Vibrazioni, come valutiamo il rischio

Il rischio vibrazioni

Il rischio vibrazioni è uno di quei rischi per la salute che negli ultimi anni è divenuto sempre più importante.

Le vibrazioni e la normativa

Come sappiamo le vibrazioni sono trattate nel Titolo VIII al Capo III del testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Il datore di lavoro deve valutare l’ esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano braccio e le vibrazioni trasmesse al corpo intero.

Si tratta di una valutazione dei rischi specifica che può essere portata avanti con delle misure o affidandosi a banche dati.

Spesso però in queste banche dati non sono presenti le attrezzature utilizzate e, comunque, il livello di usura di queste ultime non è comparabile. Questo spesso inficia l’utilizzo di questa metodologia e dunque si dovrà fare ricorso a misure sul campo.

I settori in cui è presente il rischio vibrazioni

Il rischio vibrazioni può essere presente in una moltitudine di settori produttivi, anche molto diversi.

Svolgiamo questo tipo di valutazioni in settori produttivi quali aziende metalmeccaniche e del comparto della metallurgia. Ma anche industrie alimentari ed autotrasporti.

Insomma possiamo certamente dire che questo fattore di rischio è presente quasi in ogni luogo di lavoro.

Le norme tecniche

Come per il rischio rumore, anche in questo caso per la valutazione del rischio vibrazioni abbiamo delle norme tecniche di riferimento da seguire per la valutazione del rischio da vibrazioni.

Nello specifico ci riferiamo alla serie di norme UNI 5349 per le vibrazioni agli arti superiori ed alle UNI 2631 per le vibrazioni trasmesse al corpo intero.

Il rischio di esposizione a vibrazioni e le norme tecniche

Come sappiamo, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori bisogna rilevare i livelli di esposizione e confrontarli con il valore limite di esposizione giornaliera.

Questo sia per il corpo intero che per gli arti superiori. In funzione dei risultati ottenuti sarà quindi necessario adottare tutta una serie di misure di sicurezza. Prima fra tutte la sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

Le norme tecniche forniscono numerose informazioni sia sulla metodologia di misure da usare che su tutta una serie di altri aspetti. Tra questi le informazioni da riportare in relazione e molto altro.

Un altro aspetto molto importante preso in considerazione dalle norme tecniche in relazione al rischio vibrazioni è quello legato alla gestione delle incertezze di misura.

Si tratta di certo di un argomento di sicuro interesse e che può far variare le conclusioni di un intero lavoro con risultati che possono essere anche moto diversi.

Inutile dire quindi che, a maggior ragione, il rigoroso rispetto delle norme tecniche, ancora una volta, come per il rumore, risulta di grande importanza.

Il rispetto delle norme tecniche

Portiamo avanti le valutazioni del rischio vibrazioni nel rispetto delle norme tecniche di settore. In questo modo siamo certi di fornire un servizio efficace ed inattaccabile al Cliente.

Quest’ultimo, dal canto suo, potrà stare tranquillo in merito alla serietà cica lo svolgimento delle misurazioni.

La nostra strumentazione

Come sempre puntiamo all’eccellenza

Per la misura delle vibrazioni, come sappiamo, è necessario utilizzare degli accelerometri triassiali. Dunque sarà necessario utilizzare uno strumento di misura ad almeno 3 canali.

La maggior parte degli strumenti disponibili sul mercato possono mettere a disposizione 3/4 canali. Noi invece, a differenza degli altri, puntiamo all’eccellenza. Questo vuole dire anche cercare di ottenere la massima efficienza possibile.

Per questo motivo per lo svolgimento delle misure in campo possiamo contare sull’unico strumento disponibile sul mercato a ben 6 canali.

Il vantaggio principale è quello di poter fare misure più precise perché, di fatto, potendo fare affidamento su ben 6 canali in contemporanea, riusciamo ad effettuare due misure al tempo stesso. Dunque, pensando all’uso di una attrezzatura ed al rischio vibrazioni, possiamo applicare gli accelerometri in contemporanea in due punti ben precisi per capire come queste vibrazioni si trasmettono.

