione del pranzo;

Spostamento relativo a minori nell’ordinanza della regione Veneto

Sono sempre possibili gli spostamenti anche tra comuni per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé. È sempre possibile portare e recarsi a riprendere i minori.

Spostamento per matrimoni e funerali

È sempre possibile lo spostamento tra comuni per partecipare a matrimoni e funerali, da svolgere nel rispetto delle linee guida.

Spostamenti per accesso a trasporto collettivo (aerei, treni, navigazione, pulman, ecc.).

È sempre possibile lo spostamento da e per stazioni di trasporto pubblico per esigenze proprie di viaggio e per accompagnamento di altri soggetti.

Spostamento verso la seconda casa

Nell’ordinanza della regione Veneto si chiarisce che è sempre possibile il raggiungimento della seconda casa.

Spostamenti dei soggetti in soggiorno turistico

Per i soggetti che si trovano in albergo, seconda casa o simili, il comune di “riferimento” dal cui territorio operano le limitazioni è quello in cui si trovano l’albergo, seconda casa o simili.

Orario raccomandato di accesso agli esercizi commerciali e ai servizi

Per ridurre i contatti e contenere gli assembramenti, si fa forte raccomandazione affinché l’accesso agli esercizi commerciali e ai servizi del comune di residenza o dimora avvenga dopo le ore 14.

Autocertificazione

Per gli spostamenti effettuati dopo le ore 14 è obbligatorio indicare le ragioni e i luoghi degli spostamenti, anche in rientro, nell’autocertificazione conforme al modello statale e da esibire all’organo di controllo. La mancata esibizione dell’autocertificazione determina l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa di legge.

Negli articoli successivi dell’ordinanza della regione Veneto vengono confermate le misure già note relative al comportamento personale (come l’obbligo dell’uso corretto della mascherina al di fuori della propria abitazione), agli esercizi di commercio al dettaglio (come i limiti di compresenza di persone nelle aree di vendita), agli esercizi di ristorazione e simili (come l’obbligo di occupare i posti a sedere a partire dalle 11 in bar e ristoranti).

Clicca sul pulsante di seguito per scaricare il testo dell’ordinanza: