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Rider: nuove indicazioni. Vanno denunciati gli infortuni

Denuncia infortuni anche per i rider, lavoratori agili, percettori di reddito di cittadinanza impegnati in progetti di pubblica utilità e studenti in alternanza scuola lavoro.

A giugno c’era stato lo sciopero dei rider a Milano, invasa da centinaia di ciclo fattorini in protesta con lo slogan “Senza diritti il servizio non garantito”. Già in occasione del 1° maggio i rider avevano fatto sentire la propria voce organizzando presidi in varie città al grido di “Non siamo eroi, siamo lavoratori. Diritti, reddito e dignità”.

Il contratto collettivo

Come sappiamo è previsto un compenso minimo di 10 euro l’ora. Indennità integrativa (dal 10 al 20%) per lavoro notturno, festività e maltempo. Incentivo orario di 7 euro per i primi quattro mesi dall’apertura del servizio in una nuova città. Premi di 600 euro ogni duemila consegne. I “rider”. Cioè i ciclo fattorini che lavorano per diverse piattaforme di consegna di cibo e pasti pronti, hanno visto un contratto collettivo nazionale. “Per la prima volta in Europa” sottolineano AssoDelivery (associazione che rappresenta l’industria italiana del food delivery a cui aderiscono Deliveroo, Glovo, Just Eat, Social Food e Uber Eats) e il sindacato Ugl che hanno firmato l’intesa. Un accordo “penalizzante” e “illegittimo” per i lavoratori, fatto con un interlocutore “di comodo” che mira ad abbassare i salari, protestano invece Cgil, Cisl e Uil.

condizioni di lavoro – consegna di cibo a domicilio – mezzi di trasporto – servizio di consegna – consegna a domicilio – lavoratori subordinati – lavorare come rider

Le tutele per i rider

Con la novità del contratto nazionale i rider continuano a essere inquadrati nell’ambito del lavoro autonomo ma con alcune garanzie. Tra queste dotazioni di sicurezza a carico delle piattaforme come indumenti ad alta visibilità e casco per chi va in bici. Queste saranno sostituite rispettivamente ogni 1.500 e 4.000 consegne.

Ancora, la copertura assicurativa contro gli infortuni e per danni contro terzi. Introdotti anche diritti sindacali, ovvero una quantità stabilita di giornate e di ore destinate ai rider che assumono il ruolo di dirigenti sindacali.

Contrarietà di Cgil, Cisl e Uil

I sindacati confederali criticano alcuni punti dell’intesa. Nel merito perché denunciano la mancanza di ferie, malattia, maternità e tredicesima retribuita. Oltre a non esserci alcuna garanzia sul licenziamento e sulle collaborazioni occasionali. Nel metodo perché, ricordano, nel 2018 Assodelivery non aveva voluto riconoscere il contratto collettivo della logistica per i rider che fu sottoscritto da tutti e tre i sindacati per maggiori vantaggi alla categoria. Ci saranno scioperi e vertenza sindacali se non verrà rivisto l’accordo, minacciano Cgil, Cisl e Uil che intanto hanno chiesto al ministro del Lavoro di convocare un tavolo.

Rider

Da inizio febbraio inoltre i servizi online dell’Inail sono stati aggiornati e, nei casi di infortunio o di malattia professionale, è possibile inserire nella compilazione degli applicativi online. Ovvero nel file da inviare i riferimenti alle nuove categorie di lavoratori. A spiegarlo è l’Inail con una nota pubblicata sul sito internet, in cui riporta i dettagli delle modifiche ai servizi online.

La copertura assicurativa può riguardare sia lavoratori autonomi sia lavoratori dipendenti. Nel primo caso, la tutela, tipologia di lavoratore “autonomo” con qualifica assicurativa “rider” è attiva dal 1 febbraio 2020. Pertanto, non è possibile inserire date di infortunio antecedenti.

La sessa qualifica assicurativa “rider” è prevista anche in caso di polizza assicurativa dipendenti. Le regole di compilazione prevedono, tra l’altro, che nella sezione “Lavoratore – Rapporto di lavoro” è possibile la scelta della polizza “dipendenti” e la voce tariffa.

Il campo “tipologia lavoratore” può essere valorizzato con una delle opzioni: dipendente, parasubordinato a progetto/collaborazione coordinata e continuativa oppure autonomo.

In caso di scelta della tipologia di lavoratore “dipendente” il campo “Ccnl settore lavorativo Cnel” va valorizzato con “altri vari” oppure “aziende di servizi” o “trasporti”.

Percettori reddito di cittadinanza

In tal caso, per la copertura assicurativa c’è la polizza “Assicurati Puc”. Anch’essa attiva dal 1° gennaio 2020 per cui, in caso di inserimento di una “data evento” antecedente, il sistema mostra un messaggio di errore. Tra le varie modifiche è stato inserito il campo della tipologia di lavoratore con scelta tra “Lavoratore addetto a progetti utili alla collettività (Puc)”. Oppure la qualifica assicurativa “Addetto a progetti utili alla collettività”.

Lavoratori agili

Oltre ai rider, per questi lavoratori la copertura assicurativa è attiva dal 14 giugno 2017. Pertanto, non è possibile inserire date di infortunio antecedenti. La qualifica di “lavoratore agile” può essere prevista soltanto in caso di polizza “dipendenti”.

Studente in alternanza casa – lavoro

La copertura assicurativa è attiva dal 16 luglio 2015. La nuova qualifica è prevista solo in caso di “polizza speciale scuole”.

Accesso ai servizi online, rider e non solo

Infine, l’aggiornamento ha riguardato le nuove disposizioni di accesso ai servizi online Inail tramite utilizzo del sistema pubblico identità digitale (Spid), della Carta d’identità elettronica (Cie) o della Carta nazionale dei servizi (Cns).

In particolare, dal 1° dicembre 2020 gli istituti di patronato e di assistenza sociale. Nonché i consulenti del lavoro e i soggetti autorizzati ad accedere e operare in qualità di intermediari possono accedere all’online esclusivamente attraverso lo Spid, la Cie o la Cns.

Dal 28 febbraio 2021 non sono più rilasciate nuove credenziali Inail e dal 1° marzo le amministrazioni in conto stato potranno accedere all’online esclusivamente mediante Spid, Cie e Cns. A partire poi dal 1° ottobre 2021 tutti gli utenti potranno avere accesso ai servizi online esclusivamente tramite Spid, Cie e Cns.