Un altro vantaggio è dato dal fatto che possiamo effettuare contemporaneamente una misura di esposizione a vibrazioni corpo intero e mano-braccio. Il tutto con un’unica misura.

Una situazione del genere si verifica molto spesso in relazione all’utilizzo di macchine che espongono a vibrazioni. Ad esempio basti pensare ad escavatori o a carelli elevatori.

Gli ulteriori vantaggi

Gli accelerometri per il rischio vibrazioni

Grazie alla nostra strumentazione forniamo tutti i vari risultati con tutti i filtri di ponderazione necessari per la valutazione del rischio vibrazioni.

Provvediamo con la registrazione della time history del segnale per le successiva fasi di post processing.

L’esposizione viene calcolata in tempo. Oltre ai valori di esposizione, calcoliamo il tempo rimasto per raggiungere i limiti suggerendo un intervallo di tempo di lavoro sicuro per l’utente.

Altro aspetto molto importante è legato al fatto che grazie alla nostra strumentazione ed agli accelerometri utilizzati siamo anche in grado di calcolare la forza prensile. Aspetto quest’ultimo che influenza l’esposizione alle vibrazioni degli arti superiori.

Analisi in frequenza e rischio vibrazioni

Gli standard ISO indicano che sia auspicabile riportare il valore RMS di accelerazione in banda di terzi di ottava (non ponderato) nell’intervallo di frequenza del sistema di misurazione.

L’analisi in frequenza in 1/3 d’ottava fornisce informazioni sulle frequenze e sulle armoniche dominanti. Queste risultano particolarmente utili perché aiutano ad identificare le misure più efficaci e la presenza di eventuali artefatti.

Tenendo inoltre presenti i requisiti della ISO 2631-5, norma che descrive il calcolo della dose in caso di shock multipli, la strumentazione usata può anche registrare il segnale grezzo del dominio del tempo per le successive analisi di dettaglio.

Perché siamo differenti

Analizziamo di seguito cosa ci rende differenti e più utili rispetto agli altri

Una misurazione completa

Grazie alla nostra strumentazione siamo in grado di fornire tutti i possibili dati necessari. Valori di picco, RMS, Peak-Peak, VDV, MTVV o dose.

Grazie ai particolari accelerometri utilizzati possiamo anche rilevare l’indice SEAT con l’obiettivo di valutare la capacità del design di un sedile.

Nonché quanto questo sia capace di attenuare le vibrazioni presenti in un veicolo. Questo vuol dire, di fatto, tutelare il guidatore da vibrazioni eccessive.

Analisi nel tempo e in frequenza

Forniamo una valutazione del rischio vibrazioni comprensiva delle registrazioni nel dominio del tempo ed in quello della frequenza del segnale rilevato.

Questo garantisce la possibilità di portare avanti analisi altrimenti non possibili. E’ anche possibile valutare con maggiore precisione il rendimento di possibili soluzioni di mitigazione.

Ciò vuol dire indirizzare meglio le misure di sicurezza ed, al contempo, ridurre i costi dell’azienda.

Calibrazione in situ

Quante volte avete visto calibrare in situ gli accelerometri? Crediamo poche volte se non quasi mai.

Eppure la ISO 8041 prevede la possibilità del controllo della calibrazione in situ prima e dopo una serie di misurazioni.

Ciò al fine di fornire una maggiore autorevolezza alla campagna di misura svolta. Grazie alla nostra strumentazione possiamo effettuare questo tipo controlli.

Valutazione della forza prensile

Tutti sappiamo che l’esposizione a vibrazioni è funzione anche della forza prensile esercitata sulle attrezzature.

Finora però in tutte le valutazioni che ci capita di analizzare, nella migliore delle ipotesi, viene valutata con metodi empirici. Dunque gioco forza affetti da fattori soggettivi.

Ciò vuol dire che gioco forza, la stima di questo fattore o è assente o risulta molto imprecisa. Grazie ai nostri trasduttori siamo in grado di misurarla e correlarla direttamente all’esposizione alle vibrazioni.