portata termica

Portata termica impianti. Nuove regole antincendio

Nuove norme antincendio da osservare in funzione della portata termica degli impianti. Il 21 dicembre 2019 è entrato in vigore il decreto dell’Interno dell’8 novembre 2019. Esso riguarda la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi.

L’amministratore di condominio dovrà tenerne conto ogni volta che si dovrà aumentare la potenza dell’impianto. Non solo. Se avesse il fondato sospetto che in alcune unità private del condominio non siano state rispettate le nuove norme. Potrà agire per “danno temuto” a difesa della sicurezza comune.

La nuova norma tecnica

La norma riguarda i nuovi impianti per la produzione di calore civili extra domestici. La cui portata termica complessiva è maggiore di 35 kW alimentati da combustibili gassosi con pressione non maggiore di 0,5 bar. Asserviti a:

  • Climatizzazione di edifici e ambienti.
  • Produzione di acqua calda, acqua surriscaldata e vapore.
  • Cottura del pane e di altri prodotti simili (forni) e altri laboratori artigiani.
  • Lavaggio biancheria e sterilizzazione.
  • Cottura di alimenti (cucine) e lavaggio stoviglie, anche nell’ambito dell’ospitalità professionale, di comunità e ambiti similari.

Attenzione alla portata termica dell’impianto

Più apparecchi alimentati a gas installati nello stesso locale. Ovvero in locali direttamente comunicanti. Sono considerati come facenti parte di un unico impianto di portata termica pari alla somma delle portate termiche dei singoli apparecchi installati.

Conseguentemente, qualora la somma sia maggiore di 35 kW. A prescindere dal valore della singola portata termica di ciascun apparecchio, il locale che li contiene ricade. Ai fini della prevenzione incendi. Nel campo di applicazione del decreto dell’8 novembre.

Va però precisato che all’interno di una unità immobiliare abitativa. A fini del calcolo della portata termica complessiva. Non concorrono gli apparecchi domestici noi superiori a 35 kW.

Agli impianti esistenti e di portata termica superiore a 116 kW. Approvati o autorizzati dai Vigili del fuoco in base alla previgente normativa. Non è richiesto alcun adeguamento, anche nel caso di aumento, purché non superiore al 20% di quella già approvata od autorizzata e purché realizzata una sola volta.

Stesso discorso per gli impianti esistenti superiori a 35 kW e fino a 116 kW purché l’aumento non superi i 116 kW.

Succesivi aumenti realizzati in questi impianti o passaggi del tipo di alimentazione al combustibile gassoso in impianti di portata termica superiore a 35 kW richiedono l’adeguamento.

Conclusioni

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Articolo tratto da Il Sole 24Ore